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21 SETTEMBRE 2017   LA RIPRESA C'E'

Uso un termine caro ai nostri politici per rassicurarci, stare tranquilli, che siamo fuori dal tunnel che il futuro oramai è solo rosa.
La differenza è nella sostanza in quanto noi eravamo sicuri della ripresa del nostro Gruppo,  le loro parole sono anni che lasciano le cose invariate.
Oggi, chi come me, per motivi vari non ha potuto partecipare, ha perso veramente una gran bella gita e, come ho detto a Franco Po al telefono: belin come vi invidio !!
Bravi ragazzi, siamo fieri di Voi che in una splendida giornata di sole avete ancora una volta rafforzato la voglia di vivere insieme gioie e splendori di questa natura. E, cosa importante, il fotografo ha imparato la lezione facendo una stupenda foto di gruppo. Bravo Angelo.
Bona alla prossima.


07/09/2017    BUONA ALLA PRIMA

Solo un appunto: la foto di gruppo facciamola da una croce, sulla vetta, con uno sfondo di montagne...ma non dietro  ad un tavolo !!
Bona alla prossima





01/09/2017    SI RIPARTE
 
Un grazie di cuore al nostro CDO che, con una riunione straordinaria in quel di Buto, ha ridato linfa al nostro Gruppo con la programmazione del secondo semestre 2017
u san solo liatri cosa ne custan !!!!!!



18/05/2017    CALMA, CALMA E ANCORA CALMA !!

Avviso ai programmatori: quando si fa il calendario delle gite tengano presente i dati anagrafici dei nostri soci, altrimenti sorge il dubbio che i preposti non siano più in grado di programmare e quindi sarebbe necessario dare in appalto ad un ditta esterna il calendario per il 2018:
Si fa per raggggggggionare !!!!


18/04/2017 E' NUOVAMENTE SUCCESSO

Si cari amici, come se non fosse bastata l'esperienza di Monte Marcello dove il CDO, ignaro della frana, non aveva previsto che la corriera per Lerici non sarebbe mai arrivata, oggi non sapendo il significato di "sc" negli orari delle corriere ATP, cosa che sanno anche i bambini dell'asilo,  ci presentiamo alle otto a Brignole per prendere il Bus per Bargagli e questo si presenta puntuale alle 8,45 dove ci raccoglie infreddoliti e preoccupati per Giovanni che salirà  "imbaccalito" alle Gavette.
Capite bene che queste cose possono succedere alle gite Coop dove tutto è un po lasciato al caso ma da noi, dove esiste un CDO esperto e capace,  non si possono commettere questi errori.
Adesso so già che tutti annuite con la testa dandomi ragione dando le colpe a Tizio ed a Caio. Ognuno pensa che anni fa questo non accadeva ma....ci scommetto che nessuno sa il significato di quel "sc" insignificante che ho scritto poco sopra ?
Porca paletta !!!! quel "sc" significa scuola e quindi la corsa delle otto per Bargagli si effettua solo nei giorni di scuola !!! Oggi le scuole erano in  festa. Ma che cavolo ne sa il nostro CDO del calendario scolastico o di quello dell'ATP!!!!!..
Bando al faceto diciamo subito che è stata una bella gita tempo bello, fresco, percorso non duro, sentieri con parecchi alberi a terra a causa della tromba d'aria del settembre scorso.
Giovanni, Nico, Giorgio, Sergio, Maria Rosa, Roberto C., Riccardo C., Franco D., Ennio, Angelo e Luigi  alle 10 circa sono a Sant'Alberto e da qui iniziamo a salire verso i 973mt del monte Croce del Fo' che raggiungiamo verso le 11,30. Vista bellissima verso il mare e monti a 360 gradi ,  foto dalla Croce e poi giù verso Colle del Bado dove osserviamo le antiche teleferiche che servivano ai contadini per mandare il fieno a valle ovvero a Pannesi dove giungiamo alle 12 circa e poi andiamo al Santuario della Nostra Signora del Bosco.
Il Santuario sorge tra folti castagneti dove, secondo la tradizione, la Santa Vergine Maria apparve al sordomuto Salvatore !?!? mentre stava raccogliendo funghi nel bosco.La Madonna chiese al giovane di farle costruire un tempio in Suo onore e memoria, dandogli pure indicazioni sulla sua forma. Il giovane riacquistò all'istante  la parola e ancora oggi non rusciamo a fermarlo. Speriamo in un altro miracolo.
Visita guidata alla chiesa con spiegazioni di Roberto C. (lui è del loco) e quindi pranzo comodamente seduti ai tavoli disposti nel bosco per la festa che si terrà il 28 maggio p.v.
Il tempo minaccia si alza un vento da temporale e quindi via verso Caprile. Alle 15,35 corriera per Recco e poi ferrovieri al treno e normali via bus per Genova.
Grande gita dove Luigi ha cercato di dare pillole di sagggezza attraverso punti di vista di David Herbert Lawrence (andatevi a vedere chi cavolo è), Roberto con aneddoti locali ed Ennio che picchia sempre sulle contraddizioni della Chiesa.
Bona ora vado a dormire, domani ho mio nipote.



12/04/2017  MONTEROSSO

Scusate ragazzi non ho messo la foto di Gruppo, forse la metterò dopo, ma questa foto è troppo bella mi ricordano Fracchia, Aldo Fabrizi, il grasso di Blob, insomma è fantastica due grandi, unici;  Giomasone con le sue "braghe ascellari" a mo di Fantozzi e Nico con le "braghe tutto sopra e niente sotto" è davvero fantastico.
Scusatemi la licenza ma non ho resistito poi rimedierò con la solita banale foto di gruppo.
Buona notte alla prossima

No non vado ancora a dormire; vedendo le foto, bellissime peraltro, noto che quando si va nelle cinque terre non manca mai Salvatore, il bello, il colto, quello che sa le lingue che , caso strano, è "costretto" a dare informazioni a turisti, turiste che non sanno scegliere il sentiero giusto.
Grande Salva, nell'anno della cultura ben venga il tuo sapere !!!



13 MARZO 2017 - NELLA DURA VAL BORBERA......UN TANTINO SI SPERA
                                (Luigi 1 , 30-33)

Torno a ricordare che è l'hanno della cultura.
In tredici ci ritroviamo in questa bella giornata di sole, fresca al mattino (3 gradi) e calda dalle 10 in poi.
Giovanni, Giorgio, Nico, Gabriele, Luigi, Sergio, Maria Rosa, Marisa, Roberto C. Riccardo C., Angelo,Ennio, Franco Pa mettendo in atto la furbata delle macchine all'arrivo, partono da Pertuso (375mt) verso il Monte Cravasana (870mt).
L'inizio è a dir poco fantastico, la gita inizia in discesa !! Poi un ponte sul fiume, due passerelle da ridere..e poi il sorriso sparisce, giù la testa per tre ore, salita costante, rocce, roccette, corde, cordette, ma in massima sicurezza e tranquillità. Spettacolo osservare la Val Borbera e i sottostanti paesi di Cantalupo e Rocchetta
Alle 12 circa siamo alla Croce degli Alpini (830mt) poi in cresta con leggere salite e discese proseguiamo sino al Monte Cravasana (870mt). Quindi raggiungiamo il bivacco del Monte Poggio dove consumiamo un fugace pranzetto fatto di cose avanzate e prossime alla scadenza (così si lamenta Giorgio) Strigliatina a cirulla per Nico e Franco Pa ad opera di Gabriele ed Angelo, dormitina e sole per gli altri e quindi, non essendoci alternativa, giù a rotta di collo verso  Pagliaro. A Cantalupo ci attende, come consuetudine , il Bar Bruno che ci disseta e sfama con ottimo salame e lardo (peccato aveva finito la mortadella  al tartufo !!)
Bella gita,  paesaggi insoliti, brulli ma panoramici, non difficile, ottimo il periodo scelto
Ultima considerazione il Gruppo decide che in seguito Nico non raccoglierà più i soldi per le auto in quanto fa solo casino e non quadra mai. Così oltre non tenere le carte e marcare i punti a cirulla adesso anche questa. Vergogna !!!!
Bona alla prossima




30 GENNAIO 2017   CHIAVARI


L'ho detto che è l'anno della cultura
Non più monti, sentieri e cipressi
ma chiese,musei e congressi



18 GENNAIO 2017 - INIZIA L'ANNO DELLA CULTURA !!!

U Megu esordisce dicendo "Ve l'avesse ordinou u megu..gaviesci ditu  "Nu grasie scia me daghe duse puntue !!!" Ma Roberto C. è giovane del Gruppo e non sa della mitica frase di Giorgio "Questa gita si fa con qualsiasi tempo !!". Così 15 temerari, sfidando raffiche di vento a 120Km/ ora,
si sono ritrovati a Lencisa e da qui sono partiti in direzione della Punta Martin per onorare e ricordare il nostro caro Carlo.
Nico, Deo, Gabriele, Luigi, Ennio, Angelo, Marisa, Salvatore, Roberto C., Roby, Silvano, Gianni e i Franchi Pa,Po e Spitz di buon ora si mettono sul sentiero che li porta al rifugio  del Pennello.
La via da Lencisa è bella dolce, un po più lunga dei Piani di Praglia ma ben tenuta con una prima parte tra i boschi e la seconda a cielo aperto dove quei leggeri refoli ti procurano dei piacevoli fremiti da testa a piedi che.... t'imbelinano perterra
Arriviamo al rifugio verso le 10,30 da qui un gruppo va alla Punta e Franco Po e Salvatore rimangono a preparare l'ambiente caldo e confortevole per il nostro ritorno.
Quindi si da inizio al magnifico rituale del pranzo che ci stupisce sempre per la sua abbondanza, varietà e i profumi di salsiccia alla "domopak"piastra di Franco Pa.
E veniamo al perchè del titolo "Anno della cultura". Si,  da quest'anno un gruppo di camminatori, capitanati dal Maestro  Luigi, arricchirà le nostre soste le nostre pause con pillole di cultura che spazieranno dal latino al greco, dalle religioni alla scienza, dalla matematica quantistica agli atomi e chi più ne ha più ne metta.
Il Maestro è ben supportato da Salvatore, Roberto C e Gabriele ed altri che verranno e tanto per iniziare affrontano il delicato tema dell'arte Gratis o a Pagamento ? Le tesi sono molteplici e valide la discussione si infervora e purtroppo debbo confessare che, preso dai cantucci nel vin santo,  ho perso qualche passaggio tranne l'ultimo che diceva così "Ma tu sei il solito democristiano di m...."
Il Maestro sviene,  capisce di essere come quello  che predicava nel deserto,  capisce che non riusciremo mai ad elevarci e si rivolge a Nico, il piccolo, e gli dice elevati, spogliati, torna nudo. Nico impallidisce prende tempo e poi urla "Qui non si spoglia nessuno e se qualcuno si deve levare lo deciderà il Presidente !!!"
A quel punto il Maestro cerca di recuperare il filo del discorso ci racconta quella di Dante che prima parlava di donna poi vista Beatrice ha inventato "Madonna" ma non fa ridere nessuno.
Nel contempo Angelo, sempre triste e moggio, continua a ripetere "Non capisco mi da errore, non viene fuori e quando si accende .. fa cilecca!!" Noi tutti lo guardiamo sorridendo non vedendo in quella frase nulla di strano....poi capiamo che parlava della macchina fotografica.
Silvano, che ama a dismisura i diversamente italiani, tortura Salvatore perchè non sa fare il caffè. Questi per un po sopporta poi corre fuori urla qualche frase in dialetto e poi rientra ed abraccia il suo grande Amico Silvano.
Il rientro è normale amministrazione un po stanchi essendo la prima, una volta facevamo anche la seconda, ma non importa il morale è alto la truppa si ritira all'Edera per il consueto panaché e poi il rompete..le righe.
Bella ho voluto un po scherzare su questo splendido Gruppo ma non dimenticate mai che tra noi il più scemo.... suona il violino !!!!!
Bona, alla prossima.





SVEGLIA RAGAZZI !!!! 

LE FESTE SON FINITE TORNATE ALLA VITA NORMALE, INIZIATE LA VOSTRA GIORNATA CON UN BUON CAFFE' E POI RIPRENDETE CON QUALCHE PASSEGGIATA PERCHE' IL 18 GENNAIO E' VICINO E LI DOBBIAMO ESSERE IN PERFETTA FORMA


01 dicembre 2016 - le lische finali


Sono appena arrivato a casa e voglio subito informare gli assenti che oggi eravamo ben in venti alla gita delle lische basse e alte.
Buon risultato per essere una gita di fne stagione e nuova nel percorso.
Giovanni, Deo, Nico, Giorgio, Riccardo, Luigi, Severino, Ennio, Gabriele , Marisa, Giomasone, Roberto M., Roberto C., Riccardo C., Guido, Paolino, Angelo e i Franchi Po, Spitz e Co.
Giorgio l'ha pensata bene, comoda aperta e panoramica e il gruppo apprezza non faticando molto e volgendo lo guardo sul porto di Voltri ed il treno che passa sui tipici ponti della linea per Acqui.

Il tempo non è dei peggiori nuvolo con voglia di aprirsi ad un bel sole che arriverà all'ora di pranzo.
La pausa avviene all'incrocio dell'Acquasanta dove compaiono svariate tipologie di focacce voltresi e polceverasche tutte gradite ed apprezzate.
Arriviamo in cima che sono le dodici e trenta e dopo aver cercato un bel posto a "redossu" apriamo gli zaini e mangiamo quanto di buono ognuno ha portato con buon vino, dolci finali e limoncello.
La discesa è veloce e alle 14,30 siamo alla stazione dell'Acquasanta dove Giovanni, Roberto M. e Severino prendono il treno gli altri scendono in paese, prendono un caffè al bar e quindi con corriera delle 15 rientrano a Voltri.
Bella gita che non presenta asperità,  comoda da raggiungere con i mezzi pubblici sentieri ben tenuti e soprattutto un gran bel gruppo che ha già tracciato la prossima alla Guardia con Nico che gradirebbe passare da Lencisa per motivi culinari. Altri invece si sono già spinti alla cena di chiusura con suggerimenti sul menù che, comunque i saggi hanno già deciso, ma non vi anticipo per sorpresa.
Bona alla prossima.


CIAO SPITZ



Purtroppo Spitz non ce l'ha fatta, non è bastata la sua grinta, la sua forza la sua bellezza.
Oggi i Camminatori Stanchi sono tristi hanno perso la "mascotte" il cane bello, silenzioso, ubbideinte capace e purtroppo troppo giovane per lasciarci.
Sempre al fianco di Franco, non lo perdeva mai di vista, per lui i chilometri erano sempre il doppio di quelli che facevamo noi.
Ricordo il suo pianto di gioia in macchina all'andata di ogni gita, "u treppava" e poi il silenzio al ritorno appagato, stanco (per modo di dire) felice. I sentieri erano autostrade per lui le uniche difficoltà le aveva sulle rocce dove magari ci voleva la spintina nel culo dal suo padrone.
Grande Spitz, ci mancherai e qui chiudo perchè una lacrima mi solca il viso.



20 OTTOBRE 2016 - CON OGNI TEMPO

Proprio così la gita al Monte Reale , a diffrerenza di altre che per "probabili piogge" vengono rimandate,  si fa con ogni tempo e nessuno protesta, nessuno dice "belin ciove" e difatti ben in 18 hanno partecipato ovvero Gianni, Deo, Nico, Giorgio, Roberto M.,Olga, Riccardo O., Riccardo C., Roberto C., Ennio, Salvatore, Gianni, Giomasone, G.B., Gabriele, Angelo e i Franchi Pa e Po.
Inizia male con le ferrovie che sopprimono il treno ma i nostri rimediano con le macchine, ritrovo alle Cascine dove ognuno prende legna, acqua, viveri  e sotto una leggera pioggerellina ci avviamo verso il rifugio.
I primi accendono le stufe poi si "innandia" quanto di buono si possa preparare e sotto la sapiente e capace regia di Olga, come ogni anno viene fuori un pranzo favoloso, al caldo e sistemati nella sala B con una  tavolata degna di Re Artù.
Giomasone "per grazia ricevuta" porta ben quattro bottiglie di prosecco, Salvatore le olive con radicchio rosso, Franco Pa un pecorino sardo cremoso che solo Franco Po ha assaggiato e fatto sparire (poi ci racconterà) i più tanti non l'hanno visto.
Roberto C. un polpettone di verdure nostrane di Lumarzo splendidamente confezionato dalla moglie che ringraziamo, Olga ha fatto un sugo con salsiccia mondiale, Nico (a parte il salame secco) affettati buuonissimi, per non parlare poi degli ammazza caffè portati da Gabriele, Angelo e Salvatore, Gianni...ha mangiato e bevuto per due. Insomma ognuno ha contribuito alla splendida riuscita di questo ormai tradizionale  "anticipo di Natale". Nico proponeva la stessa gita con la neve passando da Minceto, meditate, meditate.
Come spesso accade la nostra ospitalità non ha limiti e confini così abbiamo aggiunto "due posti a tavola" per due camminatori "mandrogni" Grandi !!
Partitone a cirulla all'aperto con un timido sole che non poteva fare a meno di salutare un gruppo fantastico che ancora una volta permette ad ognuno di noi di trascorrere ore serene, spensierate staccando la spina dalla quotidianità.
Purtroppo aleggiava nell'aria il pensiero di  Spitz malato che per la prima volta non era tra noi.
Forza Spitz tira fuori la tua grinta di  pastore tedesco e sconfiggi il tuo male.
La discesa, nonostante l'erba bagnata,  avviene senza cadute e alle 16,30 circa ci salutiamo dandoci appuntamento alla prossima.
Bona.




14 SETTEMBRE 2016 -  COME I GRANDI GRUPPI

Come i più grandi gruppi escursionistici anche noi non ci facciamo mancare niente e così nella gita ai Laghi del Gorzente abbiamo pensato di far intervenire il Soccorso Alpino e quindi l'elicottero per soccorrere il nostro amico Giomasone.
Tutto a posto oggi è all'ospedale di Smpierdarena, gode di ottima salute ed è incazzato perchè essendo piovuto non potrà andare per funghi.
Tranquilli, arrivederci alla prossima e pronta guarigione a Giomasone.



14-15 LUGLIO 2016 - SE LA VITA E' COSI'...IO NON CHIEDO DI PIU'


Queste sono le parole di una nota canzone che calzano a pennello sulla due giorni in Val Maira.
Non mi soffermo sulla descrizione del  paesaggio perchè Vi rimando allo splendido servizio fotografico di Angelo e poi sicuramente non troverei parole e frasi capaci di dare le emozioni che si provano davanti a tanta magnificenza.
Voglio invece ringraziare di cuore gli amici Franco Po, Franco Spitz, Nico e Angelo per aver sostenuto la mia cocciutaggine nel fare questa gita. Mi spiace per coloro che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ma tranquilli certe meraviglie rimangono e presto spero si possa ritornare in questa Valle stupenda.
Un riconiscimento alle previsioni meteo che, contrariamente a quanto ne dicano, questa volta sono state precise al minuto prevedendo  pioggia alle ore 17 p.m. del giorno 14 e regolarmente avvenuto.
Ottimo l'albergo Londra, simpatico, accogliente, pulito, ospitale e con ottima cucina.
Un grazie particolare a Franco Spitz per l'ospitalità e la bravura nel guidarci nelle due escursioni.
Grazie a Franco  Po che, come al solito, ha guidato  l'auto in modo impeccabile rendendo il viaggio un piacere ricco di risate e buonumore.
Grazie a Nico che,  da buon tessitore, ha tenuto costantemente i contatti con il CDO sentendo Giovanni, Giorgio e Roberto C. nelle varie fasi della gita trovando consigli  e suggerimenti validi ed utili.
Angelo si è superato nell' arte della foto e sicuramente a Natale sarà omaggiato di una macchina professionale.
Bella Chiappera ultimo paese prima della frontiera francese con i suoi tipici tetti in pietra e patria dell'escursionismo estivo e capace di accogliere numerose colonie di bambini che in questo periodo allietano il paese e la montagna.
Superfluo ricordare che a cirulla, vuoi per l'altezza vuoi per i "grappini" i campioni sono risultati Nico ed Ennio
Per gli amanti delle statistiche informo che le camere sono state Ennio-Angelo e Nico-Franco Po,  Franco Spitz a casa sua.
Unico neo la nevicata della notte tra il 14/15 che ci ha costretto a modificare la seconda gita.
Ringrazio tutti veramente una bella gita e  arrivederci a venerdì 22 luglio per il radizionale pranzo-programma
Bona alla prossima.


21 APRILE 2016 - SFIORATA LA TRAGEDIA SULLE ALTURE DI BOGLIASCO !!!!


Bella gita che inizia con Ennio che porta le "fave" di Enrico ma senza pane e salame.
La cosa sembrava rimediabile ma la perfetta coincidenza dei bus non permette alcuna sosta sino a Sant'Alberto dove si chiede aiuto al ristoratore del posto che prontamente, neanche tanto visto che ci metterà quaranta minuti a servirci,  ci fornisce tre etti di ottimo salame alla modica cifra di 35 euro (trenta il servizio e cinque il salame) non importa Ennio e Angelo pagano.
Da qui Giovanni, Stella, Nico, Riccardo, Olga, Roby, Ennio, Luigi, Angelo, Roberto C., Severino e i Franchi Pa e Spitz iniziano una splendida gita che, grazie alla bella giornata,  risulterà essere una tra le più belle gite cittadine.
Il percorso è vario con salite toste ma brevi sino ai piedi del Colle Bado, poi per rendere la cosa credibile ci scoppiamo due montarozzi che ci dividono in due gruppi che riportano alla mente la vecchia serie "A" ma lasciamo perdere.
Quindi decidiamo di andare a pranzare al Monte Croce che non è dietro l'angolo ma considerata l'ospitalità e il panorama che offre vince su tutte le altre scelte.
Finalamente mangiamo le fave con il salame comodamente seduti, ci trastulliamo con altri camminatori, si gioca a carte e riprendiamo la discesa verso Bogliasco.
E sin qui tutto come da programma.
Veniamo al titolo di questo articolo: tragedia sfiorata !!! Si, perchè Angelo, dietro la sua sfrenata passione per gli asparagi, lascia la fila indiana per raccoglierne due in un fosso non accorgendosi del vuoto e precipita in un rovo di spine che lo tengono sospeso senza possibilità di muoversi.
Il malcapitato si rende conto della situazione e chiede aiuto ma la cosa buffa è quanto avviene dopo questo dialogo che riporto pari pari: Angelo "Franco mi dai una mano ?" Franco Pa "No Angelo te li mangi e te li raccogli" non rendendosi conto che la mano richiesta era per la vita non per gli asparagi !!.  Fortuna che vicino c'erano Luigi e Nico che prontamente inervengono salvando Angelo da una sicura morte.
Comunque tutto si risolve nel migliore dei modi e come nella fine delle favole vissero tutti felici e contenti assaporando uno splendido gelato a Bogliasco prima del treno del ritorno.
Ultima considerazione:  a tratti questa gita mi ha ricordato Gesù nel deserto quando, dopo aver digiunato per quaranta giorni, Satana lo provoca invitandolo a trasformare i sassi in pane. Ora il paesaggio non era il deserto, ma Salvatore e Franco Po, non possono telefonarci cento volte invitandoci a mangiare lasagne al pesto e salsiccia a Case Cornua !!! E' scorretto.
Bona alla prossima.




11 APRILE 2016 - UN ANELLO QUASI PERFETTO


Se tralasciamo una piccola deviazione sul finire, come al solito causata da una cattiva segnalazione, la gita è stata bella, clima freddino con vento, paesaggio discreto, percorso ottimo.
Giovanni, Deo, Nico, Giorgio, Ennio, Angelo, Gabriele, Enrico, Sergio B., Marisa, Roberto C., Giomasone, e i Franchi Pa,Po e Spitz con le maccchine arrivano quasi ai Piani di praglia e da qui iniziano l'Anello Naturalistico dei Laghi del Gorzente.
Il sentiero è davvero dolce e ben tenuto e tutto procede nella massima sicurezza, arriviamo alla casa Iren dove mangiamo la focacccia e quindi ripartiamo per il rifugio Cai che raggiungiamo alle 12,30 circa ; il tempo di cambiarci la maglia e mangiucchiare qualche "briciola" che arrivano 45 scolari di Campomorone infreddoliti che volevano ripararsi.
E qui scatta la prima pagina del libro cuore, ci barrichiamo nel rifugio, spranghiamo l' entrata, e i bmbini a uno a uno muiono raschiando con le mani i vetri dell'entrata.
A quel punto, scavalcando i cadaverini, rprendiamo la via del ritorno.
Non vi meravigliate di questa mia sadicità perchè lo spunto me lo ha dato un messaggio che il Ministero dei Trasporti ha trasmesso alla radio mentre eravamo sulla  macchina du "megu" con Enrico davanti che grossomodo recita così: "Mi ricordo quando il mio papà mi ha regalato la spada laser e la volevi anche tu. Peccato se oggi non puoi giocare con me, bastava che quel giorno papà allaciasse le cinture si sicurezza." Enrico si tocca e scrolla la testa io e Angelo, dietro, "Alè a cuminsa ben a giurna !!"
Capite bene che a quel punto ti rimane un amaro in bocca, un senso di tristezza, in sintesi un'incazzatura che prima o poi devi sfogare e peccato.... questa volta è toccato ai bambini.
A parte gli scherzi è stata una bella gita finita alla grande al Bar Edera sempre ospitale, e carino.
Un plauso a Sergio B. che ha messo alla prova i suoi numerevoli acciacchi che hanno risposto in modo soddisfacente tanto da fargli dire che, salvo matrimoni, funerali ed altre cerimonie, parteciperà alle prossime.
Un grazie agli autisti che ci hanno trasportato "gratis"
Ultima considerazione i Magnifici Sette rientrano nei "ranghi" . Lo spirito che ci aveva spinto a creare la squadra "A" era quello di dare un tocco di classe, di creare un fiore all'occhiello al Gruppo che doveva andare fiero di questi splendidi ragazzi, ognuno doveva aspirare a farne parte ...invece la malignità, l'invidia hanno prevalso su sentimenti molto più nobili e sinceri. Quindi prendendo in prestito le parole di Salvatore "E' gente semplice, umile va capita !!" tutto torna come prima e speriamo che duri a lungo.
Si fa per ragionare, ovvia !!!!!
Bona alla prossima
p.s. Roby non mi correggere l'italiano...ho scritto di getto

18 MARZO 2016  - I MAGNIFICI  SETTE

Oggi ho capito il significato delle risposte che può dare uno Sturaro (giocatore Juve) quando un giornalista gli chiede cosa prova a giocare con tanti campioni, e lui candidamente risponde che si impara sempre, che l'esperianza non è mai troppa e via di seguito.
Oggi assieme a Giovanni, Luigi, Roberto C., Angelo e i Franchi Pa e Spitz risponderei anch'io come Sturaro, perchè la gita si è svolta in armonia, liscia, senza tensioni ed ansie , il percorso, seppur aspro,  svaniva sotto gli scarponi non si è sbagliato nulla.
Del resto avevo il Presidente, u megu, il teologo, una guida alpina con cane da valanghe, il fotografo, un tranviere capace di desbelinarsi in una giornata di sciopero, cosa volevo di più.
L'andatura è stata perfetta sostenibile per tutti anche in considerazione che non vi erano scamorze.
Nessuno si è lamentato della durezza del percorso, non si è sentita la solita frase "ma chi l'ha organizza sta gita !!!"
Il clima indubbiamente ha favorito la riuscita di tutto ciò.
Arrivati a Nervi, tutti assieme, ci siamo seduti al bar per la solita birra e gazzosa, e poi , tutti assieme, abbiamo preso il treno per casa.
Passare alcune ore con dei Maestri di vita e di montagna, arricchisce il corpo e lo spirito. Oggi si sono vissuti momenti di vera amicizia sottolineati da Luigi ed altri di vero sport scanditi da Roberto e Giovanni.
Forse oggi è nata la squadra "A" del Camminatori Stanchi !!! Quella per le gare, per le sfilate per i raduni.
Gli altri non disperino, ci saranno altri momenti dove potranno partecipare, magari in maniera più goliardica ma sempre nello spirito di fratellanza ed amicizia che ci lega per sempre.

Allegri e alla prossima.



5 FEBBRAIO 2016 - STELLA FANTASTICA !!!

Che potesse essere un giorno positivo lo capiamo subito dal tempo; giornata splendida calda e soleggiata, primaverile.
Poi prosegue con il treno in perfetto orario  che ci porta ad Albissola in perfetto orario e poi..... la botta finale di c....quando sulla fermata dell'autobus per Stella arriva un pulmino con a bordo sei persone con capienza massima venti posti e quanti siamo noi ??? tredici più uno (perche non so con quante "t" si scrive quattordici!!) L'autista si agita e ci ricorda che in questi casi bisogna avvisare il giorno prima in modo che mettono l'autobus più grosso ma siccome la matematica è scienza perfetta 6+14=20, via si parte e non si carica più nessuno, solo discesa.
Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Luigi, Olga, Riccardo O., Gabriele,  Marisa, Ennio, Riccardo C., e i Franchi Pa, Di e Spitz sono i fortunati che alle nove circa arrivano a Stella San Giovanni, breve visita alla casa del Grande Presidente, e poi via verso Stella San Martino.
Alle dieci circa siamo in paese, focaccia e caffè e quindi si riparte per Brik Furche.
Il percorso è bello la classica gita "liscia, liscia" qualche sali- scendi sino ai piedi del Brik dove, per rendere il percorso più interessante, il Gruppo,  ad eccezione di Deo e Nico che proseguono per la strada buona, prende la via  delle "pennellate" ovvero  segue gli alberi marcati in rosso dalla forestale finendo così in mezzo a spine, sterpaglie, e quant'altro di inutile possa offrire il bosco.
Alla chiesetta di San Giovanni Bosco lo spettacolo è magnifico si spazia dalle Alpi al mare ci cambiamo gli indumenti sudati restando in maglietta maniche corte tanto è caldo il sole.
Si pranza comodamente seduti e poi si brinda con Moscato e Panettone ai compleanni di Giovanni e Deo. Ancora auguri da tutto il Gruppo.
Riposino, cirullina e via verso Cantalupo, Varazze e, raggiungendo la stazione ferroviaria,  alle 16,23 prendiamo il treno del ritorno.
Bella e fortunata
Bona, alla prossima



18 GENNAIO 2016 - RIPRESA FANTASTICA

Prima di scrivere le solite cavolate vorrrei essere un momento serio e ringraziare di cuore il CAI di Sestri Ponente per aver restituito agli amanti della montagna il Bivacco Arnaldo Bellani. Recupero importante per il nostro Gruppo dove solitamente arriviamo alla prima di ogni anno e che ora ci accoglie ancora più confortevole, caldo, meraviglioso. Grazie Ragazzi del Cai.
La giornata è bella e senza vento e grazie alla scelta del percorso dai Piani di Praglia viene affrontata dai numerosi partecipanti senza problemi e con spirito leggero e tanto entusiasmo.
Giovanni, Deo, Nico, Riccardo O., Olga, Gabriele, Angelo, Ennio, Riccardo C., Roberto C., Marisa, Enrico, Luigi, Sergio P., Maria Rosa, Stella, Giomasone e i Franchi Pa,Po,Di e Spitz. arrivano al Bivacco intorno alle 10,30 accendono la stufa con legna comprata alla Metro (ringraziamo Franco Spitz) e poi tutti alla vetta a commemorare Carlo.
Il pranzo quest'anno è fantastico perchè avviene in un locale nuovo, acogliente e soprattutto caldo e senza fumo !!
Il tutto viene poi arricchito dall'impronta intellettuale che il teologo, u megu ed  il fotografo vogliono dare al Gruppo. Così iniziano a spuntare termini come "prolisso" "metafora" "vate" e non ultimo Angelo con il terzo canto dell'inferno di Dante, ma non quello dell'olio !!
Capite bene che a questo punto il Gruppo sbanda, Nico cerca di tenere le fila affermando di sapere cosa vuol dire "vate" ma Enrico lo smonta subito affermando che il suo è Ideal Standard a 4 giga bidè !!! scusa se è poco !?!?
Ennio cerca di riportare il confronto su un tema a lui più consono ovvero il sesso ma è proprio in quel momento che salta su Franco Po, che,  senza mezzi termini o "metafore", dice chiaramente al teologo che non era il caso di ricorrere ai "tappini" per far capire alla controparte che intendeva porre l'attrezzo "vuolsi cosi cola dove si puote" (terzo canto Inferno)
Giornata fantastica, allegra e ringrazio tutti per averla resa tale e capisco Luigi quando mi ha detto: se scrivi,  scrivi di getto perchè oggi è speciale !
Un grazie a Giomasone per aver ridipinto la lapide di Carlo nonostante il Presidente abbia fornito colore ed un pennello da barba !?!
Mi sembra davvero un buon inizio, ricco di aspettative e pieno di entusiasmo, doti fondamentali ricordate anche nel discorso annuale del Presidente (no Mattarella) alla cena di Natale.
Il ritorno avviene con calma, gruppo sgranatissimo, ceti su ceti, discursi a vanvera sino ad arrivare alle macchine dove Roby ci riserva la ciliegina finale.
"Cos'è, cos'è
che fa andare la Filanda
son quelli come me
che han comprato il Panda"
Ciao Roby alla prossima ....tanto è in treno !!????!?





05 NOVEMBRE 2015 - GRANDI FINALMENTE IL SOCIALE
 
   
                        
Alcuni anni fa il Gruppo aveva pensato di operare anche nel campo sociale, assistere chi ha bisogno, tenere compagnia agli anziani, ai malati ma, guardando la carta d'identità, fu detto "Lascia perdere vedrai che fra qualche anno saranno in mezzo a noi certe situazioni"
Detto fatto la gita di oggi ha offerto ai nostri amici l'opportunità d'incontrare all'eremo del Monte Caucaso Flik e Flok (nomi di fantasia per la privacy) vecchi camminatori del Gruppo.
I due amici, ospiti di una casa di riposo di Cicagna, nelle belle giornate vengono portati, con un pulmino dell'Anffas, all'eremo del Monte Caucaso, dove trascorrono la giornata all'aria aperta ricordando i bei tempi.
Flik è un grande ballerino  e la Comunità Montana, sapendo della sua passione, gli ha regalato una transistor sintonizzata su Radio 19 Latinos, e lui passa gran parte della giornata ballando salsa, meneito e rumba.
A Flok invece la Comunità Montana ha regalato un secchio, un cazzuola e un po di cemento e Lui, essendo stato un grande imprenditore edile, passa il suo tempo riempendo i buchi nei muri a secco del posto.
Inutile dire che le ore sono passate tra la loro allegria e il dispiacere di alcuni di noi che non hanno resistito alle lacrime vedendo tale situazione e ricordando come erano.
Flik si lamenta spesso e continua a ripetere che dopo i 65 anni non è più lo stesso, Flok invece si sente ancora forte e tra il serio e l'ironico (vallo a capire !?) dice che se trovasse ancora una bella "cinghialotta" saprebbe cosa fare.
I nostri amici hanno pranzato con loro brindando ai vecchi ricordi e anche in questa occasione Flok ha dimostrato la sua maggiore freschezza.
Infatti la foto sopra rappresenta il momento del saluto dove si vede un Flik spento, assopito, rasssegnato .Viceversa mostra un Flok sorridente quasi pimpante anche perchè Giovanni gli ha promesso di portarlo con noi alle prossime gite pur sapendo che la cosa non sarà facile viste le responsabilità, la burocrazia e le garanzie insormontabili che si debbono affrontare in presenza di certe patologie.
Ci allontaniamo soddisfatti di aver fatto una cosa buona ed utile, le lacrime rimangono sospese e per fortuna alla fine prevale il senso del buon samaritano e rientriamo a casa sereni e pronti a ripeterci.
Bona alla prossima.




26 OTTOBRE 2015 - GITA IN "TECHNICOLOR"

E' proprio così, le gite in questo periodo offrono una gamma di colori, di sfumature che farebbero la gioia di ogni regista.
Undici soggetti, guidati dalla regia di Giovanni, salgono con tre auto  a   Passo Romaggi  da dove iniziano con  leggera salitella sino ad arrivare ai meno 400mt di dislivello. da qui le cose diventano serie il sentiero diventa ripido, il gruppo si sgrana e i più bravi arrivano in vetta al Ramaceto con un bel vantaggio sugli altri.
La giornata è meglio del previsto, calda con ampie schiarite e senza vento tanto che decidiamo di pranzare in vetta in mezzo ad uno splendido faggeto dove i volontari hanno sistemato una nuova tavolata ampia e confortevole.
Dagli zaini esce poca roba rispetto al Monte Reale comunque di bontà assoluta salami, ripieni, formaggi sardi , un armonico rosato e soprattutto le castagne di Deo che, nonostante creino discussione sulla confezione: bollite no balletti no piè, sono veramente buone.
Deo poi vuole strafare e tira fuori una specie di budino tipico delle Ande e quì rovina quanto di buono aveva proposto prima.
Alle 12,30, nemmeno il tempo della solita cirullina, si riparte  e Deo, Nico, Angelo, Ennio, Giuliano, Riccardo C., Roberto C.,e i Franchi Pa, Di e Spitz si avviano prima in cresta e poi giù per una bella discesa verso le auto che raggiungono intorno alle 16.
Panaché a Gattorna saluti e baci alla prossima.
Una bella gita senza inconvenienti tecnici di percorso con Giovanni in buona forma che segue il gregge anche quando una pecorella si avventura  fuori pista ma addirittura  quando io rallento, per bisogni fisiologici, non mi succede come a Nico che si perse ma subito dopo la prima curva del sentiero Giovanni era fermo li ad aspettarmi. Grande !!!
Ora le cose sono una:  Giovanni è stufo di usare il fischietto.
Ogni tanto accusiamo la mancanza di Renzo, della sua simpatia, della sua cultura, della sua matematica quantistica, ma nel contempo godiamo dell'ottimo acquisto "du meghu" che con la sua simpatia discreta, la sua cultura e competenza in fatto di gite fa ben sperare per il futuro e chissa che non possiamo rivederli insieme con l'aggiunta di Salvatore. Che triu !!!
Angelo è dispiaciuto perchè non si sono trovati funghi, era tutto secco. (preciso il terreno no Angelo)
Giuliano, u ciansin, si lamenta perchè dopo i 65 anni non funziona bene come prima gli rimane il ballo che però alla lunga è la solita "salsa" meglio tornare a camminare.
Roberto C., è sempre davanti e una volta che lo raggiungo, assieme a Franco Spitz, mi fanno una disquisizione sull'etimologia della parola "belin" dalle sue origini di Dèo (non il nostro l'altro) alla variante di Sampierdarena "belan" degna del Magnifico Rettore della Sorbona.
Giovanni occhi spalancati alla ricerca delle pecorelle.
Nico passa una giornata tranquilla arranca bene in salita e rotola meglio in discesa. il suo momento migliore e magico lo vive al Bar "Sciuscia e Sciorbi" dove, grazie alle sue doti di incantatore, rintrona la bella proprietaria che fa di una birra e gassosa "champagne"
Franco Pa è oramai uno dei nostri, sia chiaro non come camminatore, quello lo è dal primo giorno; dei nostri come "zeneize" lo parla sempre meglio si lancia in frasi lunghe e articolate e addirittura rimprovera Enrico quando dice "sugu" al "tuccu".
Poi ci sono "Bibi e Bibò" fantastici !!  Difficilmente riuscirò a scrivere qualche aneddoto su di loro a parte qualche scivolone ma senza dubbio sono da ringraziare per la loro presenza discreta, valida e capace. Mai un mugugno, sempre in testa, umili, di quelli che quando non vuoi sentire le belinate degli altri te li prendi a sandwich e vai finchè depressione non ti uccida.
Scusate mi sono dilungato, avevo tempo, però ho raccolto sensazioni che provo nei confronti dei miei migliori amici, che senz'altro mi perdoneranno confidando anche nello spirito gogliardico che ci contraddistingue. Ciao





2O OTTOBRE 2015 - VERAMENTE REALE 

Raccontare della gita al Monte Reale è, e sarà, sempre  riduttivo. E' una gita che raggruppa momenti di aggregazione, di ludicità e di sociale, tutti termini che hanno riempito per anni le bocche dei nostri politici, sociologi ed educatori  ma che raramente hanno trovato sbocchi "reali" come quelli da noi percepiti al "Reale".
Sembriamo tante formichine che dietro l'abile regia di Olga Marisa e Franco compiono piccole cose che messe assieme rendono la polentata un pranzo reale.
I partecipanti sono Giovanni, Giorgio, Deo, Nico, Riccardo O., Olga, Marisa , Stella, Ennio, Angelo, Giuliano, Enrico, Roberto C. Riccardo C., Gabriele, Sergio P.,Salvatore, Giomasone, Giovanni C. e i Franchi Pa, Po, Di e Spitz.
La giornata, probabilmente, è soleggiata ma la nebbia, perfida e maligna, non lo lascia percepire.
I fuochisti arrivano al rifugio per tempo e in pochi minuti le stufe sono al massimo.
Poi inizia, come suole fare Valentino, una sfilata non di abiti ma di roba mangereccia e così si passa dal  lardo di colonnata, alla soppressata, dal prosciutto alle erbette all'olio d'oliva nuovo, alle olive taggiasche, alla polenta fritta, al pane fatto in casa, dal salame felino alla mostardella sino a culminare in una polenta raffinata ai "25 formaggi", al sugo di funghi e all'olio evo.
Una vera festa di sapori e di gusti il tutto innaffiato da vini genuini. Compare anche la frutta ma i camminatori sono persone concrete e preferiscono una bella fetta di torta casereccia e finire con un buon caffè e ammazza caffè confezionati dai soci Angelo, Roberto C. Salvatore e Gabriele.
Poi viene la parte ludica dove varie coppie si sfidano a cirulla con partite all'ultimo sangue che lasciano l'amaro in bocca ai perdenti che rimandano la rivincita alla prossima gita.
Veramente una bella gita che oramai rappresenta un classico autunnale.
Come dicevo all'inizio è veramente difficile raccontare tutte le sensazioni vissute molto meglio esserci ed augurarci un arrivederci all'anno prossimo.
Un "ceto" prima di lasciare il rifugio ho visto scopare Roberto "u meghu". Credetemi ha la delicatezza e la precisione di un grande scopatore....pe ninte u l'è in meghu !?!?!
Bona alla prossima.


10 LUGLIO 2015 - BELLA, FACILE E INTERESSANTE


Abbiamo faticato un po ad "imbroccarla" in quanto le cartine dei saggi davano l'inizio in paese "arente" il Municipio, invece non si trovava il segnale e quindi riprendiamo le macchine e scendiamo all'abbazia da dove ha inizio la nostra gita.
Giovanni, Deo, Luigi,Giorgio,Ennio,Angelo e i Franchi Pa e Spitz sono i partecipanti a questa gita organizzata appositamente per i nostri "malati" tipo i pellegrinaggi dell'Unitalsi.
Bene il nostro Gruppo non ha ammalati o sciancati, l'unico è Deo che con le spine nella caviglia se la cava benissimo, forse ritorna.
L'abbazia di Santa Maria alla Croce 
fu fondata dai 
monaci cistercensi nel 1120, una delle prime comunità cistercensi italiane al di fuori dei confini francesi. Qui i monaci modernizzarono lo sviluppo culturale ed economico, specialmente la lavorazione e la produzione agricola, visibile ancora oggi nel territorio adiacente l'abbazia. L'operato dei monaci fu molto importante per la valle del torrente Orba poiché grazie al costante lavoro sui terreni, riuscirono a bonificare l'intero comprensorio di Tiglieto e della valle circostante con un'ingegnosa opera di canali.

Nel corso del XVIII secolo i monaci abbandonarono la valle, lasciando la badia sotto la proprietà privata dei marchesi Salvago Raggi. Ad oggi un delicato intervento di restauro conservativo - grazie ai fondi di una nota banca locale, dellaProvincia di Genova e del Parco naturale regionale del Beigua - ha permesso l'apertura al pubblico della struttura religiosa. I lavori, terminati il 10 ottobre del 2004, hanno recuperato l'intera struttura rispettando gli antichi aspetti artistici esteriori medievali e di quelli interni risalenti alSeicento. L'antico ordine cistercense è ritornato nuovamente nell'abbazia il 28 luglio 2000 rimanendovi fino al 2011
Ammirato questo magnifico esempio di Comunità, iniziamo il nostro anello che in totale sarà lungo circa sette chilometri, tutto in mezzo al verde con alberi altissimi, poche salitelle, qualche ponte e guadi semplici. Oggi senza Nico, il Gruppo rimane compatto e Angelo Ennio e Spitz brindano al raggiungimento della vetta degli Assidui 2015.
Alle 12 circa siamo di ritorno all'Abbazia dove una confortevole area pic-nic ci accoglie al fresco e ombra.
Il pranzo è leggero e quasi tutto a base di frutta degli orti dei camminatori.
Riposino, solita sconfitta di Ennio a cirulla (vincerò solo contro Giomasone) e poi visto che è venerdì e si ritorna per l'autostrada a Voltri onde evitare la solita coda tutti a casa nel primo pomeriggio.
Cosa ci ha lasciato questa gita: indubbiamente questi luoghi mistici, con rintocchi di campane, campi coltivati, covoni di fieno, l'acqua del fiume,  ti trasportano ad altri tempi ricchi di miseria ma pieni di speranza.
Altra cosa è la delusione provata da Ennio quando ha saputo che i monaci cistercensi non sono stati gli inventori delle cisterne.
Infine lo stupore di Giorgio quando nota che tutti i tavoli del pic-nic sono più lunghi delle panche, rapida riflessione ed esclama: vedi hanno pensato al nostro Gruppo, quando, fra qualche anno, qualcuno di noi sarà sulla carrozzella..potrà stare benissimo a tavola con gli altri !!" Allegri !!! alla prossima



22-23 GIUGNO 2015- OCCITANI, UN POPOLO OSPITALE E ALLEGRO

Quando siamo rientrati dalla gita al Balcone di Marta, ci siamo rilassati attorno ad un tavolo con la nostra solita birra e gazzosa, qui vicino alla Francia "panachè", e chiedendo un giudizio su questi due giorni trascorsi sulle Alpi Liguri il coro è stato unanime "eccellente".
Il sentiero degli Alpini è una gita che avevamo fatto appena tre anni addietro, ma data la gran richiesta dei nuovi entrati e la bellezza di questi posti, si è ripetuta.
Cosa più saggia non potevamo fare. Il sentiero ha sempre il suo fascino e quest'anno con la variante del "sentiero degli innamorati" si è aggiunto quel pizzico di gradevole difficoltà da tutti apprezzato.
E' vero che l'abito non fa il monaco ma l'alberghetto che ci ha ospitato fa senz'altro la differenza, enorme, con il rifugio Allavena. Pulito, camere confortevoli, bagni e docce funzionanti, silenzio, e soprattutto condotto magistralmente da persone "occitane" educate, professionali e simpatiche. Non è da poco.
Giovanni, Nico, Riccardo O., Gabriele, Ennio, Angelo, Roberto C., Riccardo C., Enrico e i Franchi Pa, Po e Spitz arrivano in una splendida giornata di sole alla partenza per il Sentiero degli Alpini che, per scelta del CDO,  viene anticipato al primo giorno 
E' sempre vero che l'abito non fa il monaco, ma i quattro che hanno viaggiato sull'auto di Franco Spitz, con quel lunotto posteriore in vero naylon, uno sconto lo avrebbero meritato.
Il sentiero viene percorso da tutti senza problemi e partendo da Colla Melosa (1540 m) si segue la sterrata che sale verso il Monte Grai per circa 600 metri fino ad incrociare il sentiero degli innamorati che  taglia in piano e poi risale per un breve tratto (corde metalliche) ed attraversa l'alveo roccioso di un ruscello. Dopo un altro tratto in salita si attraversa un altro ruscello e si prosegue fino ad arrivare ad un bivio dove si prende a sinistra, scendendo verso il Sentiero degli Alpini. Si passa davanti ad una fonte sotto le prime bastionate rocciose e si continua in piano attraversando una piccola galleria. Il sentiero prosegue tagliando le bastionate inferiori del Pietravecchia con saliscendi, tratti scavati nella roccia e altri franati, attrezzati con cavi metallici. Con una serie di tornantini si raggiunge la Gola dell'Incisa (1685 m), stretto intaglio sulla cresta di confine tra il Toraggio ed il Monte Pietravecchia. Purtroppo il giro del Toraggio non si può fare per frana e quindi ritorniamo alla Gola dell'Incisa e da qui si prosegue in salita lungo l'Alta Via dei Monti Liguri , cappatina sul Monte Pietravecchia. Giunti al Passo della Valletta (1918 m) si scende sul versante opposto e si ritorna a Colle Melosa sulla vecchia strada militare. 
Arriviamo all'albergo intorno alle 17,30 assegnazione delle camere non senza problemini per evitare i musicisti ma alla fine i giochi vengono fatti; meraviglia del giorno dopo pare che il Gruppo abbia perso i suonatori tutti canterini !!!
La cena è qualcosa di sorprendente in positivo e non racconto le singole portate per non scatenare l'invidia di Roberto M., che non c'era, Grandi questi occitani, antipasti, due primi, due secondi, dolci, caffè e ammazza caffè.
Partitone a cirulla e poi tutti a nanna. Ennio,come ogni gita di due giorni, cerca di redimere qualche camminatore con la recita del Santo Rosario. Questa volta ci prova con Enrico esorcizzando Satana a lasciare il suo corpo. La cosa non riesce e alla fine Enrico si addormenta credendola una ninna nanna mentre viene apprezzata dal titolare che pensa di usarla in certe occasioni.

Il secondo giorno è bello con il sole e la gita al Balcone di Marta si dimostra più lunga ma meno faticosa. Il gruppo non accusa la fatica del giorno prima e arriva in vetta sgranato ma "intero". Le mosche e i tafani la fanno da padroni, tanto  da metterci premura e rientrare a valle di fretta.
Il finale è l'inizio di questo racconto che ha visto dodici partecipanti, ovvero amici, passare assieme ore spensierate, magiche, e ricche di emozioni ed attimi indimenticabili.
L'occitano ci ha dato appuntamento all'anno prossimo....chissà, magari provando nuovi percorsi...perchè no !!
Bona alla prossima



10 GIUGNO 2015 - VAL GARGASSA, L'ARIZONA DEI POVERI !!!!

La gita si apre con un contenzioso da brividi, Gabriele, su richiesta di Franco Pa, ha portato un quintale di focaccia. Ma Franco Pa oggi non c'è. Momenti di panico, chi paga ? Gabriele lascia la focacccia nello zaino, gli altri sanno della bontà perchè viene da Voltri e quindi si adoperano per una mediazione. Ritorna alla mente la vicenda dei Marò con l'India. Qualcuno osserva: "ti vedie che oua a mangiemmu poosa !!!" La diplomazia, come sempre trionfa viene raggiunto telefonicamente Franco Pa che dall'alto della sua signorilità tranquilizza tutti scandendo un forte e chiaro "pago io !!!"
Superato questo ostacolo Giovanni, Nico, Riccardo O, Luigi, Ennio, Gabriele, RiccardoC., Roberto C., Franco D., Enrico, Angelo, Franco Spitz, Giorgio, Sergio B. e Giomasone iniziano la gita in una giornata discreta, calda e poco soleggiata.
La Valle del Rio Gargassa, compresa nel Parco del Beigua, è una piccola meraviglia del nostro Appennino. di questa escursione, è l'apparire quasi improvviso, oltre il canyon, della radura dove sorgono le poche case, di quello che fu l'insediamento abitativo di Veirere. Questo piccolo villaggio, ormai abbandonato, ospitò fino agli anni '50, alcune famiglie dedite ad una assai povera agricoltura. Il nome però testimonia che l'insediamento nacque con altri scopi : infatti ancora oggi conserva i resti di una antica vetreria risalente al XIV secolo, che per il suo lavoro, sfruttava la quarzite, presente nelle rocce vicine.
Il dislivello è leggero e tutti procediamo senza intoppi sino alla cima che non offre grandi comodità per pranzare e quindi scendiamo verso Campoligure. Il pranzo avviene all'ombra di faggi secolari, e finisce con un brindisi in onore alla nipotina di Giorgio, Beatrice !!Auguri da tutti.
Ripartiamo in discesa e raggiungiamo Campoligure alle 15,30 circa.
Qui Giomasone, da buon padrone di casa, offfre gelato a tutto il Gruppo. Grande !!!
Una bella gita, con canyon, passaggi e guadi facili .
Il gruppo non ha sofferto evidentemente se non ne saltiamo anche l'allenamento da i suoi frutti.
U meghu non ha dovuto fare nessun intervento e anzi ha stappato un rosato della Valpolcevera da sogni.
Inutile dire che quando c'è Giorgio tutto fila liscio, nei canoni, come da programma e quindi sai cosa ti aspetta senza sorprese salvo per Sergio B. che ancora una volta ha creduto a Nico che aveva descritto la gita "Un anello piatto, piatto"
Alle 16,30 treno di ritorno e tutti a casa stanchi ma soddisfatti.
P.S. Roby, peccato per quelli che non son venuti !!!
Bona, alla prossima.


04 GIUGNO 2015 - IL PRIMO GRANDE CALDO

La volta scorsa presi i "baletti" da Roby M. dicendomi che quando scrivo di gite a cui ho partecipato tutto splendido, meraviglioso e peccato per quelli che non hanno partecipato, viceversa quando non partecipo..non scrivo.
E' vero Roby ma anche questa volta del Martin debbo dire peccato per quelli che sono rimasti a casa. Cosa che non ho scritto della precedente all'Armetta dove dico beati quelli che hanno dormito, non si è visto una cippa.
Bella giornata, soleggiata e calda il primo vero caldo senza una bava d'aria.
Venendo meno ai consigli di Giorgio ci ritroviamo come l'armata Brancaleone a San Carlo di Cese, penultima fermata Bus.
Iniziamo la gita con passaggi all'ombra guadando il fiume per varie volte e senza nessun intoppo.
Comunque da subito capiamo che non sarebbe stata una passeggiata. La salita è costante con gradoni e sentieri stretti.
Il bello arriva quando, terminati i boschi, si procede a cielo aperto verso la cima.
Qui il gruppo diventa silenzioso e si sgrana in più tronconi.
Al rifugio i primi arrivano alle dodici, gli ultimi intorno alle tredici questo per evidenziare come la fatica, il caldo e anche la bravura incidono su questo tratto decisamente in costante salita.
La cosa bella di queste situazioni è vedere come i camminatori si distribuiscono nei vari gruppetti per scelta o necessità  in modo spontaneo da non far capire chi è in difficoltà o meno.
Il rifugio è in manutenzone quindi il pranzo è ancora più fugace ma termina con il botto dello spumante Ferrari offerta da Nico per i suoi 71 anni. Auguri Nico. A festegggiare arriva anche Giomasone che, partito dai piani di praglia, si unisce alla combricola sperando di dare anche una lezione di cirulla ad Ennio e Franco Pa. Ma il president dice che non ci stà è tardi ci vogliono almeno due ore per scendere.
OK si riparte, la discesa è tosta e in due ore siamo a valle. L'unico bar è chiuso per malattia problema che potremmo superare visto che tra noi "ghe u megu" ma no preferiamo rientrare anche perchè il cielo si è fatto nero e minaccioso.
Ultimamente Punta Martin ci  fa soffrire, la neve, la durezza, gli anni... forse, come si sente dire da tanti del Gruppo, rimane la via dai Piani di Praglia.
Giovanni, Nico, Luigi, Gabriele, Ennio, Franco Spitz, Franco Pa, Angelo, Roberto C., Riccardo O, Riccardo C., Giomasoe, Severino e Sergio B.
Bona alla prossima !!!


05 MAGGIO 2015 - QUANDO I CAVALLI "SSSO BONI !!!!"

Questa è la sintesi di questa splendida gita al Maggiorasca fatta da Giovanni, Nico, Ennio, Angelo e Franco Pa.
Ottima la macchina (se pur senza maniglie dietro)
Autista di prima classe Franco Pa (ricordo che lavorava..o meglio saliva sugli autobus dell'AMT)
Escursionisti esperti come richiedeva la gita
Poche palle per la testa "a le dua...ma chi l'ha organizza....besegna ese abbel.....ma chi me la fetu fa"
Giornata leggermente velata ma calda e senza vento
Con questi ingredienti la gita non poteva che essere meravigliosa
Posti stupendi, con passaggi in sentieri ampi e comodi, arrivati a Piano della Cipolla, Giovanni voleva fermarla li visto anche il ritardo sulla tabella di marcia,  ma la cocciutaggine degli altri lo convincono a salire, attraverso la pista di sci, quindi con pendenza spaventosa, sino al Maggiorasca.
Scendiamo al Pian della Cipolla dove l'area pic-nic ci ospita per il solito pranzo comodamente seduti a mangiare le favolose fave di Franco e Angelo.
Discesa sino  al Panda (auto) sosta a Rezzoaglio per birra e gazzosa dove il barista non aspettava altro che infinocchiare cinque genovesi e rientro a Genova via Cicagna.
I cavalli sono boni tutti e sempre , era solo per suscitare negli assenti un certo "Mia in po...ghe fise anneto anche mi !?!"


29 APRILE 2015 - BENTORNATO GIORGIO !!!!


Gita da record, ben 21 partecipanti più un cane.
Giovanni, Giorgio, Nico, Gabriele, Ennio, Angelo, Severino, Roberto, Sergio B., Sergio P., Renzo,Salvatore, Riccardo C., Roberto C., Franco D, Franco Pa, Franco Spitz, Erika, Marisa, Giomasone e Marco arrivano a Riomaggiore verso le nove e da qui iniziano a salire (gradini per giganti) verso il telegrafo passando per il santuario di Montenero (regolarmente chiuso) dove si mangia la focaccia.
La giornata è splendida e durante il tragitto incontriamo turisti di ogni parte del mondo che avvalorano una volta di più la scelta dell'Unesco di inserire le cinque terre quale patrimonio dell'umanità.
Ostacoli di lingua ormai non ne abbiamo in quanto con Renzo e Salvatore si supera persino l'esperanto.
I sentieri sono ben tenuti e arriviamo a Campiglia verso le tredici dove una coppia di tedeschi lascia il tavolo da pic-nic pressata da Salvatore che voleva assaggiassero il salame piccante calabrese.
Pranzo al sole dolce frutta di tutto e di più che fa esclamare a Roberto (u megu) "se una volta mi dimentico il mangiare sto tranquillo che con voi non muoio di fame !!"
Si riprende la discesa verso Porto Venere che raggiungiamo alle 16 circa, autobus per La Spezia, treno e casa.
Veramente un bel Gruppo affiatato, simpatico che grazie agli ultimi inserimenti (megu, filosofi, pompieri  e badilanti) si è completato, alcuni vengono più tranquilli (semmai ghe u megu!!) e soprattutto quando necessità siamo pronti ad intervenire nel pratico, nel sociale come Salvatore in occasione di una perdita di un tubo per l'acqua, guardate:
 
                                                     
Bona, alla prossima






Ritrovo a Sestri Levante alle ore 9,31 (avete letto bene) colazione al bar dei ferrrovieri e inizio della salita verso Punta Manara
Nico, Roberto, Ennio, Severino, Angelo, Renzo, Giomasone, Sergio B., Sergio P., Franco Pa, Franco Di e Franco Spitz in una bella giornata di sole affrontano questa gita sapendo della mancanza di difficoltà e soprattutto consapevoli di avere a disposizione una guida con "I baffi" Roberto.
Roby, sempre in testa, prende subito in mano la situazione, dispensa notizie sui vari punti attraversati e quello che più viene apprezzato il suo senso di orientamento in un percorso tortuoso, difficile e pieno di insidie !?!?!
Grazie Roby sei pronto per una "carichetta".
Arriviamo a Punta Manara pranzo, carte e foto come da rito.
Scendiamo alla Baia del Silenzio gelato a ritorno alla stazione.
Gita da veri signori in quanto, a parte l'orario, quando vai in questi posti di riviera ti accorgi come il tenore di vita sia sopra la media; qui non è come a Pentema che se trovi dei soldi per terra sono centesimi, qui sono banconote da cinque euro e ne trovi parecchie che ti pagano la colazione ed il gelato. Qui sono "musci" e pur non avendo mai visto la neve si permettono una cappelletta a picco sul mare dedicata alla "Madonna della neve" come a dire tienicela distante fanne venire un metro nell'entroterra !!
A sti rivieraschi ...burberi e schivi ma collocati in veri paradisi terrestri.
Bona alla prossima.




12 MARZO 2015 - SI TORNA A CANTARE "SENZA SPINE"

Stare davanti al gruppo è un compito non facile con responsabilità, quelle palle, triangoli, quadrati e rombi non sono decorazioni del bosco ma indicano la strada da seguire per non finire in un "burronato spinoso" come è accaduto.
Giovanni,Luigi, Nico, Gabriele, Ennio, Angelo, Renzo, Roberto C., Riccardo C.e i Franchi D. e Spitz arrivano con il treno a  Busalla e da qui iniziano a salire verso la Bocchetta.
Giornata splendida clima mite vento assente. Il sentiero sale dolcemente senza grandi pendenze e alle 11,30 siamo alla Bocchetta. Pausa focaccia portata da Gabriele sguardi ai vari monti che ci circondano e il CDO sfodera "le mappe" per cercare un' alternativa al ritorno vista la bella giornata e il tempo a disposizione. Deciso ,anzichè scendere a Piano Orizzontale (come da programma) l'allunghiamo e scendiamo a Ponte X°.(Giorgio scusaci !!)
Marciamo verso Pietralavezzara seguendo la "T", destino vuole che i boscaioli hanno tagliato alcuni alberi con l'indicazione, fa niente procediamo a vista. Conclusione spine come se piovesse, imprecazioni e consolazione al fatto che non c'era Enrico, altrimenti scomodava persone molto in alto !!!
Prima di Pietralavezzara ci fermiamo a mangiare le solite quattro cose in una splendida villa abbandonata.
Si riparte e tutto procede regolarmente sino a Cesino, sosta alla Cattolica per birra e gazzosa, quindi mulatiera sino a Ponte X°
dove ci salutiamo e ci diamo appuntamento alla prossima.
Bella gita che alla fine ci avrà fatto percorrere circa 16 Km con dislivello totale di circa 800 mt.




06 MARZO 2015   -  CINQUE TERRE


Il giorno che impariamo i nomi delle isole antistanti  le cinque terre...questi posti non avranno più segreti per il nostro Gruppo.
Giovanni, Nico, Gabriele, Luigi, Angelo, Ennio, Enrico, Renzo, Riccardo C.,Giomasone, Salvatore, Sergio B., Marisa, i Franchi Po,Pa,Di e Spitz e i nuovi Erika e RobertoC. alle 9,30 sono a Manarola da dove iniziano a salire verso Volastra
La giornata è splendida soleggiata e con poco vento l'abbigliamento a cipolla inizia a perdere i primi strati, alla fine tanti saranno in maniche corte e Franco Po "u baletta" con i calzoni corti !!!!
Il sentiero è bello e ben tenuto, siamo alle 5 terre, bellezza mondiale che regala scorci e viste uniche al mondo, Nico drogato da questi posti sta quasi sempre in testa al gruppo i due nuovi sono esperti e si inseriscono molto bene nel gruppo
Si procede molto sgranati ma il percorso è ben segnato e a Volastra ci ricompattiamo per pausa focaccia.
Procediamo sino a Corniglia dove alle 12,30 sul sagrato della chiesa consumiamo il nostro pasto ricco e abbondante.
Quindi risaliamo per poi scendere a Vernazza dove i ferrrovieri (esenti viaggio) offrono agli altri un gustosissimo gelato.
visita al paesino e alla Chiesa di S. Margherita di Antiochia (1201) e quindi ore 16,17 treno per il ritorno.
Bellissima gita partecipata e goduta . Una considerazione va fatta ed è quella di affermare una volta di più il livello culturale del nostro Gruppo che grazie a Salvatore e Renzo e soprattutto alla loro padronanza delle lingue in questi posti, dove trovi turisti di ogni parte del mondo, non si scoraggiano e riescono a dialogare benissimo con Cechi, Cinesi, Francesi e Americani e Renzo per spiegare ad un giovane Canadese quanto tempo ci voleva per andare da Vernazza a Manarola si esprme così "Goriaa twenty minutes ...minimum!!"
Bona alla prossima.




10 FEBBRAIO 2015 - E' LA GITA DELL'AGORA'

Bella giornata con levataccia a temperatura rigida che presto però, con un sole primaverile, si trasforma in piacevole tepore che ci fa proseguire la gita in maniche di camicia.
Gabriele, Deo, Marisol, Marisa, Luigi, Roberto, Nico, Ennio, Salvatore, Angelo, Renzo, Enrico, Sergio P. , Sergio B, Franco Spitz, Severino e Franco D. alle 8,06 sono a Pietra Ligure e da qui si cerca Via San Francesco che ci porterà all'inizio gita. Quindi iniziamo a salire verso Monte Rosso,Olle e Gorra.
La gita è bella con salita facile attraversando posti tipici della nostra riviera con al solito viste di scorci splendidi.
L'unico neo è il tanto asfalto che si alterna a splendidi sentieri che alla fine risulteranno essere un terzo della gita. Un po poco. Per questo motivo giungiamo verso le tredici, stanchi e accaldati a Gorra dove la strada passa in una strettoia al centro della quale due segiole e un tavolino ti dicono che li c'è la trattoria "Agorà". A quel punto la provocazione è tanta, la carne è debole e stanca...all'unanimità ci si accomoda in un locale gradevole, caldo e simpatico.
Sin dall'inizio si rivela un'ottima scelta, vuoi per il personale che per la cucina e alla fine con un prezzo politico da veri comunisti nel senso religioso della parola.
Ho voluto appositamente usare un termine forte per il prezzo per parlare dei discorsi che inevitabilmente si affrontano nelle gite quando vi partecipano, Luigi, Renzo e Salvatore. Con loro si spazia dal sacro al profano con discorsi profondi che però vengono affrontati con la giusta ironia e sagacia di chi sa parlare di certi argomenti.
Quindi si parla di politica di religione di sesso d'economia sempre nel massimo rispetto dell'altro anche se la pensa in modo diverso, anzi la cosa risulta essere piacevole ed apprezzata da quanti rimangono in gruppo...altrmenti si allunga o si accorcia il passo e si ci sgancia .
Una vera "brancata" di amici buoni e sinceri. Un grazie a Gabriele che oggi nelle vesti del "capo" ha svolto la missione egregiamente. Un saluto di ben rientrati a Marisol e Deo. Un grazie anche a Severino per lo sforzo monetario (pare abbia pagato tutto lui !?!?) ed infine uno "scusaci" Giorgio se il ritorno non è stato come da programma ma è tutta colpa di "AGORA'".
Alla prossima !!!!




23 GENNAIO 2015 - SULLA NEVE IMMACOLATA....NA FATICA SMISURATA !!!

Questa è la sintesi della prima gita che, come ogni anno, ci porta a Punta Martin nel ricordo dell'amico Carlo.
La giornata è splendida poco vento ed il percorso dalle Giutte si conosce e si sa che è nelle nostre corde.
Giovanni, Nico, Gabriele, Luigi, Ennio, Enrico, Angelo, Renzo, Salvatore ed i Franchi Pa, Po e Spitz alle otto sono già all'Acquasanta. Con le auto raggiungiamo le Giutte e da li iniziamo la salita verso il Martin.
Tutto come previsto, una sola cosa abbiamo sottovalutato, la quantità di neve. Si perchè pensavamo ci fosse ma solo nell'ultimo tratto, invece la troviamo subito e non ci lascerà sino alla vetta.
E qui un ringraziamento di cuore a coloro che hanno dato i cambi davanti al gruppo garantendo agli altri l'orma benedetta.
Tralascio le imprecazioni e i lamenti di quelli che come al solito vogliono sapere chi ha organizzato la gita, che comunque pur arrancando arrivano al rifugio.
Qui ci si dimentica della fatica perchè il panorama a tutto tondo è qualcosa di unico che spazia dal mare alle Alpi.
Che fosse una giornata speciale viene confermata anche dalla stufa che non fa fumo; vuoi per l'ottima legna fornita da Franco Po, vuoi per la diavolina ecologica di Franco Pa ma soprattutto per l'alcool (denaturato) fornito da Renzo.
Il pranzo è a base di mostardella alla brace, frutta, dolce, caffe e grappe tutto come a Genova.
Purtroppo, causa neve, si è perso tanto tempo per la salita e quindi il Presidente, accorto e furbo, ci sollecita a scendere .
Ci "arrubbattiamo" verso l'Acquasanta come dei camosci anche se Renzo ed Ennio, causa l'elisir di Nonna Tonia, sono trascinati in discussioni filosofiche, pitagoriche ed esistenziali che li attardano leggermente. Giusto il cartellino rosso di Giovanni.
Bella gita !!! Il Gruppo è forte, sano, ci cerchiamo, godiamo e soffriamo per tutto cò che accade ad ognuno di noi e tutto questo grazie al fatto che l'uomo è l'unico animale che sa ridere !!!(non so che ci chiappi, però mi è piaciuta me l'ha detta Salvatore "l'ansaldin")
Alla prossima.







12 DICEMBRE 2014 -  GRANDE FESTA

Parlare della riunione di fine anno si rischia di essere ripetitivi perchè ogni volta la cucina migliora, le persone   migliorano, il vino migliora, i discorsi migliorano insomma è un tripudio di bontà e bellezza che non ha pari.
Allora bisogna cogliere la curiosità, la chicca che in qualche modo abbia lasciato il segno un ricordo.
La prima cosa importante è l'assenza, temporanea, di Giorgio che credo non sia mai mancato alle riunioni, degnamente sostituito nel lavoro di scribacchino da Gabriele promosso sul campo.
Altra cosa simpatica la premiazione dei "più assidui" con tanto di corona tempestata di diamanti.
Ma la grande attrazione della serata sono stati "i lambascioni" di Nco che, su richiesta di Ennio assente l'anno scorso, sono stati riproposti a tutti creando tra i commensali  sgomento e panico, Salvatore è rimasto  senza parlare per dieci minuti e, credetemi, per lui è un record !!
Ecco la grande festa !!! La sagra del "lambascione alla Nico" che il CDO ha proposto per la prossima riunione estiva. Impazzano già le prenotazioni !?!?!?
Comunque, come in  ogni cosa, bisogna saper cogliere l'aspetto positivo. E Renzo, il poeta l'ha colto e portato in versi:

 
"GENZIANITE"

Purtroppo, anche se in forma mite
siam stati colpiti dalla Genzianite

Contro questa forma virale
c'è ben poco da fare

E anche ai tempi di Jalta
la cosa non fu risolta

Par tuttavia che un'equipe di luminari e soloni
abbia trovato uno dei rimedi piu' buoni

Basta mangiare
un po di lambascioni !!!!







23 OTTOBRE 2014 - LA POLENTA TIRA SEMPRE

Prima di tutto invito ad andare a vedere  le immagini alla pagina "i nostri video" in quanto non ci sono parole capaci di trasmettere tanta gogliardia.
In secondo luogo chiedo scusa ai volontari del Rifugio Monte Reale per aver loro rubato i viveri credendo il loro zaino uno dei nostri, fortuna che prima di scoprire la malefatta avevamo offerto loro quanto di buono era in tavola.
Quindi passiamo alla gita svoltasi in una giornata splendida, soleggiata e con poco vento.
Giovanni, Nico, Giorgio, Deo, Olga, Severino, Roberto, Riccardo, Ennio, Stella, Marisol, Parodi, Enrico, Angelo, Sergio, Silvano, Riccardo C., Gabriele, Renzo, Salvatore e i Franchi Po, Da e Spitz sono i partecipanti.
Partenza da Ronco Scrivia  per la diretta, passando da  Cascine  arriviamo al Rifugio verso le 10,30 circa.
I primi avevano già acceso i fuochi interni ed esterni e quindi è doveroso un ringraziamento a Franco Po, Gabriele, Salvatore ed Enrico.
Quindi entra in azione Olga che con la solita maestria detta i tempi di cottura, alterna pentole e pentolini e alle dodici circa si apre un pranzo ricco, gustoso ed abbondante .
Come nelle migliori tradizioni non ci facciamo mancare ne frutta, dolce, caffè ed ammazza caffè.
Veramente una bella giornata passata in allegria, partecipata e degna del nostro Gruppo che raccoglie anime diverse ma unite sotto la grande bandiera della fratellanza.
Il ritorno avviene a ranghi ridotti sia per probemi di orario, che per motivi di "arrubbattamento" che per cercare di fermare il tempo di una così bella giornata.
Alle 17 circa siamo a Ronco saluti baci e ritorno alla casina.
E' probabile che dopo l'incidente diplomatico con i volontari il Rifugio venga chiuso, ma, se così fosse, marceremo su Bruxelles perchè questa gita oramai è diventata una classica come la Parigi-Roubaix  !!!!!




15 LUGLIO 2014   DIO SELVAGGIO, OVVERO M0NTE GOTTERO


Questa è la prima pillola di cultura che dispensa Angelo ai camminatori in seguito arriverà a declamare un canto dell' Inferno tratto dalla Divina Commedia. Il tutto senza aver bevuto!?!?
Siamo in quindici + due cani a partecipare a questa splendida e massacrante gita nelle terre di Deo che come ci vede esclama "Questa è una gita che non dimenticherete!!" .
Giovanni, Deo, Nico, Angelo, Roberto, Ennio,Sergio, Franco Spitz, Franco Po, Marco, Chiara, Marcello, Alessandra e due splendide e brave bambine di nome Rachele ed Anna partono da Buto alle nove in direzione del Monte Gottero (1639).
A fine giornata avremo camminato per circa dieci ore e questo la dice lunga sulle qualità di questi camminatori che impavidi ed indomiti affrontano difficoltà e fuori pista da sette EEEEEE ed ognuno di noi alla fine avrà capito la frase iniziale di Deo.
Bella giornata soleggiata e con leggera brezza che smorza la calura nei tratti allo scoperto. Il percorso si snoda in mezzo a faggi e castagni e sale dolcemente sino a quando si decide di "tagliare" per il bosco e allora la lotta si fa dura per tutti . Nel frattempo raccogliamo parecchi galletti che Angelo pulisce e mette nel contenitore di Ennio che alla fine se li porterà a casa (sono le famose sinergie produttive)
Arriviamo in vetta alle tredici e trenta circa quindi pranzo all'ombra di alberi secolari riposino e discesa verso le Suore(due) di Buto famose per le loro conserve.
Arriviamo, sfiniti, alla Chiesa di Buto   alle 19 circa ci riposiamo qualche minuto e quindi saluti e via verso casa che raggiungiamo intorno alle ventuno.
E' stata, a detta di tutti, la più dura del semestre ma anche tra le più belle il tutto arricchito dalla presenza di quattro giovani veramente in gamba.
Aggiungiamo due splendide bimbe e capiamo perchè oggi Deo era contento e finalmente lo abbiamo visto con il sorriso tutto il giorno. Complimenti Deo !!!!


09 LUGLIO 2014 - MONTE FANTINO

Sono dodici i camminatori che si cimentano in questa gita che prevede la salita al monte Fantino e come abitudine ormai consolidata, "merenda" al RicOlga.
Giovanni, Silvano, Matteo, Angelo, Gabriele, Sergio, Marco, Riccardo, Olga, Franco Spitz, Nico e Giorgio,  grazie ad una buona giornata di sole,  arrivano in vetta nei tempi stabiliti. I giovani Matteo e Marco apprezzano la compagnia e lasciano intravedere che il nostro gruppo possa avere  continuità.
Naturalmente chi partecipa per la prima volta e becca questa gita in terra di Artesina rimane favorevolmente impressionato non solo per il paesaggio ma soprattutto dalla ormai consolidata e genuina ospitalità di Riccardo e Olga che accolgono gli amici in modo squisito.
Raschiera come se piovesse, che verrà anche apprezzata dagli assenti il giorno dopo alla Pigna,  quindi saluti, baci e tutti a casa. Naturalmente in ritardo sulla tabella di marcia ma la cosa si sa già dal mattino.


03 LUGLIO 2014 -  PER UN GIORNO TORNIAMO BAMBINI

Si la gita odierna ci riporta a quando eravamo bambini e si andava ai laghetti a fare il bagno.
Oggi Giovanni, Deo, Marisol, Nico, Giorgio, Ennio, Roberto, Angelo, Renzo, Franco Pa, Franco Spitz, Silvano ed il figlio Matteo, si avviano con le auto sino a Lerca che raggiungono, dopo parecchi tentativi guidati da Giorgio. Fa nulla il tempo è con noi sia climaticamente che dell'orario. Raggiungiamo il Lago verso le dodici, bagno e preparazione del fuoco per la grigliata.
Inaccessibile ma stupendo, il Lago du Mei è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti del Parco del Beigua. Lungo una gola profonda scavata dall’acqua del Rio Lerca. Il torrente stesso forma pozze, cascate, marmitte e laghetti d’acqua cristallina.
E’ uno dei luoghi più frequentati per gli amanti del torrentismo, vista la presenza di toboga, laghi profondi e numerosi giochi d’acqua. Per gli amanti dell’escursionismo il corso d’acqua  è quasi inaccessibile se non utilizzando alcuni sentieri infrascati. La valle è attraversata a metà costa dai sentieri che salgono verso i monti Rama ed Argentea, che lambiscono il torrente a quote molto alte e poco interessanti dal punto di vista naturalistico.Il sentiero qui proposto richiede grandi doti d’orientamento e un certo allenamento su sentieri impervi e con molti saliscendi. Da evitare le giornate umide e piovose
Pomeriggio, bagnetto e scherzi con acqua, gavettoni proprio come quando si era bambini, riposino e quindi ritorno alle auto e solita birra con gazzosa ad Arenzano dove Renzo estrae dal portafoglio una banconota da 50 euro numero di serie 002 (pensate quanto è vecchia) e decide di pagare. Grande Renzo.

Unica nota stonata il disguido con Severino sull'appuntamento mal capito o mal spiegato. Noi della redazione non entriamo nel merito, certo la cosa ci dispiace e tanto, purtroppo gli anni passano e forse ci spieghiamo o capiamo sempre peggio, naturale,  fisiologico, ma ciò comporta da parte nostra una maggiore tolleranza, comprensione ed amore.
Ora voltiamo pagina, lasciamo perdere l'orgoglio che come dice il grande S.Agostino:
È  l'orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l'umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli.” Buona notte a tutti e arrivederci alla prossima.





09 GIUGNO 2014 - FINALMENTE SOLE SOLE E ANCORA SOLE


E' doveroso iniziare questo racconto con un plauso alla splendida autista dell'ATP che con leggiadria, sicurezza e professionalità ci ha portato con il bus sino al Turchino. Veramente una "donna con le palle !!!" e qui so già di scatenare le ira delle femministe che mi tacceranno di sporco maschilista e retrogrado. Perdonatemi  ma nonostante i tanti 8 marzo passati ancor oggi se vogliamo significare la forza, la bravura le capacità di una persona dobbiamo usare gli attributi maschili, viceversa se vogliamo parlare della bellezza, delle forme, dei contenuti usiamo quelli femminili anche se ultimamente per dire di un bell'uomo si può dire "che figo!!!"(altra conquista maschile l'opposto non si dice)
Basta Ennio hai rotto i marroni!!! parlaci della gita..
Bella, lunga da camminatori con "le palle" che arrivano al Faiallo dopo aver scalato Bric del Dente nei tempi dati dal CDO.
Il sole la fa da padrone e per fortuna (i vecchi dicono per esperienza) tutti avevano portato acqua a volontà.
Arrivati al Faiallo ci sistemiamo all'ombra su comode panche in legno con relativo tavolo e consumiamo il nostro pranzo che si conclude con uno splendido dolce portato da Sergio che, a detta di Renzo, era stato rifiutato anche dai profughi a Lampedusa.
Caffè pagato da Ennio e Sergio non per slancio ma per perdita ai "tocchi" che al Faiallo , guarda caso, avevano cambiato le  regole.
Poi riprendiamo il cammino verso il monte Reixa che raggiungiamo dopo poco tempo e dove ammiriamo un panorama infinito.

Monte Reixa La grafia è inconsueta: si tratta infatti di una parola genovese, che significa radice, e la X si pronunzia come la seconda G di garage. Per venire incontro alle difficoltà di pronunzia dei non liguri, su alcune carte vien scritto Rèisa. 
Questo monte è alto 1183 metri, ed in genere è piuttosto ventoso: anche se la riviera rimane sottovento, protetta dall'appennino dai venti della pianura Padana (che d'inverno sono gelidi),  sui monti potete trovare vento. 
Nelle giornate invernali, la vista che si gode è notevole: tutto l'arco alpino e, dalla parte sud, la Corsica. 
La zona è, come tutta quella del Beigua, di anomalia magnetica, e questo rende difficoltoso l'uso della bussola per identificare i gruppi montuosi. Si può comunque identificare con una certa facilità il Monviso ed usarlo come "base" di partenza. 
Dire che la discesa verso Fabbriche sia stata una passeggiata proprio no !!! perchè dal Passo della Gava prendiamo un sentierino stretto e tortuoso che fa dire ad Enrico la solita frase "Basta mi nu vegnu ciu !!! anne a b.....e viatri e vostre gite !!"
Arrivati a Fabbriche prendiamo il pulmino AMT (guidato da man) e in dieci minuti siamo a Voltri.
Tutti a casa.




03 GIUGNO 2014 - IL MONTE ORAMARA 

Considerando che alle otto a Montebruno eravamo a 6,5 gradi di temperatura, quando all'una arriviamo al Rifugio Foppiano e troviamo il tepore della stufa lasciata accesa dai boscaioli che ci avevano preceduto...è stato un vero godimento.
Giovanni, Nico, Angelo, Ennio, Roberto, Sergio ed i Franchi Spitz, Pa e Po arrivano a Casanova per le 9 ed iniziano una gita bella, con il sole, gradevole in mezzo alla natura e non particolarmente dura.
Angelo fa l'andatura e pur non avendo gli scarponi nuovi, che inaugurerà alla prossima gita con il treno per dare più visibilità all'evento, indovina tutto sentieri, segnali,  palle, triangoli  dimostrando a Nico che se anche lui avesse il Computer farebbe bella figura 
Alle 12 siamo in vetta e il tempo, come da previsioni, inizia ad imbronciarsi, veloce discesa verso il Rifugio caldo ed accogliente, e il temporale si scatena.
Alle 15 tra una tregua e l'altra iniziamo la discesa verso le auto che raggiungiamo, con il sole, alle 16 circa.
Fermata a Torriglia per birra e gazzosa alle pietre dure, amaretti di ricordo e via a casa.
Bella gita sentieri larghi e puliti, peccato che per la terza volta consecutiva la pioggia ci rompe le scatole e comunque credo di aver capito il perchè: la prossima gita è severamente proibito partire da casa con i calzoni corti !!!!!


28 MAGGIO 2014 - DA VISTA IMPERDIBILE A IMPRENDIBILE

E si la differenza nella scrittura è minima ma nella sostanza è enorme perchè quando arrivi in vetta al Treggin e la nebbia non ti fa vedere una mazza è un vero peccato.
Alle 7,30 le due auto con a bordo Giovanni, Carmen, Deo, Gabriele, Franco Spitz, Nico, Ennio, Angelo, Enrico e Franco Pa si ritrovano a Casarza Ligure al solito Bar del Tennis.
La giornata non promette bene ma comunque non piove e quindi ci si avvia verso Bargone.
Da qui si inizia a salire verso il Treggin che raggiungiamo verso le 11 e tra una goccia e l'altra facciamo le foto di rito e riprendiamo la strada del ritorno.
Il tempo migliora spunta anche il sole e arrivati a Verici ci fermiamo su tre panche a consumare il pranzo.
Quindi, il cdo decide di scendere verso Sestri Levante dove grazie all'organizzazione si trovava la macchina di Deo che portava gli altri autisti a recuperare le loro macchine.
Chiusura finale al Circolo "la virgola" con birra , gazzosa e gemellaggio su Facebook
Ritorno a casa e arrivederci alla prossima.






08 MAGGIO 2014 - E' SENZA DUBBIO UNA DELLE PIU' DURE

La giornata parte benissimo con un sole primaverile  che ci accompagnerà per il primo tratto, poi lascerà spazio alle nuvole sino a diventare nebbia in vetta.
Giovanni, Nico, Giorgio, Luigi, Severino, Sergio, Marisa, Carmen, Ennio, Angelo, Sergio B., Franco Spitz, Gabriele e Roberto, arrivano ad Arenzano di buon matttino, passano per Terralba sino ai magazzini della Coop e quindi iniziano la loro ascesa verso l'Argentea.
Prendiamo la diretta e quindi Giorgio ci aveva già segnalato che sarebbe stata una gita EE.
In realtà la prima parte si alterna con salite falsi piani che permettono un buon recupero.
Arrivati ai piedi dell'Argentea si presenta un paesaggio dolomitico, con vette e canaloni stupendi, purtroppo la nebbia avvolge tutto il contorno e non permette di vedere oltre le montagne.
Io e Nico vorremmo trovare il sentiero che porta direttamente a Rifugio Padre Rino, ma grazie alla bravura dei nostri Capi rimarrà una chimera e i due malcapitati dovranno salire sino in cima all'Argentea (mt1083) per poi scendere con i compagni al Rifugio.
Il Monte Argentéa (1083 m) è una bella cima di forma trapezoidale, che protende verso sud notevoli contrafforti rocciosi (Rocca Negra, Rocca da Ciappa, Rocca Turchina). A settentrione, invece, si salda con una breve cresta all’erboso e ampio spartiacque, in corrispondenza della tondeggiante Cima Pian di Lerca dove sorge il Rifugio Argentéa. Sulla vetta si trovano: una piccola statua della Madonna in marmo bianco, posta a ricordo dell’Anno Mariano 1954, e un pilastrino di pietre, eretto nel 1983, con nicchia e statuina del Bambino Gesù.

Arrivati al Rifugio pranzo comodamente  seduti al tavolo, foto e ripartenza per una discesa interminabile che ci riporterà a Campo, poi di seguito su strada asfaltata sino alla Stazione ferroviaria.
Bella gita dura e lunga circa venti chilometri che ha messo a dura prova i partecipanti.
Nota finale: quando le gite sono lunghe e si arriva a casa oltre le 19 sarebbe opportuno, quando si scende dal treno a Sestri,  non sbagliarsi di zaino prendendone uno che andrebbe  a Sampierdarena !?!?!? 
Bona


28 APRILE 2014 - SIAMO ALLE SOLITE


Il cdo ve la conta come presenza ai fini degli assidui ma la gita va recuperata in altra data da destinarsi.
E' facile partire e dire tanto poi la "rattoppamo" con Deo in zona che vi ospita.
A parte gli scherzi bravi Giovanni, Luigi, Deo, Angelo, Sergio e Nico che nonostante il tempo partecipate con lo spirito giusto a quel giorno settimanale che ci vede uniti, spensierati ed allegri.
Grazie a nome di tutti, per la vostra perseveranza e speriamo di vederci alla prossima magari con un po di sole.






22 APRILE 2014 - FATTA MA NON FATTA


Si perchè un plauso ai nostri cinque camminatori Giovanni, Deo, Nico, Angelo e Sergio che, nonostante le pessime previsioni atmosferiche, partono con la macchina per fare la gita in programma.
Purtroppo, giunti a Rapallo un muro di pioggia fa capire che proprio non è giornata da monti.
Allora si ripiega sul culturale, si visita Chiavari e dintorni e si "rattoppa" alla grande al campeggio di Sestri Levante da Giovanni.
Il cdo mi ha già ripreso perchè nel programma la davo per fatta invece "s'ha da rifffaaa!!!"
Però, ai nostri cinque coraggiosi,  la gita la marco !!!


16 APRILE 2014 - IL GRUPPO FA VEDERE DI CHE PASTA E' FATTO

Alle 8,05 come da programma siamo a Finale Ligure, raggiungiamo Finalborgo dove  visitiamo la Basilica di S.Biagio e facciamo colazione.
Giovanni, Nico, Giorgio, Olga, Ennio, Severino, Angelo Sergio e Franco Spitz cominciano a salire verso Castel Covone e Perti. La giornata è meno bella delle previsioni e il sole va e viene. Nel momento che viene arriviamo a PianMarino dove il CDO cerca inutilmente la grotta della Pollera.
Fa niente proseguiamo ed arriviamo al cospetto delle nostre pareti da alpinisti. Qui Giovanni,Giorgio, Angelo e Franco danno dimostrazione della loro bravura nello scalare le pareti. Vanno su e giù come stambecchi, sicuri, fieri e impavidi. Peccato che nelle pareti accanto una squadra di bambini tedeschi sembravano tanti uomini ragno.
Pranzo e via verso la grotta dell'Edera che raggiungiamo e visitiamo dando un'altra dimostrazione di coraggio e bravura.
Discesa verso Finale che raggiungiamo alle 16,45 e visto che il treno è previsto per le 17,36 gelato alla grande.
Bella gita in uno dei posti più famosi a livello europeo per le sue pareti attrezzate di livelli facili e difficili. Gli stranieri che amano questo sport invadono il finalese in ogni stagione. Noi un po meno



10 APRILE 2014 - NON PROPRIO UNA PASSEGGIATA


Con la benedizione e la focaccia di Giovanni che
saluta il gruppo alla partenza i nostri amici Nico, Giorgio, Angelo, Severino, Franco Pa, Franco Spitz e Sergio, iniziano la gita che sulla carta doveva essere una passeggiata ma che alla fine si rivelerà essere dura, lunga e faticosa.
La giornata è bella e calda e la prima parte è come da programma. Arrivati a Capenardo si attraversano resti di paesini con case diroccate e tra queste un giovane che, per scelta o necessità, vive in questo posto sperduto con animali domestici di ogni titpo.
La cosa è di per se irrreale non capisci come possa resistere una persona, ancora giovane, distante dal mondo senza luce, gas con solo la natura che lo avvolge. Forse lui ha capito più di noi ma la risposta non la troviamo. Una cosa è certa: la strada che ci indica per tornare a prato ma Gorgio, capo gita, dice che il programma non prevede quella variante e quindi si prosegue per una salita durissima, mal segnata che stronca definitivamente il gruppo, cane compreso.
Si rientra dopo aver percorso circa 19 Km stanchi, fieri e soddisfatti.
Purtroppo quando si fanno queste gite meno famose, spesso i sentieri, la segnaletica sono sempre più abbandonati e trascurati per fortuna passiamo noi che con falcetti e pennellini rimettiamo un po d'ordine



04 APRILE 2014 - SOLO MASCHIETTI

In undici si presentano all'appuntamento per la gita che porta da Zoagli a Chiavari.
Nonostante le previsioni  fossero catastrofiche Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Luigi, Ennio, Angelo, Franco Pa, Sergio, Mauro e Severino arrivano a Zoagli alle 8 circa e cominciano a salire verso la Madonnetta.
Il tempo, seppur nuvoloso, regge e si sale a San Pietro da qui si lascia il sentiero dei cinque campanili e si va verso il  Santuario della Madonnetta che raggiungiamo alle 11,30 circa.
La Chiesa dedicata alla Madonna Causa Nostrae Laetitia , costruita alla fine del ‘700 dagli abitanti insieme ai monaci Camaldolesi che regalarono all’allora parroco di S.Pietro una icona raffigurante la Santa Vergine. La pur piccola chiesa fu denominata quindi Santuario ed ogni anno la prima domenica di settembre si festeggia la Madonna con celebrazioni religiose e un allegro pranzo nel bosco. Proseguiamo e raggiungiamo il Passo del Monte Anchetta a m 474 di altitudine. Da qui si può ammirare da un lato il mare ed il Golf
o dall’altra la catena dell’Appennino con la Val Fontanabuona. Alle 12,30 circa, scendendo troviamo una confortevole casetta in legno che ci ospita per il pranzo. Alle 14 circa riprendiamo la via del ritorno verso Chiavari passando per Campodonico e Maxena.
Il ritorno viene disturbato da una leggera pioggerellina.
Alle 16 circa riprendiamo il treno che ci riporta a casa.
Bella gita, posti stupendi, da rifare senza dubbio con tempo migliore.
Ciao a tutti e alla prossima 



17 MARZO 2014 - BUSALLA - VITTORIA - ORERO- CIAE' - PEDEMONTE

Come avrete notato in copertina ho messo la foto di Gianni e non quella del Gruppo.
Questo è dovuto al fatto che è l'ultima foto di Gianni.......con il bastone !!!
Si perchè una splendida gita partecipata (18 + spitz) interessante, con sprazzi di sole, è stata offuscata dalla scomparsa di Gianni e il suo bastone. Infatti sul ritorno Gianni si perde chiama al telefono,  e scattano i soccorsi da parte di Giovanni, Sergio, Deo e Nico. Presto viene ritrovato e romanzinato ma a nulla servono i tentativi per trovare il suo "bastone". Anzi qualcuno dice "tanto per quello che gli serve !?!?".
Bando alle chiacchere è stata una bella gita con qualche imprevisto tipo guadi e contro-guadi, sentieri disseminati di alberi sradicati, ma con un rifugio Ciaè veramente bello ed ospitale.
Giovanni, Deo, Marisol, Franco Spitz, Giorgio, Sergio, Sergio P, Ennio, Gianni, Carmen, Angelo, Enrico, Renzo, Franco Pa, Franco D, Severino, Roberto e Nico prendono il treno e si portano a Busalla, da li si sale sino alla Vittoria e quindi, in mezzo alla nebbia si procede per Orero dove arriviamo alle 11 quindi il CDO si consulta e stabilisce la via per arrivare al rifugio Ciaè.

Il sentiero botanico del Ciaè si snoda attraverso il bosco, dalla località di Ronco di S.Olcese all’antico borgo di Ciaè, per poi proseguire fino alla frazione di Orero (Serra Riccò), terminando nei pressi della maestosa quercia secolare.
Le targhette che corredano 32 specie vegetali lungo il percorso, ne illustrano le caratteristiche principali e trasformano la gita in occasione di apprendimento e educazione ambientale.Il complesso è costituito dal Rifugio vero e proprio completamente attrezzato e dotato di 14 posti letto; il centro accoglienza per i gruppi in vista al sentiero, la loggia coperta. Anche in questo caso la gestione è affidata alla Guardia Antincendi.

Ritorno verso Pedemonte e qui è dove accade di tutto e di più, Gianni si perde, guadi da spavento, tronchi di alberi volanti, sentieri franati ma alla fine riusciamo a giungere a Pedemonte.
Per fortuna il tabaccaio ha i biglietti "integrativi" e così torniamo tutti felici e contenti a casina.

 

 


FRANCO E FRILLO


FRANCO E FRILLO
 
 


05 marzo 2014 - FINALMENTE RIO MAGGIORE

Iniziamo con un bel "TANTI AUGURI NONNO !!!" a Severino che con una splendida bottiglia di vino siciliano ci ha fatto partecipare alla sua grande gioia di essere diventato nonno.
La gita, finalmente dopo tanti rinvii, si è effettuata in una bella giornata calda e primaverile.
Giovanni, Giorgio, Deo, Marisol, Luigi, Enrico, Nico,  Angelo, Marisa, Sergio P. Sergio, Severino e i Franchi Pa,Po e Spitz arrivano puntuali a Rio Maggiore dove iniziano a salire verso il monte Galera.
La salita, a detta di Enrico, è dura con gradini alti e, complici i numerevoli rinvii causa pioggia, si fa sentire ancora di più.
Sosta per il pranzo con cerate stese sul prato e poi via verso La Spezia.
Bella gita in uno dei posti più belli della Riviera Ligure dove immancabilmente incontri turisti stranieri che danno modo ai nostri "translators" di sciorinare il meglio dell'inglese.






13 febbraioo 2014 - APPARIZONE - MONTE MORO - NERVI


Appuntamento alle otto sotto l'orologio della Stazione di Brignole.
Giovanni, Deo, Nico, Giorgio, Ennio, Renzo, Luigi, Severino, Franco Pa, Franco Spitz, Angelo, Sergio P, Sergio e Carmen prendono l'87 che attraverso una super strada, larga, sgombra e veloce ci porta tutti , più morti che vivi, all'Apparizione che giustifica pienamente il perchè di questo nome.
Si comincia a salire il tempo non è per niente rassicurante ma ci lascerà arrivare asciutti all'Oasi della Pace dove sorge il Santuario della Madonna Immacolata .
Sul piazzale spuntino a base di  focaccia di ogni tipo e poi foto di gruppo. Qui avviene il miracolo quando Ennio, convinto di appoggiarsi alla ringhiera, che vedete nella foto, prende in pieno il cancelletto, in tutto simile alla ringhiera, e va a gambe all'aria. Subito accorrono gli amici e constatano che il malcapitato non si è fatto nulla, anzi si gira inc...to  verso la Madonna per dirgliene due ma vedendola con il sorriso e le braccia aperte pareva volesse dirgli "Ma se te abellinou !?!?". Così da trasformare le imprecazioni in una preghiera di ringraziamento.
Scampato questo pericolo la gita prosegue senza grandi intoppi salvo il tempo che non ci da scampo e ci costringe a fermarci per il pranzo nella chiesetta prima delle batterie dedicata a Santa Chiara.

Tra una goccia e l'altra scendiamo verso Nervi breve fermata ai bunKer dove per fare la consueta foto di gruppo Angelo va per le terre per fortuna senza conseguenze.
Alle 14,30 siamo in stazione dove viene dato il rompete....le righe
Bella gita che senz'altro verrà riproposta per i bei sentieri ma soprattutto per la splendida vista su Genova che le avverse condizioni atmosferiche non ci hanno permesso di apprezzare.
P.S. da oggi per Ennio esiste anche la Madonna del Cancelletto.




28 gennaio 2014 - CAMOGLI SAN ROCCO BATTERIE VALLE DEI MULINI S.MARGHERITA

Giornata più bella non potevano trovare i nostri amici Giovanni, Nico, Deo, Angelo, Franco Pa, Enrico, Renzo, Franco D., Sergio P., Sergio, Gabriele, Franco Spitz, Luigi e Severino che di buona ora affrontano la salita che li porta a San Rocco, breve pausa per godere la prima vista e poi via verso le batterie. Ritorno alle pietre strette e avanti verso la splendida Valle dei mulini .Alle spalle di Paraggi, nella valle del Torrente Acqua Viva, la strada pedonale del Fosso dell’Acqua Viva conduce gli escursionisti in un percorso alla scoperta della cosiddetta Valle dei Mulini. La Valle deve il suo nome alla presenza dei resti di trentacinque mulini che nel XIII secolo servivano il comprensorio del Tigullio per la molitura di castagne, granaglie, cortecce, per l’estrazione del tannino e per la frangitura delle olive. Si trattava di mulini alimentati da forza idraulica, i quali sfruttavano un complesso sistema di canalizzazioni per il convogliamento delle acque perenni.
Come già detto la giornata è primaverile e, considerato il posto, gli angoli e scorci da fotografare si sprecano si che merita un "bravo" il nostro fotografo ufficiale Angelo.
Bella gita che si conclude con il tratto  da Paraggi a Santa Margherita dove riprendiamo il "ciuff-ciuff" che ci riporta a casa.



22 gennaio 2014 - PUNTA MARTIN

E' da quando ci siam lasciati prima di Natale che il Gruppo aspetta questa data.
Trepidanti come bimbi al primo giorno di scuola, Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Marisa, Luigi, Mauro, Franco Po, Franco Pa, Franco Spitz, Ennio, Enrico, Angelo, Sergio, Roberto, Gabriele  e Renzo affrontano la salita partendo dal Turchino. La giornata è nuovolosa ma calda e dobbiamo dire che sarà così per tutto il giorno con agggiunta della nebbia in cima al Pennello.
Dopo una breve salita si arriva in quota e si comincia a vedere il Monte Pennello che sembra sempre a portata di mano ma che invece ci prenderà circa tre ore di cammino in mezzo a boschi e sentieri sani nonostante le numerose frane di questi giorni.
Alle 12 circa siamo al rifugio dove come ogni anno si lasciano gli zaini e una parte prosegue per il pizzo e gli altri accendono il fuoco e preparano un ambiente confortevole per il pranzo.
Il rilievo di Punta Martin ha forma di piramide rocciosa ed è posto sul versante sud-ovest del massiccio ofiolitico del monte Penello (o Pennello) del quale costituisce la massima elevazione; la sua mole, piuttosto imponente, dal momento che si sviluppa per circa 800 m di dislivello, domina le valli del rio Baiardetta e del rio Martin oltre la località di Acquasanta e il suo santuarioNonostante la vetta si trovi a meno di 7 km in linea d'aria dal mare, i suoi ripidi fianchi sono caratterizzati da un aspetto selvaggio e insolitamente alpestre. Il pranzo avviene in un clima di serenità e gogliardia che viene egregiamente sottolineato dai versi che Luigi dedica al Gruppo in chiusura di "banchettata"
Il ritorno ci riserva una variante di discesa un pò tanto ripida e tortuosa che fa esclamare a più di uno "ma chi l'ha organizza sta gita ?". Niente di male arriviamo sul percorso originale che ci riporta all'Acquasanta dove una parte prosegue in treno e l'altra in bus.
Che dire è sempre la prima, la più sentita,  quella che faremo sempre e con qualsiasi tempo, quella che ci dice ogni volta "Ragasssssi !!! avanti così !!
Una considerazione va comunque fatta ed è quella che noi tanti o pochi andremo sempre a Punta Martin...i rifugi se non ci pensa Franco Po con la sua "cazzuola" non dureranno più tanto ..e questo ci rattrista assai.
Per il resto il Gruppo è sempre aperto alle discussioni, svaria dalla politica, alla musica, a modi di interpretare le necessità rispetto al piacere insomma dimostra di non vivere con la testa tra le nuvole come è successo oggi per alcune ore ma...fosse possibile bisognerebbe  rimanerci per sempre !!!


29 novembre 2013 -  UNA DELLE PIU' BELLE DEL 2013
 
Mentre scrivo queste quattro scematine, fuori piove o forse nevica, poi mi rivedo le foto della gita di ieri e mi dico come sia possibile.
Gita bellissima sia il percorso che il panorama ma il tutto ingigantito da una giornata primaverile con vista imprendibile su tutto il golfo ligure ed alpi innevate. Spettacoli che solo la Liguria penso possa offrire.
Giovanni,Nico,Olga,Riccardo,Ennio,Renzo,Angelo,Severino,Marisa,Gianni e i Franchi Di,Pa e Spitz alle 8,30 sono ad Alassio, 
Si comincia a salire per la strada asfaltata sino a Moglio poi si iniziano i sentieri segnati da due palle rosse che con costante salita ci portano al Santuario della Guardia. Qui le foto si sprecano, non si sa da che parte fotografare in quanto ogni lato offre spettacoli meravigliosi, il mare, la neve i colori dell'autunno. Fantastico
Ci si potrebbe fermare a pranzare date le comodità offerte dal posto, tavoli, sedie, riparato, soleggiato ma invece Giorgio consiglia di andare ancora un po avanti sino a raggiungere il casolare dei cacciatori peraltro molto confortevole.
Morale: le uniche panche le abbiamo trovate in stazione ad Albenga, abbiamo mangiato abbarbicati come degli stambecchi, su pietre scomode ma comunque  con la solita allegria che ci contraddistingue ed una vsta sulla piana d'Albenga meravigliosa.
Discesa arrivo in stazione treno delle 16,14 e tutti a casa felici e contenti.
Peccato avevo promesso a Giorgio di informarmi sul nome Pisciavino ma non l'ho trovato, se altri lo trovano ci facciano sapere
Volevo raccontarvi altre cose ma purtroppo avevo già chiuso il computer !!
Alla prossma




11 novembre 2013 - IL VENTO LA FA DA PADRONE

Che a Genova soffi il vento non è certo una novità, ma l'intensità di stamani è qualcosa che toglie il respiro ai nostri amici che da San Gottardo salgono verso il Forte Diamante.
Giovanni, Angelo, Franco Pa, Renzo, Luigi, Severino, Marisa,Franco Da, Riccardo C, Riccardo O. e Sergio si ritrovano a Brignole alle 7,30 puntuali dove prendono il 14 che li porta a San Gottardo e quindi attraverso un sentiero irto con gradoni salgono sino ai forti. La giornata è splendida il sole non li abbandona per tutto il giorno. Finalamente alle 11,30 circa raggiungono la vetta di uno dei più bei forti di Genova: il Diamante. 

Il Forte Diamante venne costruito nella seconda metà del Settecento dalla Repubblica di Genova (fu ultimato nel 1758). Nella primavera del 1800, durante l'assedio austriaco di Genova, il forte fu teatro di violentissimi combattimenti tra i Francesi, che tenevano la città, e le truppe degli Asburgo. Alla battaglia parteciparono anche alcuni patrioti italiani tra cui il giovane poeta Ugo Foscolo, luogotenente della Repubblica Cisalpina, che fu ferito durante l'assalto alle posizioni austriache dei Due Fratelli. Dopo la fine dell'era napoleonica e l'annessione di Genova al Regno di Sardegna, il forte subì delle trasformazioni e degli ampliamenti ad opera del Genio Militare Sardo assumendo così il suo aspetto odierno.
Il vento non da tregua e così scegliere il posto dove consumare il pranzo diventa cosa ardua e faticosa, fiinalmente, scendendo più in basso si trova un po di riparo ma la cosa peggiore è che non si trova nemmeno una bottiglia di vino. (vergogna!!!)
A parte gli scherzi, tutto fila bene e di buona ora (dato il vento) si decide di rientrare dalla parte della Val Polcevera eccezion fatta per Severino che rientra dalla parte opposta. Bella gita, vicino a casa e poi i forti hanno sempre il loro fascino.



05 novembre 2013 - REALMENTE REALE !!!

Si da alcuni anni questa gita è diventata una classica e ritengo lo sarà anche in futuro.
Quest'anno però non solo è capitata in una bella giornata di sole ma ha offerto anche un clima primaverile che ci ha permesso di pranzare all'aperto.
Giovanni, Deo, Luigi, Gabriele,  Nico, Olga, Riccardo, Ennio, Angelo, Enrico, Renzo, Sergio, Franco Pa, Franco Po e Franco Spitz alle otto e trenta cominciano a salire per via Minceto quindi ci si rifornisce di acqua per la polenta e si prosegue per il rifugio dove i primi arivano verso le 11 e cominciano ad accendere il fuoco e gli altri arrivano, ognuno con il suo bel pezzo di legna, intorno alle 12.
Lo spettacolo è stupendo con le alpi sullo sfondo e tutti i nostri monti genovesi a vista.
Tralascio i preparativi in quanto tutti, come formichine,  hanno contribuito alla stupenda riuscita di questa scampagnata. Un plauso speciale alla nostra "Coca" Olga che come sempre ci ha deliziato della sua cucina ricca di gradite sorprese e  pAlle 15 circa iniziamo la discesa: chi per la diretta chi via Minceto. Alle 16,15 ricongiunzione a Ronco Scrivia, visita al cimitero dal nostro amico Malvaso, saluti, baci e tutti a casa
Bellissima gita partecipata, vissuta capace però di scatenare una piccola polemica in merito alla convalida negli "assidui"  per alcuni partecipanti che hanno fatto una "semigita" in quanto per buona parte sono stati scarrozzati in auto. Pazienza per Gabriele, poverino, pentola , acqua, legna; pazienza Olga , poverina, doveva arrivare tra i primi per preparare il pranzo; pazienza Riccardo,poverino, non può mica abbandonare la "coca" Ma Nico....a cosa serviva ?
Come al solito si fa per ragionare !!ovvia!!! 
Arrivederci alla prossima



18 ottobre 2013 - UN GRADITO RITORNO ED UN NUOVO CAMMINATORE

Si proprio così oggi ai nastri di partenza si è rivista Carmen ed un nuovo camminatore  Sergio
Siamo in 15 Giovanni, Giorgio, Deo,Gianni, Luigi, Nico, Marisa, Carmen, Sergio, Ennio,  Angelo, Franco Pa, Renzo, Enrico e Franco Spitz.
Mattinieri come sempre, alle 8,05 siamo già alla sbarra di partenza del sentiero naturalistico del gorzente (a reversa
E' davvero un bel percorso segnato bene, non difficoltoso con brevi salite e tanto piano.
Alle dodici arriviamo alla casa dei guardiani Iren che ci riconoscono (vds. gita del 30/9) ed ospitali come sempre ci permetono di usufruire di un gran tavolo e consumare così il nostro pasto comodamente seduti al sole.
Riprendiamo, passiamo dall'altra parte del lago andiamo al Lago Bruno e quindi costeggiamo tutto il Lungo sino in fondo per poi risalire verso le auto. Qualche guado ridicolo, rispetto  alla volta precedente, un ruzzolone, uno sbaglio di percorso ma alla fine ritorniamo dalle auto e sono circa le 16,30.
Cambio di maglie e di scarpe e la comparsa di uno splendido paio di ciabattine gialle (vds.foto) di Renzo. Ciabatte che saranno ulteriormente apprezzate dal barista dell'Edera (bar) che da dietro il banco guardandomi si tocca leggermente l'orecchio e sorride.
Bella gita il tempo non è stato dei migliori ma un 6 l'ha strappato, bel numero di partecipanti, Franco Pa ha trovato una sacco di "peven" (credo siano funghi francesi tipo i Champignons) e,  purtroppo, a proposito di dialetto  genovese,  c'è stato un regresso anche nei capisaldi  quando Giorgio dice "ti devi cangia u rubinettu !!!". Per fortuna il livello culturale rimane alto grazie ai dialoghi Luigi-Renzo che non disdegnano di parlare di Seneca, Plinio,Tullio, Tullio De Piscopo e dei Pooh.
Alla prossima



10 ottobre 2013 -  GITA GASTRO-CULTURALE

Nonostante le pessime previsioni meteo, Giovanni, Nico, Deo, Olga, Riccardo, Renzo, Franco Po, Franco Pa e Angelo si avventurano nell'alta Val Trebbia per effettuare la gita. Come da previsioni a Bobbio piove e quindi si ripiega in gita culturale. La vera attrazione,il vero motivo per venire  a Bobbio e' il leggendario ponte del diavolo o gobbo; unico; irripetibile con le sue 11 arcate diseguali,a diverse altezze,storto;di età romanica ma rifatto piu' volte per colpa di piene disastrose e' oggi pedonale e porta dal paese alla zona boschiva;stupendo vederlo dall'alto,passeggiarci sopra o camminare tra i sassi sparsi quando il Trebbia e' in magra e poter passare sotto i suoi archi enormi(diversi perche' si dice che diavoli lo sorreggessero);le leggende su di esso si sprecano e danno al luogo un fascino unico insieme al gia' bel ambiente naturale la maggiore dice che il maligno contattò San Colombano, promettendogli di costruire il ponte in una notte, in cambio della prima anima mortale che lo avrebbe attraversato. Il Santo accettò. Nella notte, il diavolo chiamo' altri demoni di varia statura che lo aiutarono nell'opera muratoria, reggendo le volte del ponte che assunsero cosi' altezze diseguali.Al mattino, il diavolo si mise sul ponte, per il suo compenso. San Colombano gli mandò un cucciolo di cane. Il diavolo inferocito se ne ando' scalciando il ponte (che divenne storto),avvinghiandosi e uccidendo il cane. Ancora oggi ci sarebbero traccie delle unghiate del diavolo e delle orme del cane(mahh)Studiosi hanno affermato che questo sia il ponte raffigurato in lontananza nella Gioconda di Leonardo(ci sarebbe una data segnata in modo nascosto dal genio nel quadro che si rifarebbe alla costruzione del ponte dopo una piena)..IL paese e' medioevale,con belle stradine ,un duomo a doppio campanile con un interno ricchissimo di rara bellezza e l'abbazia di San Colombano ,famoso luogo di culto e pellegrinaggio.Quindi si riprende l'auto e si va a Grazzano Visconti, si proseguje per Varzi capitale del salame quindi si girano altre frazioni arrivando a sera con quasi 350 km non nelle gambe ma sulle ruote.
Va bene così basta stare insieme è tutto un solazzo. Alla prossima.




30 settembre 2013 -  .....E MENO MALE CHE FRANCO C'E'......


Sono nuovamente in dieci i nostri amici che prendono parte alla gita che li porterà al Monte Tobbio, ovvero Giovanni, Deo, Giorgio, Angelo, Renzo, FrancoSpitz, Franco Pa, Enrico , Roberto e Nico.
La giornata era data in "variabile" ma vista la pioggia caduta la sera prima si poteva pensare ad un terreno scivoloso e bagnato.
Insomma la prima parte della gita, sino alla vetta del Tobbio avviene regolarmente un po bagnati, sudati ma al rifugio si ci rifocilla e si pranza in allegria come al solito.
Poi inizia la seconda parte, ovvero l'odissea, ovvero l'incubo che porterà i nostri amici sino in fondo valle sul lago con la speranza di risalire verso le auto. Purtroppo un guado diventa impossibile, la recente pioggia aveva trasformato il ruscello in un fiume. Non vi era altra strada se non quella di ritornare indietro ma era tardi e quindi non  rimane che risalire verso la "sbarra" pur sapendo che si rimaneva molto distanti  dalle auto.
E dire che era presente il Gotha della Dirigenza!!! Scatta il piano Nico: si chiede aiuto al fuoristrada dell'IREN che porta i tre piloti sulla strada, si rintraccia Franco Po che ci viene a recuperare sulla strada e porta i piloti alle auto che successivamente tornano e recuperano gli altri che se la sono fatta a piedi. Perfetto il piano Nico riesce alla grande così c'è il rcongiungimento totale dei nostri amici che, dopo aver fatto circa 24 Km a piedi, se ne tornano stanchi ma felici alla casina.
Peccato che non c'ero mi sarei divertito !?!?!?
Considerazioni finali: un grazie di cuore, a nome di tutti, a Franco Po, sempre disponibile un vero amico. La prossima volta magari consideriamo meglio il tracciato in casi di maltempo ed ultimo se nei prossimi mesi aumenta la bolletta dell'IREN....sappiamo il perchè



24 settembre 2013 - L'ANELLO DI VELVA


Sono ancora dieci  i nostri camminatori che si riportano a Castiglione Chiavarese per affrontare l'anello di Velva che partendo dal Santuario della N.S .della 
Guardia ci porta prima sulla cima Stronzi e quindi sul monte Nicolao per poi discendere a Velva.
Giovanni, Olga, Riccardo, Deo, Nico, Franco Pa, Angelo, Enrico, Renzo ed Ennio iniziano l'escursione alle nove circa, il cammino è bello sentiero largo e non molto difficoltoso, la meta sembra distante ma camminando e cercando qualche fungo e trovandolo, si arriva alla prima sosta sulla cima Stronzi.
Raggiunto il crinale nella sella fra Monte Groppi e Cima Stronzi, il sentiero percorre per breve tratto il versante orientale del monte, offrendo il panorama dell'Alta Val di Vara fino al massiccio del Gottero e,più a sud,delle Alpi Apuane. 
Rientrati sul versante della Val Petronio si raggiunge in breve il sito dell'Ospitale di S.Nicolao, importantissima testimonianza di "Servizio di strada" medievale,oggetto di numerose campagne di scavo e studio archeologico. che ne hanno fatto un vero e proprio museo all'aperto. 
Il gruppo prosegue senza salire in cresta ma a lato del monte e si  porta sul Monte Nicolao. iniziamo a scendere e verso le tredici ci fermiamo a pranzare nel sentiero in quanto le panche e le tavole l'avevamo già superate.
Arrivo a Velva alle 15,30 circa cambio maglie, sosta al solito bar di Castiglione e via verso casa e arrivederci alla prossima.
Bella gita, tempo buono, nessun inconveniente salvo il "sapino" di Angelo per non aver trovato più funghi di Franco.





18 settembre 2013 - MONTE ALPE E MONTE PU
Scontata l'assenza dei doriani per i tristi fatti della domenica, dieci camminatori intraprendono la gita a bordo di due auto. Sono Giovanni, Deo, Luigi, Nico, Ennio, Angelo, Renzo, Enrico, Marisa e  Franco Pa.
La giornata è discreta mite ma non molto soleggiata, si inizia con una dolce passeggiata che invoglia la comitiva ed Ennio preannuncia che sarà tutta così. Mai cosa fu più falsa !!!! La salita verso l'Alpe è tosta da qui si vede il Monte Pu che raggiungiamo dopo un fuori pista programmato per poi risalire attraverso un sentiero tortuoso e mal tenuto. Alle 12,30 circa siamo in vetta con vista imprendibile su Sestri Levante e il suo splendido golfo.
Pranzo su prato, risate, battute di Renzo  del tipo "A scorsa dalla ai cinghiali, tantu nu san che ghe manca a banana!!"
Discesa salutiamo Deo che procede per Buto, fermatina al bar di Castiglione Chiavarese e arrivederci alla prossima sempre nei paraggi.



12 settembre 2013 - PARTI PER FARE UNA GITA E NE FAI UN'ALTRA

E' quello che è successo ai nostri amici Giovanni, Giorgio, Roberto, Severino e Renzo che una volta giunti a Cogoleto scoprono che la corriera per Lerca non c'è e quindi prendono quella per Sciarborasca. L'autista, venuto a sapere che devono andare a Lerca, consiglia di scendere in un determinato punto per poi proseguire nei boschi.
Fatto, i nostri amici attraversano tutto il campo da golf, giungono ad un bivio e scelgono il sentiero che andrà avanti per parecchie centinaia di metri per schiantarsi in un cancello insormontabile. Si prosegue Giovanni ricorda un paletto che indicava la via giusta, niente da fare al posto del paletto hanno costruito una casa. Capiscono che non è giornata cambiano strada e alla fine arrivano in un posto incantevole con laghetto e prato bellissimi dove finalmente si pranza. Per il ritorno si preferisce "agguantare" la strada dell'acquedotto che ci riporta a Terralba e quindi Arenzano.
Forte,  una bella gita con tempo discreto ma soprattutto da ripetere !?!?!


06 settembre 2013 - LA RIPRESA INZIA CON UN BEL "13"


Tanti sono i partecipanti alla gita in programma al Rifugio Balma e salita al Monte Seirasso.
Giovanni, Giorgio, Riccardo, Olga, Nico, Luigi, Franco Po, Franco Spitz, Renzo, Gabriele, Angelo, Marisa ed Enrico approfittano di questo fantastico inizio settembre per fare una splendida gita nei territori "olghiani" come direbbe Nico.
Il percorso è conosciuto ben marcato e questa volta, finalmente, offre quei splendidi panorami altre volte celati da nebbia o pioggia.
La temperatura è mite anche se in vetta, come evidenziato dalla foto, la giacca a vento non viene disdegnata a parte Renzo che con la sua bella felpina da coacher di baseball  non patisce niente.
Si mangia al sacco e quindi rientro alle auto. Bella gita i camminatori hanno risposto da par loro sia numericamente che fisicamente. Bravi




Giovanni (unico 
ferroviere !!!), Ennio, Angelo, Stella, Crina, Renzo , Franco Pa e Franco Po.
Prima tappa alla Sacra di San Michele che offre sempre uno spettacolo unico che se poi lo associ al film "in nome della rosa" diventa ancora più intrigante.
Proseguiamo per Susa dove prendiamo gli ultimi viveri e quindi cominciamo a salire verso il rifugio La  Riposa.
Ai 1500mt decidiamo di fermarci a pranzare per abituarci piano piano al dislivello quindi attraverso una splendida strada non asfaltata raggiungiamo il rifugio (mt2205)
Da qui con calma abbiamo tutto il pomeriggio per arrivare al rifugio Ca' d'Asti (2850mt) e la cosa ci riesce bene con passi diversi ognuno arriva in vetta con sole pioggia e grandine ma nel complesso bella giornata.
Il rifugio è spartano (il cesso è fuori) e gestito in economia ma è pur sempre un punto di ristoro e dove mangiamo una minestra e una svizzera degne del miglior Zeffirino !?!?
La notte passa bene o male, senza grandi "segherie" (mancavano i solisti !) al mattino sveglia alle sei e ci si accorge che la giornata è pessima. Colazione e si decide che il Roccia Melone può attendere,
Si scende a valle, spuntino al primo rifugio, visita all'orrido di Foresto e   tutti a casa.
Bella gita, adatta alle nostre possibilità, distribuita su due giorni permette a tutti di arrivare in vetta, peccato per il tempo e comunque verrà senz'altro ripetuta in quanto in cima al Roccia Melone (lo dicono le foto) lo spettacolo è davvero mondiale.




l suo fascino questa gita che porta i nostri amici da Caprile all'Antola.

Giovanni, Olga, Riccardo, Silvano, Marisa, Stella Angelo, Franco Pa, FrancoD., Franco Spitz, Riccardo.
Luigi, Giorgio e Nico iniziano questa gita in una splendida giornata di sole che poi, con il passare delle ore, peggiorerà sino alla solita "pisciatina" che non manca mai a Torriglia.
La sorpresa è Stella che fingendo di andare a lavorare vicino a Caprile si mette sulla corriera come "pendolare" sbalordendo tutti alla fine quand cambia il look in quello da montanara esperta quale è.
Il Monte Antola, 1597 m, è una delle vette più belle e frequentate dell’Appennino ligure, spesso definita come la montagna dei Genovesi. Fin dall’antichità ha costituito un importantissimo crocevia degli itinerari mercan-tili che univano Genova alla pianura Padana, e in particolare a Piacenza, via Bobbio. Ancora oggi una rete di ottime mulattiere consente di salire facil-mente al monte, nonché di effettuare interessanti traversate. Impagabile il panorama: nelle limpide giornate invernali lo sguardo corre dalle Alpi Apuane all’Appennino ed alle Alpi Liguri, e poi alla maestosa cerchia delle Alpi occidentali e centrali. Non di rado, al mattino, è osservabile la Corsica.  

 

27 maggio 2013 - BELLA PER POCHI MA BUONI

Giovanni, Marisa, Olga, Riccardo O, Luigi, Franco D.,  Franco Pa, Angelo, Riccardo C. ed Enrico sono i camminatori che prendono parte a questa gita
Tra il Passo della Scofféra e la Sella della Giassina, i rilievi hanno profili piuttosto morbidi e sono per lo più coperti di boschi. Il percorso perciò è poco faticoso, con saliscendi non troppo accentuati
Con una deviazione di pochi minuti dal percorso dell’Alta Via si raggiunge la panoramica sommità del Monte Lavagnola (1118 m), punto d’incontro tra le valli Scrivia, Trebbia e Fontanabuona. Sul versante nord del Monte Lavagnola si stacca dall’Alta Via l’importante itinerario di raccordo (Sentiero Europeo E7) che conduce a Torriglia e ai bellissimi sentieri di crinale della Catena dell’Antola.
Ad oriente del Monte Lavagnola, l’Alta Via transita per il Passo del Portello, antico valico dove sorge una chiesetta di pietra dedicata alla Madonna della Neve.
I nostri amici procedono quindi per Torriglia dove riprendono il bus per Genova.
Ho detto pochi ma buoni perchè l'ASL continua a mietere vittime tra questi poveri camminatori che non chiedono altro di poter camminare.



La Redazione ha ricevuto alcune lamentele in merito alla pagina "ASSIDUI 2013" riguardanti le presenze.
Precisiamo subito che la Redazione fa quello che vuole e quindi starà a sentire eventuali reclami, che dovranno pervenire tramite Racc.A.R. assicurata (te ciappa sot !!!) ma non è tenuta in alcun modo a prendere provvedimenti.
Si ricorda infine che a fine stagione la Guida Alpina Portale per noti meriti sportivi verrà proiettato in testa alla classifica
Questo è quanto.


22 maggio 2013 - PER UN GIORNO ALPINI DA SPIAGGIA !!!!


Bella giornata per una gita che ogni anno merita la riconferma ossia la "Bici" da San Lorenzo a Sanremo.
Giovanni, Stella, Nico, Angelo, Enrico, Franco Pa, Franco Spitz, Lino, Roberto, Silvano e Matteo si ritrovano ad Arma di Taggia dove affittano le bici per una bella sgroppata (alla fine saranno quasi 45 Km) che li porta sino a San Lorenzo pausa e quindi ritorno sino a San Remo dove sulla solita scogliera pranzano ammirando le meraviglie della natura nel mare, nel celo, sui monti ed anche quelle sugli scogli !?!?.
Enrico, con passato di vero ciclista, scorrazza dando prova di avere padronanza del mezzo e delle buone bacchette.
Finalmente abbiamo anche un giovane Matteo, figlio di Silvano, che con la sua freschezza rende più piacevole il passaggio della "carovana vecchiantibus".
Pomeriggio visita culturale allo splendido borgo di Arma di Taggia.
Oggi ci siamo divertiti, il tempo è stato clemente e peccato che, con questa crisi ormai perenne, queste gite vengono un po carucce....ma che ce frega...Parigi val bene una messa.


09 maggio 2013 - IL PRELA' ...UNA PASSEGGIATA

Alle 7,30 puntuali ci presentiamo a Brignole per prendere la corriera che ci porterà a Laccio.
Siamo Giovanni, Nico, Giorgio, Olga, Riccardo, Luigi, Franco Spitz, Franco Pa, Franco D., Riccardo C., Angelo, Ennio, Marisa,  Enrico, Gianni, Renzo e Roberto.
Alle nove circa da Laccio cominciamo la salita verso il Prelà la giornata è bella e calda attraverso sentieri fangosi per le recenti piogge; arriviamo quindi  a Marzano dove, dopo una buona e robusta colazione a base di focaccia, riprendiamo verso il Monte Prelà. Sulla carta sembrava un dislivello di circa 400 metri ma alla fine tra sali e scendi vari il dislivello totale sarà di circa 1000 metri.
Il gruppo procede "compatto" e verso le tredici, visto che il monte Prelà era ancora distante, decide di fermarsi a consumare il pranzo che, per abitudine,  rappresenta uno dei momenti più belli delle nostre gite.
Il Prelà lo raggiungeremo un'altra volta..tanto da li non si muove.
La gita si è dimostrata più lunga del previsto, forse l'organizzazione poteva pensare ad una partenza da Marzano o Donnetta ma non importa, la cosa principale è stare insieme scherzare e ridere dimenticando, per un giorno, i tanti problemi che ci affliggono.
Vedete come è facile presentare una versione delle cose diversa dalla realtà, tanto più se chi scrive non ha contraddittorio ed è uno degli "artefici" della gita
Beato Silvio !!!!!!!


15 aprile 2013  -  IL RITORNO DELLA PRIMAVERA


Giornata stupenda e, come le lucertole che aspettano il sole dopo l'inverno, anche i camminatori tornano numerosi per questa gita che ci porta da Creto al Righi.
Siamo tanti, Giovanni, Ennio, Deo, Nico, Osvaldo, Mauro, Renzo, Enrico, Olga, Riccardo, Gianni, Severino, Luigi, Angelo, Gabriele e i Franchi  Pa, Po, Di e Spitz.
Arrivati a Creto alle 9,30 circa cominciamo la salita verso l'Alpe che raggiungiamo per le undici circa, poi risaliamo ancora sino alla vetta (mt.837) del monte Carossino dove riposiamo osservando le molteplici cime che ci circondano.
Riscendiamo verso il Righi e ci fermiamo a pranzare alla Crociera di Pino.
Il pranzo comodo con tavoli e sedie è variegato e abbondante con spunti di alta cucina (torta pasqualina) e vino (ciliegiotto)
Alle 14,30 circa riprendiamo la discesa verso il Righi dove poi ci dividiamo in due gruppi diretti rispettivamente a Principe e Rivarolo.
Bella gita comoda senza grandi asperità ma comunque lunga circa 20 Km.
Una considerazione, quando si fanno queste gite nei dintorni, spesso capita che uno o più camminatori ricordino che da ragazzi quì venivano  a segare l'erba e che la sorella a mezzogiorno gli portava un panino con la mortadella che loro gustavano mentre la sorella rastrellava l'erba tagliata.....pagine da libro Cuore.....strappalacrime....Cosa dite se mi iscrivo aì camminatori  del Lions Club di Portofino, i racconti saranno diversi ?  Tipo: da ragazzo, quando marinavo la scuola, ormeggiavo il mio panfilo davanti a Paraggi poi il papi, venuto a sapere che li non c'era "campo", ha fatto piazzare, alla faccia del degrado, una serie di ripetitori sul monte di Portofino così mi ha ciulato !!!!!
Si fa sempre per "rascionare !!!ovvia!!!"


03 aprile 2013  - IL RITORNO DEL FOTOGRAFO UFFICIALE

Rientra Angelo che insieme a Giovanni, Ennio, Deo, Enrico, Luigi, Franco Pa, Franco Spitz, Paolo, Nico, Renzo e Giorgio sono i partecipanti a questa gita che recupera la precedente.
Solito treno per Pisa che ci porta in un "batti e baleno" a Monterosso e inizio della salita verso il Santuario di Soviore che raggiungiamo verso le 11. La struttura della chiesa si presenta ad oggi ad unica
navata derivante dall'opera di trasformazione che si attuò nel corso del XVI secolo. Originariamente la struttura dell'edificio si presentava con una divisione a tre navate e i resti degli antichi capitelli e colonne originali sono ancora oggi visibili attorno al santuario.Gli interni presentano diversi cicli di affreschi, specie nella volta a botte, dove viene rappresentata la scena del ritrovamento della sacra immagine mariana, una Madonna reggente sulle ginocchia il Cristo morto. All'interno sono inoltre conservati diversi ex voto in prevalenza di carattere marinaro. All'esterno, nella facciata, è presente un portale ogivale con al centro un bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna Addolorata
Riprendiamo il cammino verso Levanto con deviazione di circa dieci minuti che ci porta alla chiesetta della  Madonna del Soccorso- L’Immagine della Vergine – un quadro – venne trovata appeso ad una pianta da una donna di Vezzano che si era ritirata in località Molinello per vivere in povertà e solitudine. Caterina del Rosso, questo è il nome della donna, durante una pestilenza, udì una voce dal quadro che le assicurava protezione per il popolo di Vezzano. Il quadro fu raccolto dal Parroco di Vezzano Alto. A Vezzano ci sono due santuari della Madonna del Soccorso: al Molinello dove avvenne il fatto miracoloso e dove si conserva una copia dell’Immagine, e uno a Vezzano Alto – la chiesa parrocchiale – dove si conserva l'originale.
Qui ci accampiamo e consumiamo il nostro pranzo che come al solito è uno dei momenti più belli della gita.
Panche, sole, vino e dolci il tutto con le spalle appoggiate al muro di cinta di uno splendido cimiterino a dimensione famiglia. Magnifico !!! Ore 13,30 Giovanni ordina di ripartire e si scende verso Levanto dove alle 15,40 riprendiamo il treno per casa.
Bella gita,facile con vista su Punta Mesco e Monterosso. I ragazzi si comportano bene ed anzi Renzo, memore di essere stato nelle "piccole marmotte" ad una richiesta di turisti tedeschi  che chiedevono il sentiero per Vernazza lui risponde, indicando con la mano, "de la !!!". Grande!!! sempre più internazionali.


14 marzo 2013  -  IL VOLTO DI CRISTO

Il ritrovo è alle 7,45 all'autogrill di Nervi da qui Giovanni, Deo, Franco Spitz, Luigi, Giorgio, Ennio e Renzo proseguono con due auto alla volta di Bozonasca dove si fa colazione e si compra il pane, le banane no perchè la besagnina ci conferma di non averne in quanto a Borzonasca ne fanno un altro uso !?!?
Proseguiamo quindi per Borzone dove il pezzo forte è l'antica abbazia. Si tratta di un pregevole edificio sacro costituito da una chiesa con torre campanaria, dai resti del chiostro e dagli edifici di Case Araxi. Le ipotesi sull'origine dell'Abbazia si perdono fra storia e leggenda: l'iscrizione su un blocco di marmo della torre reca la data del 1244, ma è certo che il corpo centrale della chiesa risale all'epoca longobarda (VIII sec.), probabilmente a sua volta edificato su una precedente costruzione risalente all'epoca bizantina (VI sec.).
L'abbazia, in comune di Borzonasca, circondata da piccoli insediamenti minori, è situata in posizione incantevole al centro di un anfiteatro naturale ed infonde al visitatore un senso di pace e serenità.
Il percorso ad anello consente di conoscere alcuni aspetti dell’entroterra ligure ancora oggi circondati da un alone di mistero. Fra questi il più enigmatico è senz’altro il “Volto di Cristo, imponente scultura rupestre risalente al paleolitico superiore.
Il pranzo lo consumiamo in cima alla Rocca di Borzone (mt.709) e quindi  concludiamo l'anello discendendo attraverso i boschi che ci riportano alle auto.
Bella gita, insperata per certi aspetti culturali e deliziata da un tempo mite, senza pioggia a parte un inizio di tormenta in prossimità del Volto di Cristo che ha reso il momento ancora più magico.

 
04 marzo 2013 - BELLA ED INTERESSANTE

Silvano, Riccardo C., Franco Pa, Franco D., Franco Spitz, Giovanni, Deo, Nico,Renzo ed Enrico sono i partecipanti a questa splendida gita a Capo Noli,
Giornata soleggiata e mite si parte da Varigotti e si   raggiunge la Torre delle Streghe, edificio nolese posto a guardia del Malpasso. Si continua a salire e, poco dopo, si sbuca sulla sterrata che collega le Manie a Capo Noli.
Macchia mediterranea con vista sul litorale veramente bella.
Solito pranzo in armonia con Nico non particolarmente "appetitato" causa l'agnello mangiato la sera prima che, da quanto ci risulta, ad oggi,  pare non essere ancora stato digerito.
Discesa verso Finalpia, gelatino e tutti a casa.
Due le cose da ricordare oggi: la prima gli auguri a Riccardo C. diventato nonno di una splendida bimba !!!

la seconda rammentare a Nico che, visti i tempi, non sempre quando si trovano cinque euro per terra gli astanti ci credono.....non sono mica tutti Camminatori Stanchi !?!?!?. Grande Nico

 

26 febbraio 2013 - CHI VIVE SPERANDO....

Ci ritroviamo a Sori "annovembrati" per le notizie ricevute la sera prima; notizie che ci fanno precisare subito che non ci sarà un prossima di ringraziamento....anzi!!!
Giovanni, Deo, Nico, Franco Pa, Luigi, Ennio, Renzo, Franco Spitz ed Enrico affrontano questa gita in una splendida giornata primaverile e subito cominciamo con una pendenza da paura tanto che Franco Pa esclama "belin che creuza !!"(pensate questo ragazzo del Sud trapiantato a Genova, parla perfettamente il genovese !! Cosa vuol dire applicarsi, capire che sei in casa d'altri e quindi metterti al più presto in condizioni di parità. Grande Franco (schersu se fa pe rasciunaa!!!).
Allunghiamo un po il percorso e poi arriviamo a Sant'Apollinare breve sosta e poi via verso la cappella di Sant'Uberto (mt.477) dove ai piedi dell'obelisco consumiamo la colazione per poi salire sino al Castelletto (mt563) con vista su paesaggi stupendi.
Riscendiamo all'obelisco e pranziamo. Dopo un riposino al sole scendiamo a Recco via  Mulinetti, passeggiata lungo mare e quindi l'immancabile gelato da Cavassa.
Bella gita, giornata soleggiata e calda unico neo peccato non aver saputo cosa ha mangiato Deo !?!?





20  febbraio 2013 - GITA DELLA SPERANZA !?!?

A distanza di una settimana ci ritroviamo, nuovamente in nove, a Bolzaneto per affrontare la salita (micidiale !!) che ci porta sino a Murta, quindi verso Scarpino e strappo finale al Santuario della Guardia.
Giovanni, Ennio, Franco Pa, Franco Spitz, Gianni, Paolo, Deo, Luigi e Renzo
La gita, inizialmente una libera, viene concordata dal CDO in quanto vicina e portatrice per ognuno di noi di una speranza, si spera univoca, che nei giorni 24-25 febbraio possa diventare realtà.
Le premesse ci sono perchè tutti i meteo davano pioggia e invece la gita si è svolta regolarmente nelle sue difficoltà, con parecchia neve ma giungiamo in vetta un pò sgranati, stanchi ma felici. La ciliegina sulla torta è la presenza sul piazzale del Santuario di Nico e Angelo che, grazie alla favolosa "126" ci hanno raggiunti con ogni ben di Dio per aggregarsi a noi in un favoloso pranzo che consumiamo nella sala del pellegrino al caldo e seduti.
Quindi rientro dalla Gaiazza e poi discesa a Ponte X.
Bella, lunga, con alcuni strappi duri ma, come ripeto questa gita ha un senso e se il buon giorno si vede dal mattino nulla ci vieta di sperare nella sua ripetizione, alla prossima libera, quale ringraziamento. 
 

14 febbraio 2013 -LA CLASSICA DEI FORTI

In nove ci presentiamo a Bolzaneto per proseguire poi per Geminiano quindi per Begato e risalire al Fratello Minore dove arriviamo verso le dodici. Il pranzo può attendere e quindi proseguiamo sino al Puin dove troviamo un bel posto "a redossu" e gustiamo, comodamente seduti, i nostri panini. Quindi scendiamo verso il Garbo e deviamo verso la Pigna che raggiungiamo per le sedici circa. Birra e gazzosa salutiamo Angelo ancora infermo e poi liberi tutti.
I partecipanti sono Giovanni, Deo, Nico, Ennio, Luigi, Franco Pa, Franco D., Marisa e Giorgio.
E' la classica gita che ogni volta ti fa dire: guarda un po' l'abbiamo qui a due passi eppure la snobbiamo!! In più quest'anno, cosa abbastanza insolita, troviamo parecchia neve e con una giornata soleggiata rende lo spettacolo unico.
Bene averla riproposta.




08 febbraio 2013 - SESTRI LEVANTE - MONEGLIA

Puntuali come i treni degli anni settanta in dodici si presentano per una gita stupenda sia per il percorso che per le condizioni atmosferiche.
Giovanni, Nico, Deo, Gianni, Luigi, Renzo, Paolo, Marisa, Mauro e i Franchi Pa,Po e Spitz si fanno subito una bella puntatina sulla spiaggia di Sestri Levante con foto come i divi di Hollywood.
Poi si inizia a far sul serio salendo sino a Punta Manara  si ammira la torre saracena del XVII secolo e quindi scendiamo a Riva Trigoso, costeggiamo i cantieri risaliamo sino a Punta Baffe e attraverso sentieri ricchi di vegetazione mediterranea e corbezzoli scendiamo a Moneglia.
Bella gita come tutte quelle fatte nella nostra stupenda riviera, splendida vegetazione e scorci panoramici mondiali.
Il gruppo ancora una volta, davanti a fanciulle interessate alle nostre escursioni, dimostra la sua apertura ad eventuali nuove partecipanti offrendo dolci e vino.
 


31 gennaio 2013- GIORNATA PRIMAVERILE

 
Giovanni, Deo, Franco Po, Franco Pa, Franco D., Franco Spitz, Ennio, Giorgio, Gianni, Marisa, Renzo, Mauro e Osvaldo sono i camminatori che partecipano a questa gita che ci porterà, attraverso un giro ad anello da Finale a Finale.
Bella giornata calda e soleggiata e iniziamo subito con la doverosa visita alla Collegiata di San Biagio in Finalborgo dove si ammira la   splendida balaustra opera dello scultore Domenico Bocciardo.
Quindi iniziamo la salita che ci porta, affiancando la cava di Caprazoppa, in vetta sino alla chiesa di San Martino che domina la vallata offrendo vedute che spaziano dalle Alpi al mare.
Proseguiamo sino alla torre saracena dove alle 12,30 circa consumiamo il pranzo riscaldati da un caldo sole primaverile
Ore 14 iniziamo la discesa che ci riporta a Finale Ligure dove alle 16 prendiamo il treno del ritorno.
Bella gita non dura percorso largo e ben segnato ...Ciao alla prossima.


21 gennaio 2013 -  RIPARTITI !!!!!


Il meteo prevedeva una giornata discreta  in mezzo a due perturbazioni.
Così Giovanni, Nico, Gabriele, Deo, Ennio, Marisa, Gianni, Mauro, Sergio, Franco V.,Franco Pa, Franco Po, Giorgio e Renzo sono saliti a Punta Martin in una giornata veramente unica; assenza totale di vento, ampie schiarite  e un paesaggio scandinavo che le stupende foto rendono solo in parte la bellezza osservata.
Quattro auto gommate a neve salgono in Praglia dove arrivano alle nove circa. Da qui inizia una bellissima passeggiata completamente su neve, che ci porta attraverso un percorso  pianeggiante al rifugio. Come sempre avviene alcuni proseguono per Punta Martin per commemorare chi ci ha  lasciato anzi tempo e gli altri rimangono al rifugio a preparare caldo (quest'anno finalmente senza fumo grazie alla legna asciutta di Ennio) per consumare tutti insieme il pranzo di "apertura" che ogni anno è sempre più spassoso.
Alle 14 foto di gruppo e ripartenza verso le auto che raggiungiamo intorno alle 16,30.
Direi che è stata una delle più belle Punta Martin degli ultimi anni, con due record in assoluto ossia la completa assenza di vento (cosa mai successa) e la tantissima neve. Stanchi torniamo a casa e aspettiamo già la prossima.

 


Scusate se è poco !!!!!!!!! 
 
CENA SOCIALE 2012

  Aperitivo di benvenuto

 fagioli cannellini con rucola, gamberi, crostini con patè d'olive, pomodori,

 capperi, acciughe, funghi sott’olio ed arancini

 pasta alla calabresei

 stoccafisso alla ligure con patate

 formaggi, gorgonzola con le noci

 panettone

 frutta secca, mandarini, frutta di stagione

 Digestivo

 rosso, bianco, rosato e moscato

 Genova, 11 dicembre 2012

                                       AUGURI A TUTTI I CAMMINATORI  STANCHI                                          


 
11 dicembre 2012  -   IL GRUPPO RISCOPRE LO SPIRITO GOGLIARDICO

Grande serata di allegria spensieratezza buona tavola orchestrata da una stupenda regia di tutti i camminatori che hanno preso parte alla riunione numerosi e armati del migliore spirito gogliardico di sempre.
Grazie ragazzi, oggi per la redazione è davvero difficile parlare dei singoli, la redazione è giovane di questo splendido Gruppo, e non ha vergogna ad ammettere l'emozione che  prova a scrivere delle ore trascorse insieme in fraterna amicizia, a condividere in pieno quanto detto dall'amico Luigi in merito alla lunga amicizia che ci lega, disinteressata, leale e nobile.
Scusate se ho preso in mano il pallino ma la cena di ieri sera mi ha davvero commosso, ero tra amici veri, cordiali, una di quelle serate che ti mettono in armonia con il mondo ma che nello stesso tempo ti avvolge di un  velo di tristezza, tipico della grande festa , che ti fa pensare a chi non è più tra noi e non può godere di questi magici momenti.
Le ore sono trascorse troppo veloci, bisognava fermare il tempo,  ma...come tutte le cose belle finiscono.
Non importa, l'emozione viene superata, e con grandi   aspettative guardiamo già alla prima del 2013 che sarà il 21 gennaio.
Un ciao a tutti e di cuore auguri di Buone Feste.


04 dicembre 2012  -  INCREDIBILE !!!!!!

La gita di oggi è la classica di fine stagione poco impegnativa ma bella con panorama stupendo, su Genova ed Arenzano, clima mite con netto miglioramento nel pomeriggio.
I partecipanti sono Giovanni, Deo, Nico, Angelo, Franco Pa, Franco Spitz, Ennio, Olga, Riccardo, Luigi, Gianni e Marisa.
Il percorso è bello e alle dodici arriviamo in un pianoro dove c'è un casolare, acqua, tavolo con panca e decidiamo di fermarci qui per consumare il nostro fugace pranzo.
E qui la sorpresa, durante una normale discussione sul condividere o meno queste scalate su vette altissime con rischi enormi per la propria pelle e quelle degli altri....salta su Gianni che,stupendo tutti, afferma che, essendo lui una Guida Alpina, conosce perfettamente quello che si prova in tali circostanze avendolo lui stesso già provato durante le sue innumerevoli scalate in Val d'Aosta. La cosa sul momento stupisce tutti ma in seguito, dopo le numerevoli  testimonianze che Gianni fornisce, gli altri   camminatori rimangono in silenzio ad ascoltare le varie esperienze di Gianni, la nostra Guida Alpina!!!
Alle 14, ci si sveglia tutti e si riprende la discesa verso Arenzano dove arriviamo alle 15,30 e visto che è presto e la  giornata è bella, si decide di andare a piedi sino a Voltri. Ore 17 fine gita. Ci sarebbe da raccontare della telenovela "Anche lo stoccafisso piange" ma ne parliamo alla cena dove
Ci aspettiamo tutti. Grazie.



22 novembre 2012 - CORBEZZOLI, GIUGGIOLE E MIRTO

Con il treno arriviamo a Camogli dove ad attenderci c'è il battello che ci porta a S.Fruttuoso.
Da qui Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Olga, Riccardo, Riccardo C., Franco D., Ennio, Angelo, Stella, Marisa, Luigi, Franco  Spitz e Sergio salgono a Base O e quindi per Portofino Faro dove arrivano alle 12,30 circa.
Il percorso è stupendo il clima mite e il paesaggio offre una varietà di colori e di vegetazione meravigliosi.
Il Gruppo, memore di essere in un parco protetto, osserva queste meraviglie   e lascia che la natura faccia il suo corso senza minimamente interferire nel processo di maturazione, caduta a terra e marcitura di questi ottimi frutti.
Al faro pranzo e a piedi sino a Santa Margherita.
Alle 16,22 treno e rientro a casa. Ottima

16 novembre 2012 - TRASO - S.ALBERTO - SCOFFERA

Giornata splendida ,sole caldo, temperatura primaverile questo è quanto ci offre la natura, il resto lo mettono i nostri 16 camminatori + Spitz che partono da Brignole alle 7,50 e giungono a Traso (paese dimenticato da Dio) per poi salire verso S.Alberto. I nostri amici sono Giovanni, Gianni, Deo, Nico, Angela, Paolo, Carmen, Angelo , Ennio, Severino, Franco Pa, Franco D., Franco Spitz, Olga, Riccardo e Marisa.
Il percorso è buono la visibilità è ottima tanto da osservare tutti i monti che ci circondano e far dire ad Ennio per cento volte a Giovanni "che paese è quello ?" . Alle dodici siamo a Sottocolle decidiamo di proseguire ancora un po e alle 13 ci fermiamo a pranzare sulla cresta con vista imprendibile.
Come al  solito il pranzo si rivela una specie di mercato dove ognuno invita l'altro ad assaeggiare la specialità e così si propone Deo con l'ottima marmellata di zucca, Franco Pa con un delizioso Corvo di Salaparuta, Giovanni con il tortino e Gianni con due qualità di 'nduia da fine del mondo.
Discesa alla Scoffera, barino per caffè, ore 16,40 corriera e ritorno a casa. Ottima
.


08 novembre 2012  -  ARMATA BRANCALEONE

Il ritrovo è alle 7,30 davanti alla stazione Principe quindi Giovanni, Nico, Deo, Luigi, Franco Pa, Franco D., Riccardo C., Riccardo O., Olga, Stella, Ennio, Angelo, Severino, Paolo e Sergio prendono il bus 38 e arrivano a Granarolo dove ha inizio una splendida gita che passa ai piedi di tutti i forti attraverso un sentiero panoramico e comodo che ci porta da prima a Torrazza dove facciamo colazione e poi arriviamo alle 13 circa a Creto.
La giornata è splendida il clima mite i partecipanti invece sono sull'agitato tanto da motivare il titolo del pezzo che fa si che il Gruppo si divida in due tronconi che termineranno la gita aspettandosi a Molassana.
Va bene così !! Succede anche nelle migliori famiglie l'importante è non perseverare.
Alla prossima 


29 ottobre 2012  -   TRA UN'ALLERTA E L'ALTRO 

Il titolo l'ho messo domenica sera, poi il Gruppo non ha creduto al meteo del nostro sito e ....la gita è saltata.



23 ottobre 2012 - OLTRE OGNI ASPETTATIVA !!!!!!

Si oltre ogni aspettativa per il meteo, per la partecipazione e la cucina.
Ben 22 sono i partecipanti a questa gita che ci porta da Ronco Scrivia al rifugio di Monte Reale e cioè Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Ennio, Osvaldo, Severino, Angelo, Franco Pa, Franco Po, Franco D, Franco Spitz, Riccardo C. Riccardo O., Olga, Marisa, Carmen, Stella. Roberto,  Gabriele, Gianni e Sergio.
Giornata calda e serena si sale per Minceto si cerca qualche fungo e alle 12 il gruppo dei pigri arriva in vetta dove le "lepri" avevano già provveduto ad accendere il fuoco per la polenta.
Olga prende in mano la situazione, dirige, consiglia e rende la cucina una perfetta intesa d'equipe.
Altri giocano a carte, altri ammirano il paesaggio, insomma tutto gira a meraviglia.
Il meglio arriva a tavola dove mangiamo una polenta al sugo di funghi e quindi quella concia che sono eccezzionali !!!
Ci sarebbe anche la salsiccia ma il gruppo è sazio anche perchè si era iniziato già prima con del salame, formaggio, sardo e calabrese il tutto innaffiato da svariate qualità di vini.
Frutta, dolce e limoncello (Angelo) ed elisir di nonna Tonia (Gabriele)
Relax sino alle 15 e quindi discesa verso Ronco dove riprendiamo il treno e ritorniamo a casa.
Si aspettava questa gita e si pensava ad una forte partecipazione ma non si credeva potessimo  arrivare a 22 record stagionale !!!!Segno questo che i Camminatori sono fieri dei loro amici e non perdono occasione per dimostrarlo e trascorrere con loro ore liete e spensierate.
Una considerazione del gruppo è andata a Franco V, perchè questa era la sua gita, dove le sue doti di cuoco sarebbero emerse alla grande e mi permetto di parlarne perchè Giorgio ci ha dato la buona notizia che Franco ha lasciato la terapia intensiva e che presto potremo andarlo a trovare. Forza Franco !!!!


17 ottobre 2012 - CAMPOLIGURE - BRIC DEL DENTE  - MASONE

Mentre scrivo mi vedo Olga intenta a preparare "u tuccu de funzi" per la prossima gita di Monte Reale.
Due auto giungono a La Maddalena di Masone alle otto circa, dove ad aspettarle c'è Gianni Masone che in aggiunta a Giovanni, Nico, Giorgio, Deo, Carmen, Olga, Ennio, Angelo e Gabriele iniziano la salita verso il Bric.
Il tempo è clemente, caldo e ogni tanto facciamo qualche puntatina nel bosco in cerca di funghi.
Arriviamo in cima (mt 1107) verso le 12,30 dove consumiamo il pranzo assaporando una caciotta ed una bonarda che ha arricchito l'unico negozio aperto al mattino a Masone, complici Giorgio, Angelo ed Ennio.
Il bottino funghi è discreto grazie ai due mattatori Deo ed Angelo. Nico si "arrangicchia" con due funghetti e mille imprecazioni per i ferrandi che lo ingannano.
Il pomeriggio è uggioso scendiamo  a Masone stanchi e bagnati e rinunciamo così a quel quintale di funghi che senza dubbio avremmo trovato !?!?
Bel percorso, in una zona di assoluta pace e tranquillità.

11 ottobre 2012 - OLA !!!!!     OLA !!!!!

Si Ola, Ola perchè questa di Punta Mesco è una gita non difficile ma durante la quale incontriamo parecchi escursionisti stranieri che, con i loro infradito e pantaloncini corti,  ti fanno sentire come un orso in un negozio di Swarovski
Fortunatamente  c'è Ennio che, dall'alto dei suoi viaggi all'estero, saluta tutti con uno splendido Ola dando così al Gruppo un'aria più internazionale.
Giovanni, Giorgio, Nico, Deo, Severino, Angelo, Carmen, Marisa, Ennio, Franco D., Sergio, Olga e Riccardo sono i partecipanti alla Levanto- Monterosso che si svolge con la clemenza del tempo sino a Punta Mesco dove consumiamo un fugace pasto per poi scendere tra una goccia e l'altra a Monterosso dove si scatena l'universo d'acqua.
Breve puntatina nel centro storico, tornato splendido, complimenti alla popolazione, e quindi ritorno a casa con il treno per Savona.
Sono posti talmente belli che mantengono il fascino anche in giornate buie e tempestose !!!


05 ottobre 2012 - DOLCEDO

Indubbiamente il gruppo risente delle pessime previsioni meteo tanto che all'appuntamento solo quattro impavidi e fieri giovani si godono questa gita molto bella che però rimane quasi virtuale in quanto la testa è sempre tra le nuvole.
Complimenti a Giovanni, Deo, Gabriele e Roberto.



Franco "u vuluntaiu" ma soprattutto per i camminatori sei "il roccia", forte, capace e siamo certi che questa Tua forza ti permetterà di superare questo difficile momento e tornerai in gruppo più forte di prima. Siamo tutti al Tuo fianco !!!

17 settembre 2012 -  LA GITA DEI FUNGHI

Giovanni, Stella, Nico, Gianni, Angelo, Giorgio, Franco Spitz, Severino, Franco D., Riccardo C., Marisa, Sergio e Deo con il trenino di Casella, che ha sempre il suo fascino, giungono nel ridente ed ameno paesino dell'entroterra ligure, vogliosi di camminare e speranzosi di trovare funghi. I loro desideri vengono soddisfatti nel migliore dei modi con una giornata splendida anzi.....il rientro in bus a Busalla costa prendi 14 paghi 5 (non per furbata dei camminatori) e quindi, su sollecitazione dei saggi, si rimpingua la cassa. Bravi


11 settembre 2012  -  DUE GRANDI RIENTRI

Finalmente una bella giornata che rende questa gita piacevole  e  soprattutto segna il rientro di Gianni e Sergio che in aggiunta a Giovanni, Nico, Marisa, Stella, Franco Spitz, Gabriele, Deo e Giorgio formano un gruppo ben affiatato che riesce a percorrere circa 20 Km in allegria ed in scioltezza.
Gianni, visibilmente commosso, ha offerto da bere a Torriglia in considerazione del fatto che Lui la bella di Torriglia ....la conosce!?!?


05 settembre 2012  -   LA GITA DEL FORMAGGIO


Si riprende con dieci camminatori Giovanni, Nico, Giorgio, Angelo, Marisa, Stella, Gabriele, Franco P.,Deo e Franco Spitz che, nonostante il tempo inclemente, vogliono esserci alla prima.
Il tempo non lascia scampo e quindi Nico prende in mano la situazione ed inventa "il giro dei formaggi" con polenta concia finale. Gran RATTOPPO !!!!

31 luglio 2012 - BELLEZZE  AI  LAGHI


DICONO ...GITA AI LAGHETTI    !?!?!

MA COSA FA QUESTO CAMMINATORE STANCO ?!?!?!?




25 luglio 2012  - LA PRIMA FERRATA PER LUIGI

Mercoledì 25 Poco nuvoloso 21 28 N 5 km/h
   10%

Si ritorna al Reo Passo dove Luigi, assieme a Giorgio, Giovanni ,Denisa e Borman,  si cimenta per la prima volta nella ferrata.
La cosa riesce perfettamente e i nostri amici percorrono un buon pezzo di ferrata.
Ci prova anche un "fidanzatino" e l'altra rimasta sola .........piange.
A parte gli scherzi  sono pur sempre gite che richiedono molta attenzione e allenamento e per fortuna il nostro Presidente ha sempre ben presente questi aspetti e fa si che tutto si svolga nella massima serenità e tranquillità.
Rientro in perfetto orario, bella gita.


19 luglio 2012  - FINALPIA

Giovedì 19                 Poco nuvoloso 19    25    SSE     21 km/h     
   10%

Sono in sette i nostri amici che fanno la gita dei ponti da Finalpia ovvero Giovanni, Deo, Nico, Luigi, Angelo, Denisa e Borman.
Giornata calda ma il percorso è abbastanza ombreggiato c'è la novità di due giovani fidanzatini che, pur non essendo molto attrezzati, superano le asperità con lo slancio ed entusiasmo dei giovani.
Si cimentano anche in una semplice cordata !?!? e poi tutti a casa.


13 luglio 2012  -   PIZZO D'ORMEA

Venerdì 13 Nubi sparse 20 26 ESE 8 km/h
30% 

Per anni Gianni ha insistito perchè si facesse questa gita al Pizzo e quest'anno finalmente si fa ....ma Gianni non c'è.
Giornata variabile con ampi sprazzi di sereno ed altri pieni di nebbia e una volta di più viene dimostrato che volere è potere in quanto la gita era data per dura, difficile da compiere in una giornata e quindi Giovanni, Ennio, Nico, Angelo, Stella, Franco P., Olga, Riccardo, Deo e Franco Spitz si danno appuntamento alle 6 a Voltri, via diretti sino ad Ormea senza perdere tempo e alle 8.30 iniziamo la salita da Chionea.
Un gruppo allunga perchè arriverà sino in vetta al Pizzo, altri vanno su con il loro passo perchè, come programmato, si fermeranno al Rifugio. I due gruppi si compattono alle 13,30  circa attorno ad una tavolata bandita di ogni ben di Dio grazie all'intervento di Olga che, come ben sappiamo, le dai in mano un mestolo di legno e Lei te lo trasforma in uno di platino.
Alle 14,45 via per la discesa alle 16 circa siamo al Bar dell'Olmo ad Ormea per l'ormai tradizionale birra e gazzosa saluti e ritrovo a Voltri per scambi auto e saluti finali
Bella gita, tosta, ottima in questo periodo , unico neo l'autostrada a Savona di Venerdì è sinonimo scontato di code interminabili...vediamo di evitarle la prossima volta.



05 luglio 2012

Ciao Roberto P.,  ci mancheranno i tuoi "trallallero",  i tuoi numeri tipo prendere il caffè a gambe levate, la tua simpatia ma soprattutto la tua presenza di uomo fiero, generoso e amante della montagna.


05 LUGLIO -  FINALMENTE L'ALFEO !!!!!!
Giovedì 5 Poco nuvoloso 20 26 N 4 km/h
   20%
Proprio così dopo due tentativi siamo riusciti a salire sul Monte Alfeo.
Bella gita, non difficile con buona parte al riparo dal sole attraverso boschi con faggi spettacolari. Il dislivello è di circa 600mt con l'ultimo pezzo di circa 100mt completamente a cielo aperto.
Giovanni, Nico, Franco P., Olga, Riccardo, Franco Spitz, Ennio, Angelo e Marisa (notare che l'ultimo inizia sempre con una consonante onde risparmiare, da braccino, la "d" di ed) arrivano in vetta alle 12 circa dove ci attende una bella Madonnina che sembra dirci "chi ve la fetu fa ?" Consultazioni delle carte per scoprire i monti attorno tra questi il Carmo e discesa alla sella dove pranziamo e quindi giù verso Bertone. Alle 15 circa riprendiamo le auto sosta a Montebruno per birra e gazzosa e rientro a casa verso le 17,30
Considerazioni: gita breve riposante con paesaggio di campagna, bella fioritura, scarsa fauna ottima nella stagione dei funghi.
La novità del giorno consiste nel fatto che una "scamorza" arrivi per primo in vetta e pertanto i Saggi, riunitisi in consiglio d'urgenza, decidono di promuovere Nico a Vip. Vergogna Nico !!! ci hai abbandonato !!!! il tuo amico Riccardo O. non ti aspetterà più.


25 GIUGNO - BELIN....LE COZIE CHE BELLE !!!!!
Lunedìì  25  Nubi sparse 22 25   assente
30%
Passatemi l'espressione ma queste Alpi, dal nome acquatico, sono una meraviglia.
Giovanni, Nico, Ennio, Franco P., Angelo, Franco Spitz, Olga, Riccardo, Marisa ed Anna si ritrovano (o quasi) a Mondovì all'alba e quindi tra una compera e l'altra arrivano a lasciar le auto ai piedi del passo alle 10,30 circa.
Una gita tranquilla che ci voleva dopo lo sforzo della settimana scorsa, il caldo c'è ma la quota e l'aria fresca lo cancellano. Le marmotte sentinelle ci accompagnano sino alla cima con i loro fischi e le fughe da Spitz che vanamente le rincorre. Arriviamo al Passo della Gardetta alle 12,30 circa.   Qui lo scenario è strepitoso una valle aperta con in mezzo il rifugio tutta circondata da rocce e spuntoni meravigliosi. I prati sono  un miracolo di fioritura con le genziane che tingono di viola interi versanti.
Scendiamo al rifugio, pranzo, sole e cirullina e quindi via verso la discesa che Nico decide, in autonomia, di fare fuori pista nei prati. Arriviamo a valle dove dai pastori compriamo un ottimo formaggio di capra e la trattativa, condotta magistralmente da Nico, porta all'esasperazione il pastore che si taglia con il coltello e tira giù due madonne.
Ritorno a casa felici e scottati alle ore 20,30 circa.
Riflessioni: Un grazie ad Anna che, quando libera da impegni, si aggrega a noi portando sempre bel tempo ed allegria.
Auguri a Giovanni seppur in ritardo per l'onomastico ed un bravo ad Angelo per le splendide fotografie.
Alla prossima.


19 GIUGNO -  SCIGNUA SCIA SCIGUA IN SCIU SCIGUELU !!!!
Martedì 19 Poco nuvoloso 19 27   assente
   10%

Le varie descrizioni di questa gita, oltre che decantare la bellezza del paesaggio,  raccomandano di non farla nel periodo estivo in quanto troppo esposta......ca..spita abbiamo preso la giornata più afosa dell'estate, soleggiata e senza una bava d'aria.
Per fortuna nel percorso sono piazzate, a giusta distanza, due fonti con acqua miracolosa che permette a Giovanni, Nico, Luigi, Olga, Riccardo, Giorgio, Severino, Ennio, Marisa, Angelo e Franco D., di giungere alla vetta del Sciguelu attorno alle 12.30.
La salita non è delle peggiori ma le numerose pietre nel sentiero la rendono piena di insidie. Ad oggi, questa è la gita con il maggiore dislivello circa 900 mt. durante i quali non vi è una bava d'aria salvo gli ultimi 200 mt dove un leggero refolo rende la salita meno dura.
Il pranzo lo consumiamo nell'area del rifugio e quindi ritorno a Sciarborasca nella speranza di beccare il bus delle 17,20...illusione il primo è alle 18,10 quindi riempiamo il tempo Al Bar della Piazza con birra, gelato e tramezzini.
Alle 20 circa siamo tutti a casa.
Bella gita peccato la foschia non ci abbia permesso di gustare in toto lo splendido paesaggio....sarà per la prossima volta... e magari in autunno !?!?!.
 

07-08 GIUGNO -  DUE GIORNI INDIMENTICABILI !!!!
Giovedì  07 Pioggia e schiarite 17 22 SE 10 km/h
50%
Venerdìì  08 Pioggia e schiarite 17 22 SE 10 km/h
50%
Partiamo in dodici per questa gita che , visto il cielo, rischia di non decollare per niente. Siamo Giovanni, Stella, Nico, Roberto, Pino, Silvano, Ennio, Franco P., Franco Spitz, Angelo, Olga e Riccardo.
Invece giunti a Badalucco qualche apertura da segnali positivi così che saliamo al Rifugio Allavena fermiamo le macchine e iniziamo la gita che ci porterà al balcone di Marta; salita di media difficoltà con tratti di falsopiano. Alle 12,30 il pranzo che non solo avviene sotto un cielo azzurro ma c'è la sorpresa degli arancini preparati dalla moglie di Angelo "Cuoca Marisa" una bontà a ciascuno ne toccano due fatta eccezione per Silvano che ne mangia sei !!!  Marisa complimenti !
Discesa verso il Rifugio dove arriviamo alle 18 circa
Doccia salata (o meglio acqua dolce salato il prezzo 3 euro)  alle 19,30 a cena che tralascio.
Alle dieci tutti a dormire !?!?!? Le sinfonie sono svariate sia nei motivi che nelle tonalità. Si cerca anche un aiuto con la recita del rosario ma tutto risulterà vano. I solisti dormono gli altri ascoltano.
Ore 7,30 colazione che tralascio e partenza per quello splendido sentiero degli Alpini.  E' una cosa stupenda vedere quanto l'uomo possa aver fatto in anni così lontani scavando nella roccia a strapiombo su canaloni profondi e pericolosi.
Giungiamo in cima dopo aver superato la Gola dell'incisa   nonostante una grossa frana la precluda ai meno abili ma non a noi.
A Pietravecchia pranzo, stavolta niente arancini ma tramezzini gonfiati di Ennio !!!  Nico ne va pazzo!?!?
Penichella, cirullina e via verso le auto che raggiungiamo verso le 16 rinfrescatina, saluti e arrivederci alla prossima. Casa ore 20.
Che dire.....è un vero peccato che un paradiso come quello che abbiamo visto abbia un rifugio carino, comodo ma molto trascurato.... e poi mi quellu cu me serve cun tutto quello feru attacau ae uege u ne me piasce propriu !!!


24 MAGGIO -  INEBRIATI DALLA GENZIANA !!!
Giovedì 24 Poco nuvoloso 16 25 N 7 km/h
   10%
Otto i partecipanti a questa splendida gita in mezzo alla genziana ovvero Giovanni, Olga, Riccardo, Nico, Angelo, Silvano, Franco Spitz eFranco P.
Sia ben chiaro inebriati dal profumo dei fiori !!!!!


14 MAGGIO - RITORNANO I FERRAIOLI !!!!

Lunedì 14
 
Poco nuvoloso 11
 
19
 
N
 
7 km/h
 
   10%
Sono otto i partecipanti Giovanni, Gabriele, Giorgio, Severino, Nico, Angelo, Stella e Franco P. che alle 6,30 si ritrovano su due auto a Nervi per partire alla volta di Vinca.
Giunti sul posto la delusione: la ferrata è chiusa per crolli lungo il percorso.
Questa volta il lavoro "d'equipe" non ha funzionato alla perfezione ma il gruppo non si scoraggia e affronta la salita alternativa che si svelerà dura e faticosa quanto basta.
.



08 MAGGIO -  VOLTRI COLLE GAVA MALANOTTE CREVARI

Martedì 8

 
Coperto  12  17 SSE 10 km/h
   20%
AVERE LA TESTA SUL COLLO



solo l'estro, la genialità la professionalità di Ennio  poteva inventare, dal nulla di materiale umano, una foto artistica e simpatica come questa !!!!  Scusate questo mio sfogo ma sono stufo di vivere nell'umiltà  e nell'anonimato da adesso voglio essere me stesso e liberare il mio sapere e...... viva  i " braccini"
Oggi  si è corsa la 17° tappa del giro dei Camminatori Stanchi, la Voltri-Sambuco-Colle Gava-Malanotte-Crevari.
Alla punzonatura si presentano in 14 ossia Giovanni, Gabriele, Giorgio, Nico, Ennio, Franco D., Riccardo C. Angelo, Severino, Franco Spitz, Roberto,  Marisa, Angela e Paolo.
La strada è subito in salita e il gruppo si allunga lasciando attardati scamorze come Ennio e Nico. La giornata non è delle più belle tanto che in vetta alcuni indosseranno giacca a vento e guanti e giunti al rifugio si accende il fuoco. Giorgio ribadisce quanto sia bello il momento del "pranzo" che ogni volta riserva momenti di allegria e spensieratezza.
Si riparte alla volta di Crevari dove Gabriele (boss della zona) non riesce a fare aprire un Bar o una Società manco a pagarla d'oro; quindi giù a Voltri dove dieci su quattordici prendeno un gelato mondiale e quindi tutti a casa.
La classifica rimane immutata anche se due ruzzoloni hanno rischiato di toglierci Angela e Riccardo. Scherzo solo due belle "culate"!!!!
Peccato la nebbia che ci ha accompagnato per gran parte del percorso negandoci uno spettacolo senza pari.... Be fa ninte !!! 

 
26 APRILE - BERGEGGI : IN MESU A NATTA !!!
Giovedì 26     Coperto   11  16 SE   14 km/h   
   10%

Giovanni, Giorgio, Olga, Riccardo, Nico, Angelo, Osvaldo, Franco D, Gabriele e Franco Spitz sono i nostri gitaioli che affrontano la bella gita che li porta da Spotorno Monte Mao Polveriera S.Elena, Sughereta, Vado e  Savona. Inizio con salita micidiale una delle solite che stroncano tutti. Fa freddo e il vento da fastidio ma per tutta la gita non pioverà che è la cosa che più si temeva.  Arrivo alla polveriera in perfetto orario, pranzo e avvio verso la discesa che ci porta a Vado. Qui prendiamo il bus che ci porta a Savona dove completiamo la gita con la visita alla splendida copia della Cappella Sistina fatta costruire da Papa Sisto IV in onore alla sua città natale.
Gelatino di fronte al teatro Chiabrera e quindi alle 17 ritorno a casa.
Due sono i fatti importanti di oggi il primo un nuovo tentativo di fuga di Spitz dietro ad un capriolo/a e il secondo la perdita della giacca a vento (firmata) di Olga che non la metteva mai perchè la riservava per le grandi occasioni !?!?! Ragassi.... prepariamoci ad una colletta !!!
Un'ultima annotazione, che avrei preferito non scrivere, ho saputo che le catene alle sedie sono state messe un giorno prima del nostro arrivo!!! Meditate, perchè pazienza annoverare tra le nostre fila alcuni braccini ......ma ladri NOOO !!!


20 APRILE -  LACCIO-M.TE PRELA' - TORRIGLIA
Venerdì 20 Pioggia e schiarite 11 14 SE 6 km/h
80% 
Rinviata per brutto tempo



12 APRILE - LA PRIMA SENZA FOTOGRAFI
Giovedì 12 Pioggia e schiarite 9 16 SSE 21 km/h
50% 

Giovanni, Deo, Nico e Franco Spitz sono i pochi partecipanti a questa gita che ancora una volta rimarca la scarsa partecipazione per le brutte condizioni atmosferiche, qualche influenza e cosa ormai cronica l'avanzata dei nipotini !!!! Che tanta gioia danno ai nonni !?!?!?!?
Il tempo regge e arrivati a Castiglione Chiavarese iniziano la salita verso il monte Alpe che i nostri amici raggiungono in breve tempo tanto che si pensa di affrontare anche il Monte Pu ma mentre scendono si accorgono che la mascotte Spitz è sparito. Momenti di panico e ricomincia la salita a ritroso, si passa anche da un Agriturismo dove si spiega quanto accaduto ma niente le ricerche risultano vane. Denuncia ai Carabinieri e poi mesto rientro a casa senza il nostro Spitz.
Mentre scrivo ho sentito Nico che mi conferma che l'Agriturismo ha telefonato dicendo di aver ritrovato il cane. Franco sta viaggiando alla volta di Castiglione Chiavarese. Bene, bella notizia.
L' altra novità è la mancanza dei fotografi ufficiali Marisa e Angelo, si che questa gita non ha documentazione fotografica .
Eppure, a detta dei partecipanti,  la gita merita di essere riproposta sia con Sptz che i fotografi !!
Considerazione:  Franco  non si riesce a spiegare quanto accaduto a Spitz, forse il cucciolo di tre anni comincia a capire che tira più un pelo...............che una coppia di buoi ?
 

02 APRILE - LA PRIMA SENZA DONNE
 

Lunedì 2 Coperto 11 16 NNE 5 km/h
   20%
Oggi dieci "maci" ossia Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Angelo, Ennio, Franco Spitz, Franco D., Riccardo C. ed Osvaldo affrontano la gita di Rapallo che per la prima parte ci offre asfalto e smog sino a San Pietro di Novella da dove parte una salita talmente ripida da mettere la ridotta ++. Si sale sino alla Croce  di Spotà dove facciamo una sosta per poi riprendere verso il Monte Bello. Arriviamo alle dodici  al Passo del Gallo che è proprio sotto il Monte Bello e qui il tempo peggiora, il monte mette il cappello di nebbia e comincia una leggera pioggerellina. Mantelle e i  saggi decidono di pranzare e poi tornare per l'Antica Strada Romana verso Recco. Così facciamo e a fine pranzo, come è ormai consuetudine, chi compie gli anni, in questo caso Giorgio, offre prosecco e dolce.
Sul ritorno percorrendo il sentiero che prende il nome dal Ministro cinese dell'agricoltura "Gan Segou" raggiungiamo Vexina splendida frazione di Avegno con chiesa e Piazza dominanti sulla valle.
Arrivati a Recco tappa da Cavassa per un gelato mondiale quindi treno e rientro per le 18,30 circa.
La gita è discreta ma il motivo dominante è la pressante richiesta dell'ala polceverasca, forte dei suoi dieci membri, delle Primarie  !! Ennio, che è abituato e tenere i piedi in due scarpe (diverse vds. foto), caldeggia la candidatura di Nico in quanto lo ritiene capace di dare una ventata di gioventù ed innovazioni a questo Gruppo che va avanti nel torpore delle consuetudini.
I prossimi mesi saranno decisivi e a Giugno verranno fuori le "Nomination" per il ballottaggio finale di Dicembre.
Forza Ragazzi .....trema Giovanni !!!!!!


27 MARZO - ISOVERDE MONTE LECO BUSALLA
Martedì 27 Sereno 11 18   assente
   5%

 
Gita per "chi sa..sa", tosta che in dodici affrontano in una bella giornata di sole.
Giovanni, Deo, Nico, Luigi, Roberto, Marisa, Angelo, Paolo, Angela, Franco Spitz, Franco D. e Riccardo C.viaggiano nella fascia protetta,  riservata ai lavoratori, e raggiungono Isoverde da dove iniziano una prima salita verso Cravasco quindi risalgono verso la Bocchetta e Monte Leco.
Il sole fa la sua parte e, considerata la mancanza di ombra, abbronza i partecipanti che si sgranano un pò troppo lasciando indietro il povero Nico rallentato da problemi tecnici.
Pranzo risate e poi via verso Busalla dove arriviamo in perfetto orario per perdere il treno. Aspettiamo il prossimo e ne approfittiamo per festeggiare il compleanno di Riccardo C. con gelatino e bevuta.
Quindi tutti a casa. Bella gita


21 MARZO - 5 TORRI DI LEIVI
Mercoledì 21 Poco nuvoloso 8 16 N 15 km/h
   10%
Oggi recuperiamo la gita delle 5 torri di Leivi  rimandata per le avverse condizioni del tempo; Giovanni, Giorgio, Luigi, Nico, Angelo, Franco D., Severino e Marisa si ritrovano sul treno per Chiavari alle 7,30 circa. Arrivo, colazione, rifornimento e via per Leivi.
Percorso buono una gita che merita e peccato che, per cause diverse, molti dei camminatori non possono partecipare.
Spettacolo il panorama che si può ammirare da più punti di questa gita.
Ritorno in perfetto orario e arrivederci alla prossima.



15 MARZO - BENTORNATO FRANCO V. !!!!

Sul treno per Varazze ci ritroviamo in 14 ovvero Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Franco V con suo figlio, Angelo, Osvaldo, Riccardo O, Olga, Riccardo C., Franco D.,Severino e Luigi.
La giornata non è il massimo ma non piove e la temperatura è primaverile.
Dopol  due gite faticose questa è più leggera con poco dislivello si arriva alla Guardia con spettacolo  tipico della riviera ligure.... dove ti giri osservi una meraviglia.
Pranzo e via verso Sciarborasca dove prendiamo il bus (caro per i pensionati) che ci porta a Cogoleto e qui viene fuori la parte lecorniosa del Gruppo che con Nico in testa va giù di gelato alla grande.
Bella gita con grandi rientri che confermano una volta di più quanto sia tanta la voglia di stare insieme e dare così un' ulteriore conferma che ciò che facciamo è bello, utile e importante. Avanti così



O9 MARZO - ANELLO DEL BRUGNETO

Chi pensava ad una semplice e comoda passeggiata intorno al lago si sbagliava. I nostri amici Giovanni, Nico, Deo, Stella, Luigi, Angelo, Roberto e Franco P se ne sono accorti dopo aver percorso circa 15 Km di sali e scendi intorno al Lago con pochi pezzi di falso piano e in aggiunta parecchia neve che ha reso il percorso ancora più duro.
Fortuna che la giornata è stata soleggiata ed ha permesso ai camminatori di ammirare spettacoli unici alberi innevati ed anche caprioli. Non sono mancati scivoloni da paperissima quali quelli di Nico e Luigi ma tutto è filato via liscio.
Rientro a Torriglia, caffè, amaretti, visita alla "bella di Torriglia" e via tutti a casa. Bella gita.



01 MARZO - SORI CORNUA SORI

Splendida giornata  di sole temperatura estiva e Giovanni, Deo, Nico, Franco P., Ennio, Severino, Stella, Angelo e Luigi si cimentano in questa splendida gita che va da Sori alle Case di Cornua e discesa da Sant' Apollinare.
E' tutta salita sino alla chiesetta si Santa Croce dove ammirato lo splendido paesaggio si fa colazione con focaccia e vino. Si riparte e finalmente alle 12,30 circa dopo aver superato un dislivello di circa 800mt, arriviamo in Cornua pranzo sul prato con panettone natalizio,  pistacci e noci; allungo sino al storante per prendere il caffè e poi via verso il mare dove arriviamo verso le ore 17: "panaché" al bar seduti come  i signori e poi tutti a casa.
Veramente un bell'anello tosto ma con pezzi di falso piano che ti permettono un buon recupero, la vista è stupenda e spazia su tutto il litorale da Punta Chiappa sino a Recco, la vegetazione, ancora un pò sofferente per il gran freddo, è varia e ricca.
Unica nota stonata è la massiccia presenza di cinghiali "Franchi" che spaventano i camminatori  durante l'escursione.


20 FEBBRAIO -  TANTA VOGLIA DI LEI

Il Gruppo aveva voglia di gita e così nonostante le ennesime brutte previsioni del tempo Giovanni, Deo, Giorgio, Marisa e Luigi si sono ritrovati puntuali all'appuntamento con la gita ai forti. Il tempo ha retto un pò freddino ma nulla di eccezionale.
Complimenti ai nostri amici e speriamo che alla prossima gita il meteo sia finalmente clemente. 
         

SI POTEVA PREVEDERE !!!!!

L'Agenzia di rating Moody's ha declassato il nostro Gruppo a "Camminatori Fermi" causa il perdurare della non partecipazione a gite programmate. Subito il Presidente Giovanni si è recato a Strasburgo per spiegare i vari motivi di gelo, neve, freddo che hanno colpito il nostro Paese ma la Merkel non ha voluto sentire ragione ed ha ribadito che solo se sale il PIL, scende lo SPREAD e cala lo SMOG potremo risalire di un gradino o, in alternativa, fare 5 gite in una.
Inoltre la Cancelliera ha tenuto a precisare che ciò accade in quanto solo in Italia gli escursionisti sono "AMATORIALI".
Giovanni, preso atto del solito "pizza e mandolino",  si è rassegnato ed è rientrato a Genova con le pive nel sacco conscio del fatto che se avesse ulteriormente insistito saremmo stati declassati a "Camminatori Morti"
Non sia mai !!!!


19 gennaio - Ripartiti

Sfatato una volta di più il 17 (anche perchè con Spitz eravamo in diciotto) ma la gita a Punta Martin è sempre attesa, si viene da un lungo periodo di letargo e tutti hanno voglia di rimettere in moto il motore; quindi puntuali Giovanni, Nico, Deo, Giorgio, Luigi, Franco P, Franco V, Franco D, Marisa, Olga, Stella, Ennio, Angelo, Eugenio, Gigi, Paolo e   Severino alle nove circa arrivano con il bus a Lencisa. Qui un profumo di "tuccu", proveniente dalla Trattoria, ci accompagna per i primi passi tanto da pensare che se dovesse piovere speriamo avvenga all'inizio così a "rattoppamo" alla grande.
Destino vuole che il tempo è discreto e arriviamo al rifugio stanchi ma asciutti  avvolti da una bella nebbia.
A questo punto il canovaccio è quasi sempre lo stesso ossia un gruppo va da Carlo, altri accendono il fuoco e poi alle 12,30 circa tutti a tavola. Quest'anno però ci sono due grosse novità ovvero: mancanza di fumo dalla stufa e cosa gravissima Giovanni non ha portato i panettoni di Natale !!! La prima è veramente unica la seconda prende un pò tutti di sorpresa, ci sono dei mormorii, alcuni vorrebbero le elezioni anticipate, Franco P. si lamenta perchè si è "camallato" due bottiglie di moscato, altri vorrebbero tornasse indietro a prenderli ma ...come in ogni fiaba tutto finisce in bellezza Franco Spitz tira fuori dallo zaino due dolci fatti dalle sue ragazze (che il Gruppo ringrazia...anche per le prossime gite) che sono la fine del mondo. Ritorna il sorriso, si brinda, Luigi "tira fuori" la sua ode, Gigi "tira fuori" il suo prugnino, c'è l'allegria di sempre e ancora una volta Giovanni è salvo.
Ritorno via Pegli, stanchi perchè alla fine lo scherzetto sarà di 18 Km, ma pronti per la prossima....speriamo con i panettoni  !!!



16 dicembre - Bunga Bunga a Villa Certosa !


Era da tempo che i "saggi", sentendo parlare di queste feste, volevano provarci e quindi, considerato che gli ingredienti principali, ovvero cena luculliana, droga, champagne e sesso c'erano tutti...perchè non provarci?
Così alle 19, previo sguardo d'intesa, si inizia la cena con tartine con salmone, patè di olive, acciughe sott'olio, melanzane, peperoncini, tutta roba preparata in casa, afrodisiaca, che ti sfrizzola il velopendulo. Perfetto. Altro segno d'intesa a via con polenta e stocchè e poi con il cinghiale; il cavatappi suda dal troppo lavoro ne stappa di bianco di nero a volontà.
Altro segno d'intesa e si passa alla "droga". E quì entra in campo Gianni P. "il re della canna(fumaria)" ci penso io, dice, in pochi minuti sarete tutti inebriati.Detto, fatto!! Il fumo ci avvolge, Giorgio, che non è abituato alle "canne" si sente la febbre ma prontamente Angelo gli procura di sottobanco un "moment"(altra droga).
Altro segno d'intesa e, appurato che il clima è caldo, si passa alla fase "Champagne". Fiumi di Berlucchi, limoncello, vino di Noto, Grappa l'atmosfera è perfetta, tutto ha funzionato al meglio e quindi, ultimo segno d'intesa, e si passa alla fase "sesso".
A questo punto Scolè si rivolge al suo dirimpettaio Burlando e dice "Ma e Escort nu ghe sun ?" Risposta "Nu, ma ghe a 126 du Nico ca tia de ciue"
Scolè "E u sessu?" risposta di Burlando "Ti ve dedatu in scia sinistra ghe na porta verde...intra dove ghe disegnou quellu cun e braghe"
Che finiscano davvero tutte così quelle che organizza Silvio !?!?!
Auguri e Buone feste a TUTTI !!!



U segretaio on-line u se scusa su nu fa in tempo a da e nutizie de ultime due gite ma u ga da pensa au giurnalin, a cosa se mangia u 16 perchè... nu scurdeve "chi l'ha brutto seu netezze!!" Me raccumandu nu mancheeeeee!!!





22 novembre - Monte Reale val bene una messa

Si in quanto questa gita era gia stata programmata in una splendida giornata si sole che, causa le forti piogge dei giorni precedenti, venne rinviata ad oggi dove invece troviamo nebbia, pioggia e galaverna !!
OK Presidente, siamo tutti con te se poi "c'è da magna" siamo addirittura in quattordici, cane compreso.
Giovanni, Deo, Nico, Riccardo, Olga, Marisa, Giorgio, Ennio, Angelo, Franco S., Roberto, Gabriele e Luigi sono i partecipanti.
La giornata è quella che è e non potrebbe essere diversamente, ma bando alle catalanate la voglia di riprendere le nostre gite è tanta e tutti saliamo verso il rifugio incuranti delle avverse condizioni climatiche. Nel tempo previsto di due ore raggiungiamo il rifugio.
Questo posto è veramente accogliente , pulito, ed ampio e la cosa che risalta di più è la cultura e l'educazione che accomuna tutti gli escursionisti ovvero di "lasciare come trovi se non meglio".
Olga ci prepara salsiccia alla piastra con una deliziosa salsina preparata al momento, le bottiglie si svuotano, il pandolce non manca e si termina con l'ottimo elisir di nonna Tonia. Ma cosa vogliamo di più ?
Vorremmo che Deo, al ritorno, non scegliesse dei percorsi scoscesi e pericolosi per portarci al Cimitero non come interpreti principali ma per salutare, come ogni volta che capitiamo a Ronco, il nostro caro amico Malvaso.
Treno alle sedici e dieci e ritorno a casa felici e contenti.
Il monte Reale val davvero una messa e proporrei di inserirla ogni anno (lungi da me scavalcare le decisioni dei Saggi.... ma non si sa mai !?!? casesse na b.....in ma?)




27 ottobre 2011 - Pochi e buoni

Le tremende immagini dello spezzino e le non buone previsioni del tempo hanno indubbiamente inciso sulla decisione di gran parte dei camminatori.
Comunque tre grandi come Giovanni P, Nico e Roberto non si sono fermati ed hanno fatto la splendida gita delle 5 Torri di Leivi.
La gita era inedita e, a detta dei partecipanti, merita di essere riproposta per il percorso e il paesaggio.
Bravi ragassi !!! alla prossima.


17 ottobre 2011 - I soliti bambinoni !!!!

E' inutile, come si presenta l'occasione, alcuni dei nostri amano tornare bambini, essere "burloni" e così Giovanni, Osvaldo, Ni co, Olga, Riccardo, Marisa, Sergio e  Deo affrontano la gita Ponte X-Vittoria-Busalla con lo spirito giusto pronto ad assaporare le bellezze della natura  così come  la parte ludica offerta da splendidi giochi da giardini posti al Santuario della Vittoria.
La gita è bella, così come il tempo e i nostri "monelli" raggiungono Busalla, senza intoppi,  nel tempo stabilito.
Una considerazione nasce spontanea ovvero, visto che siamo un Gruppo ambizioso, capace di grandi imprese, fiero dei suoi elementi proiettato al futuro.....perchè andiamo in giro a fare i "bambinoni"!??
Peccato che non c'ero !!!


11 ottobre 2011 - Monte Fronte'

Alle 6,30 due auto con a bordo Giovanni, Olga, Riccardo, Giorgio, Nico, Ennio, Marisa e Sergio partono alla volta di San Bernardo di Mendatica.
La giornata è splendida e alle dieci, dopo una breve sosta a Pieve di Teco per la colazoione, iniziamo a salire verso la cima.
Il sentiero è in salita tutto allo scoperto senza alberi e quindi saliamo lentamente e sgranati.
Alle 12,30 siamo in vetta dove la statua della Madonna ci accoglie a braccia aperte; la vista è splendida si possono vedere le alpi e persino la Corsica. Lo spettacolo è ancora più interessante quando scorgiamo gruppi di camosci saltare sulle rocce sempre tenuti a vista da un'aquila reale maestosa.
Pranzo in vetta e quindi discesa per altro sentiero sino alle macchine che ci riportano a casa.
Bella gita, ottima compagnia e un grazie in più a Giovanni e Giorgio, che con le loro auto, a rischio rotture, ci hanno portati per tre chilometri su strada sterrata e ghiaiosa.

05 ottobre 2011  -  pranzo di lavoro da Deo

Il rammarico è per quelli che non sono venuti in quanto la giornata è stata splendida, la sorpresa, se pur di poco conto, siamo andati a funghi ma abbiamo trovato 2800 tegole portoghesi !!! Odio i portoghesi !!

09 settembre 2011 - Torniamo alla classica

Ore 8,15 a Brignole si prende la corriera per Montoggio
Alle 9,15 circa Giovanni, Ennio, Sergio, Carmen, Severino, Marisa, Olga, Riccardo e Franco D. iniziano lasalita verso Monte Bano.
Il sentiero è discreto, in salita e per fortuna ombreggiato vista la giornata estiva, la segnaletica va e viene ma alle 12 circa siamo in vetta,  foto di gruppo e via verso il Lago di Valnoce dove, non trovando di meglio, ci fermiamo a pranzare ai piedi della palestra di roccia che ci viene egregiamente illustrata da Giovanni.
Ore 15 ripartenza in salita verso la sella di Sisa e quindi in picchiata verso Prato dove alle 17,30 prendiamo il bus per il ritorno.
Bella gita con sali-scendi tra boschi e prati che alla fine ci faranno capire di aver percorso circa 15Km.Non male !!!
Continua l'estate si suda tanto... ma speriamo che duri.


23 settembre 2011 - La "festa" dei ferraioli

Come nelle guerre moderne esistono le bombe intelligenti, così nelle gite ci sono le auto intelligenti che sono quelle che arrivano a destinazione nel più breve tempo possibile, le altre invece raggiungono ugualmente la meta ma con 60 Km in più di viaggio.
Gran bella gita che Giovanni, Deo, Marisol, Giorgio, Gabriele, Franco P, Ennio, Olga, Riccardo, Marisa e Roberto affrontano in una giornata stupenda con clima estivo
Quattro scamorze salgono in vetta per la mulattiera gli altri sette scelgono la ferrata
I primi arrivano in cima in meno di un'ora e mezza i secondi, come da guida, impiegano circa tre ore
Alle 14 ci si ricompatta e si pranza in allegria e quindi visita al Santuario che propone scale, colonne e monumenti degni del miglior fasto dei Savoia.
Quindi si ritorna a Sant'Ambrogio Torinese dove prendiamo il solito gelatino e quindi alle auto e ritorno a casa per le 19,30 circa.
Questa gita ci ha ricordato una volta di più quanto rispetto meriti la montagna, dove nulla è lasciato all'improvvisazione, dove anche il minimo particolare assume importanza fondamentale, vuoi l'abbigliamento, le attrezzature, la concentrazione il fisico e la mente.
Oggi le grandi ali dell'arcangelo Gabriele posto ai piedi della Sacra di San Michele ci hanno sollevati.

15 settembre 2011 - Pizzo d'uccello

E qui siamo già in sette la giornata è splendida e questa volta il ristorante Mino-Renata non apre !!_




05 settembre 2011 - Righi Creto

La carovana stenta a rimettersi in moto dopo le ferie ma quattro artisti come Giovanni, Nico, Deo e Sergio non mancano al primo appuntamento e portano a termine una bella gita da tempo rinviata per le avverse condizioni atmosferiche. Bravi !!!

13 luglio 2011 - Cena sociale

Il programmare la seconda parte delle gite, approntare la cena e trascorrere insieme una splendida serata non ha parole.
Dispiace tanto per coloro che per vari motivi non hanno potuto partecipare ed è proprio a loro che rivolgiamo un caro saluto e un arrivederci a Natale.
Grazie a tutti e in particolare ad Olga e Franco Primo e Franco Quarto per l'ottima cena.



07 luglio 2011 - Monte Tobbio

Si dice che al Tobbio non si è mai soli. Vero i nostri amici Giovanni, Franco P, Nico, Giorgio, Marisa, Ennio, Olga e Riccardo hanno incontrato un gruppo di milanesi che se è vero che la montagna fa bene....loro dovrebbero andare al mare !!!!
Comunque soli non lo saremmo mai stati perchè eolo ci ha riservato un venticello dei più belli, forte, teso da buttarti a terra.
Chi legge sicuramente dirà: "ma chi ve ga mandau ?" La passione !!! perchè è una bella gita che, con altro meteo, offrirebbe una vista stupenda e il rifugio è grande e ospitale.
Pensate che tutto è filato liscio persino l'aver lasciato una macchina da una parte e l'altra dal guado !!!



01 luglio 2011 - Antoroto

Siamo in dodici ad affrontare la salita all'Antoroto e cioè Giovanni, Gabriele, Giorgio, Riccardo, Olga, Franco P, Nico, Carmen, Marisa, Ennio, Gianni Prof  ed Anna.
La giornata è variabile e per fortuna perchè l'ultimo pezzo è allo scoperto e se il sole fosse pieno sarebbe senz'altro una scottatura.
La salita, lunga ma non troppo dura, permette momenti di recupero per ammirare una natura ancora incontaminata, fiori di ogni specie, rocce con caverne e animali.
Arriviamo in vetta alle 12,30 circa e quì lo spettacolo sarebbe, causa nebbia, fantastico e comunque Ormea si presenta ai nostri piedi come un  paesino carino e compatto.
Alle 14, dopo aver pranzato su comode pietre e fischi di marmotte, riprendiamo il nostro cammino verso il rifugio Savona che raggiungiamo alle 16 circa. Momenti di smarrimento nel tratto finale con  discesa a "bosco" e poi finalmente arrivo alle macchine.
Birra e gelato a Garessio e quindi saluti e baci
  


 23 giugno 2011 - Complimenti a tutti

E' la giornata della ferrata del Reo Passo che viene magnificamente affrontata da Giovanni, Marisa, Olga, Riccardo, Severino, Angela e Gianni Prof.
Bel tempo e tutto si svolge come da programma



COMUNICATO
La Direzione, in ordine alla gita del 7 giugno u.s., considerato che i piedi non sono mai entrati negli scarponi e che anzi sono finiti sotto una tavola magnificamente bandita, ha deciso di non considerarla ai fini degli "assidui" ma bensì come "pranzo sociale"

07 giugno 2011 - Quando si trovano gli amici veri !!!!

Se solo comincia a piovere mezz'ora prima...ci giriamo tutti dall'altra parte.
Ma no il destino vuole che andiamo in sette ovvero Giovanni, Nico, Giorgio, Marisa, Ennio, Paolo ed Angela, a trovare il grande Mino, nelle sue terre, dove  con Renata ci ospita  imbastendo, da far suo, un pranzo con i fiocchi che ci fa dimenticare che fuori piove e la giornata scorre via in allegria ricordando momenti felici, gite ed amici.
Cappatina a prendere il formaggio e poi via a casa avendola "rattoppata"
Per la cronaca tutti arriveranno a casa alle 18,30 circa; io, che ero trasportato da Nico, mi sono dovuto adeguare alle norme sulle auto non catalitiche e quindi con grande gioia ho dovuto fare un'altra gita a Pino Soprano per evitare il centro. Grazie Nico sei un vero amico.
P.S. non vorrei fare come che ci governa e quindi usare i media in modo impropio...ma domenica andate a votare.. è imprtante
(nel mio piccolo vedete che potere ho ? pensate un pò in grande !?!?!?)


01 giugno 2011 - Righi - Creto

Nu ghe versu de fala !!!


26 maggio 2011 - Monte Pù una vetta dall'altezza palindroma (mt.l00l)

Dopo questa pillola di cultura nel titolo, debbo dire che i nostri amici Giovanni, Riccardo O, Olga, Nico, Roberto, Marisa, Ennio, Sergio, Stella, Luigi e Giorgio hanno raggiunto la vetta del monte Pù non senza faticare, vista l' ostinazione di Nico di voler raggiungere la cima per ammirare uno spettacolo eccezionale.
La gita è andata bene, un anello dolce in partenza che gira intorno al monte con salita finale abbastanza dura. Ma il gruppo ormai è allenato e affronta con disinvoltura ogni percorso.
Qualche timore di tenuta lo avevamo nei confronti di Stella "nuova entrata"  che però ci ha stupiti per simpatia e resistenza. Complimenti !!!
La giornata calda e soleggiata ci ha portato in percorsi tra boschi e  piani ben segnalati e cosa molto apprezzata ricchi d'acqua.
Pranzo nel bosco e poi discesa verso le auto a Castiglione Chiavarese, birra e gazzosa, e rientro a casa.
P.S. apprensione quando i caramba fermano per un controllo Roberto che però ne esce alla grande dicendo che era l'altra macchina ad avere sei persone a bordo.
 

20 maggio 2011 - Il gruppo ritrova il suo passo

La tradizione vuole che il fedele che si reca al Santuario di S.Pietro ai Monti, debba portare due pani, meglio se comprati in forni diversi, uno per i monaci e l'altro per i poveri. Ennio, che queste cose le sa, così si è comportato !?!? 
Bella gita !!! in dodici su tre auto ci portiamo al Giogo di Toirano dove, superando pian piano un dislivello di circa 300mt, Giovanni, Deo, Nico, Marisol, Marisa, Angela R.,Olga, Riccardo, Sergio, Ennio , Carmen e Gabriele arrivano in vetta al M.te Carmo (1389) foto ricordo, canti e via verso il rifugio dove arriviamo verso le 12,30 e, chi al sole chi all'ombra, iniziamo il nostro pranzo "internazionale".
Nico tenta per l'ennesima volta di vincere un partita a cirulla ma, nonostante scelga
un campione come Deo nulla può contro Gabriele-Ennio. Persa!!!
Alle 14 iniziamo la discesa verso il Santuario di S.Pietro ai Monti che raggiungiamo alle 15.30. Lo spettacolo è unico vista su Loano, Gallinara, monti vari e Chiesetta dei Benedettini curata, solida, interessante.
Alle 16 inizia il rientro verso le auto che raggiungiamo alle 17,30 stanchi ma contenti di aver fatto una bella gita.
Giornata estiva, sole e percorso in mezzo a splendidi boschi, lunga ma non particolarmente dura.


12 maggio 2011 - Bentornato Osvaldo !!!!

A fine gita il Presidente si è complimentato con i partecipanti  !!!


02 maggio 2011 - Monte Figogna - Scarpino - Sestri

Certo non si può parlare di una partecipazione da pellegrinaggio, il buon Cardinal Canestri, che tanto si adoperò per il rilancio del Santuario della Guardia, non sarebbe particolarmente felice....però i Camminatori Stanchi ci sono, vigili e attenti.
Al momento non ho altre notizie vedo solo la foto e capisco che anche questa gita ha risentito del periodo vacanziero
Dai sotto con la prossima !!!!


26 aprile 2011 - laghi del Gorzente

Si sapeva che la data era un pò "barbina" che la testa e le gambe dei più forse erano ancora nelle uova pasquali.  Ma....sorpresa !? quattro baldi giovani come Giovanni, Angela, Paolo e Gabriele se la fanno alla grande. Un plauso a loro alla loro costanza e grazie per aver onorato il Gruppo un giorno dopo la "liberazione"!!!!


20 aprile 2011 - recupero

Oggi è in programma "la libera" che ci permette di recuperare la gita di Rapallo Caravaggio Recco.
La giornata è splendida e i nostri Giovanni, Giorgio, Franco D., Riccardo C., Franco V., Marisa, Carmen, Severino, Roberto, Riccardo e Olga percorrono questi splendidi sentieri con un clima estivo che invita a inusuali spogliarelli che vengono puntualmente immortalati sul piazzale della chiesa (vds. Severino)
Bella gita, meritava essere recuperata. 


14 aprile 2011 - il solito "rattoppo"

 Non ci smentiamo mai !!! Anche se sappiamo che alcuni sono a dieta, altri vengono appositamente per restare in linea altri ancora quasi non si portano da mangiare.....alle prime nubi con qualche gocciolina Nico lancia il suo "a rattoppamo" e si finisce al ristorante "Lo scoiattolo" dove  "più ne mette più mangiamo"
Siamo troppo forti !!! La gita poi la racconto mi premeva evidenziare questo spirito che spesso emerge nelle nostre gite che trasforma una giornata uggiosa in una splendida giornata di sole dove, sotto sotto anche quelli a dieta e quelli che tengono alla linea non si arrabbiano anzi.....aspettano la prossima.

08 aprile 2011 - la grotta Strapatente

In nove andiamo a vedere questa grotta dal nome strano Giovanni, Nico, Franco V., Giorgio, Ennio, Marisa, Carmen, Gianni ed Angela. Alle otto circa siamo a Final Borgo che non a caso è  inserito nei più bei borghi d'Europa, bello, vivo con Chiesa di San Biagio con dipinti notevoli e un copri balaustra in marmo che sembra vera seta.
Colazione e via verso Boragni dove lasciamo le auto e ci avviamo alla grotta.
Il tragitto è breve ma ricco di rocce carsiche attrezzate per le scalate e dopo una ripida ma breve salita arriviamo alla grotta Strapatente. Grotta ampia con stalattiti e stalagmiti che formano colonne impressionanti, lunga circa 70 metri l' attraversiamo senza difficoltà per proseguire poi per l'altra grotta dei Balconi più piccola ma interessante e quindi proseguiamo per Orco dove giungiamo alle 12,30 circa e consumiamo il nostro pranzo.
Ritornati a Boragni prendiamo le auto e ci portiamo a Varigotti dove consumiamo il consueto gelatino, passeggiata sulla spiaggia e rientro a casa alle 18 circa.
Bella gita non impegnativa che permette al gruppo di continuare a "coccolarsi" la prossima non sarà così.... lasciamo la riviera.


31 marzo 2011 - gita con bici

Il gruppo continua a coccolarsi in attesa delle asperità. Stiamo per diventare degli "alpini da spiaggia"
L'avvio non è dei più felici, siamo in undici, manca una macchina e allora Sergio, insieme a Nico e Luciano,  va a prendere la sua alla quale cambia l'olio, due gomme e pare anche il colore e in un batti baleno raggiunge gli altri a Taggia. Qui ad attenderli ci sono Giovanni, Deo,  Gabriele, Franco, Marisa, Angela, Ennio e Roberto. Alle 9,15 in perfetto orario saliamo su sette bici e due tandem e via verso S.Lorenzo.
L'aver recuperato questa splendida ciclabile è stata veramente una bella idea, è dolce bel asfaltata, offre scorci stupendi, punti di riposo con acqua, molto frequentata  e forse l'unico neo la mancanza di servizi. Comunque le nostre bici sfrecciano e alle 11 siamo a S.Lorenzo. Breve sosta per far riprendere forma alle "chiappe" e si riparte alla volta di San Remo dove arriviamo verso le 13 pranzo sulla scogliera con annessa tintarella e si riparte per Taggia dove concludiamo questa splendida pedalata.
Non paghi vogliamo aggiungere alla gita l'angolo culturale e quindi si parte alla volta di Valloria uno splendido paesino nell'entroterra di Imperia famoso (!?) per le sue porte dipinte. L'unico abitante, una vechietta di 100 anni, se ti ferma non ti molla più e quindi Giovanni, vedendola triste, l'ha tranquilizzata dicendole che il nostro Gruppo ha comprato la Sede a Valloria, che presto sarà zona franca, campo da golf e casinò.
Sul ritorno sosta a Dolcedo con visita al ponte dei Cavalieri di Malta (1292) birretta e tutti a casa
Bella ora vi siete riposati e siete quindi pronti per altre imprese più toste !!!

 
21 marzo 2011 - gita con mini crociera

Oggi, vista la splendida giornata di sole, il gruppo si "coccola un po'"
Il treno è il solito 2041 (sembro un ferroviere eh!?!) che ci porta a Camogli dove Giovanni, Deo, Nico, Franco V., Marisa, Angela, Paolo, Severino, Sergio, Ennio, Franco D.,Giorgio, Luigi e Riccardo C. salgono a San Rocco.
D'obbligo la sosta al commestibili per le favolose "gallette del marinaio" e poi via verso le batterie.
Come anticipato la giornata è splendida e quindi lo spettacolo si presenta ancora più bello di quello che offre solitamente; Punta Chiappa, strapiombi sul mare, barche di pescatori, mare stupendo.
Il pecorso presenta però le sue insidie con parecchi punti dotati di catene e quindi dobbiamo prestare sempre la massima concentrazione ed attenzione.
Arriviamo in vetta, prendiamo visione della terza galleria sui tubi e quindi discesa a San Fruttuoso dove giungiamo alle 12,30 circa.
Quì il gruppo, terminata la parte escursionistica, prende a "coccolarsi".
Pranzo sulla spiaggia deserta, sole come se piovesse, piedi a bagno e alle 15,30 mini crociera su motonave che con scali a Portofino, Santa Margherita ci porta a Rapallo dove ci aspetta il nostro solito gelatino, camminatina sino alla stazione e ritorna a casa.
Cosa vuei de ciue ???

15 marzo 2011 - riviata per brutto tempo

Peccato la redazione ha raggiunto l'accordo economico ottenendo il doppio dei compensi. Sarà per la prossima

09 marzo 2011 -

Perdura lo sciopero della redazione ma la gita ha un buon esito tempo bello, partecipanti  Nico, Deo, Franco V., Marisa, Severino, Riccardo C., Franco D., Carmen, Sergio, Luciano, Luigi, Gianni Prof e Roberto


03 marzo 2011 -

Causa sciopero della redazione per rinnovo contrattuale, le notizie sulla gita sono scarse; si apprende che i partecipanti sono otto ovvero Giovanni, Nico, Deo, Franco V., Marisa, Carmen, Luigi e Gianni Prof. Il tempo è bruttino, freddo e pioggia. Intervento di Nico e la gita viene "rattoppata" in trattoria.


25 febbraio 2011 - Punta Manara che libidine !!!

In undici siamo a gustare questa stupenda gita Giovanni, Deo, Marisol, Nico, Luigi, Ennio, Franco V., Marisa, Carmen, Roberto e Severino.
Giornata splendida, sole, temperatura primaverile,  visibilità buona.
Il percorso è bello perchè sale,  da Sestri Levante  a Punta Manara, dolcemente con falsi piani e brevi salitelle che lo rendono armonioso con un paesaggio veramente spettacolare con vista sul mare, montagne imbiancate alle spalle e ripide scogliere.
Attraversiamo Riva Trigoso e poi saliamo a Punta Manara dove arriviamo alle 12,15 e qui troviamo un bel pino adagiato che ci ospita tutti per il nostro rito del pranzo.
Ore 13,30 ripartenza perchè le indicazioni ci dicono che per arrivare a Moneglia ci vorranno due ore. E così è stato cambiamo versante, altra vista sul mare e dolcemente scendiamo a valle.
Moneglia, gelatino, birretta, caffè; ci accorgiamo che il barista ha fatto il furbo sui prezzi ma noi siamo signori dice Severino, lasciate perdere !!!!
Treno e casa ore 18
Splendida gita che porta a fare questa riflessione: Riva Trigoso è una baia incantevole...immaginatela un pò senza i cantieri !?!?  


07 febbraio 2011 -  I cinque Campanili

Altra classica della Riviera Ligure, ci troviamo in tredici alle 8,45 a Zoagli  dove scopriamo, tramite una splendida passeggiata in riva al mare, la cittadina di Zoagli, posticino incantevole ben tenuto, curato che, in questa stagione tranquilla, offre una pace e un silenzio che ispirerebbero i migliori versi poetici.
Quindi Giovanni, Deo, Nico, Franco V., Marisa, Angela R., Luigi Severino, Ennio, Riccardo C., Sergio, Franco D. e Luciano iniziano la loro salita verso i 5 Campanili.
La bravura e le capacità delle guide fanno si che ne troviamo 6 o 7 campanili grandi, piccoli, medi il tutto attraversando fasce e boschi ben tenuti con "creuze" larghe e curate.
Il percorso è ben segnato e quindi in perfetto orario arriviamo al terzo campanile (ufficiale) per l'ora di pranzo dove Nico aveva prenotato un ampio prato con pietre a sedere,vista sul mare e temperatura estiva che, alla fine, ci  dispiaceva lasciare.
Proseguiamo arriviamo al quarto campanile, dove la vista è davvero imprendibile, Luciano e Nico fanno la "pipì" e una volta più leggeri si scende a Rapallo. Gelatino, stazione, treno e casa.
Bella gita tempo che migliora di ora in ora sino a diventare  estivo, unica nota stonata la chiusura dei vari Santuari tranne il quarto che abbiamo visitato ma non siamo riusciti a capire se le colonne fossero in marmo o finto marmo.
 
01 febbraio 2011 - A Portofino... offre Severino !?!?

La gita di oggi è una classica invernale per noi camminatori, il promontorio di Portofino offre sempre una variante, una deviazione che lo rende ogni volta interessante e bello.
Siamo in dieci Giovanni, Deo, Nico, Giorgio, Marisa, Franco V., Severino, Carmen,  Roberto e Sergio
Si sale da San Rocco verso il semaforo vecchio, poi si va quello nuovo, poi a quello usato fino a giungere alla Pietre strette dove il semaforo non ci sta. Si prosegue verso Quota 0 e quindi picchiata sino a Portofino dove Severino offre acqua per tutti,  quindi autobus e rientro a Santa Margherita.
Bella giornata, temperatura primaverile a tratti estiva, e pranzo su una scogliera a picco sul mare mai vista prima ma veramente accogliente.


26 gennaio 2011 - Sciu e zu pe creuze

A Nervi ci ritroviamo in otto e cioè Deo, Nico, Ennio, Carmen, Franco V., Marisa, Roberto e Luigi.
Il percorso di oggi sarà un su e giù per "creuze" che iniziano con quella che ci porta a Bogliasco; ridiscesa e risalita verso Pieve Alta tanti gradini vista sul golfo e tempo discreto. Arrivati a Pieve il tempo cambia inizia a piovere e siccome al mercoledì il bar è chiuso, la cattolica chiude alle 12 rapido consulto e discesa a Pontetto dove ci viene segnalata una trattoria che fa al caso nostro.
Ottima segnalazione !! Pranzo ottimo, veloce e cordiale. Nel frattempo esce il sole e quindi, emulando i militari, bisogna raggiungere la meta si prende il treno sino a Recco e via a piedi sino a Camogli. Missione compiuta.


20 gennaio 2011 - Avvistati Talebani a Punta Martin 
Nonostante le previsioni meteo fossero disastrose ben sedici amici si sono trovati puntuali (!?!?) a Pegli per la tradizionale prima gita a Punta Martin.
Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Franco V., Marisa, Carmen, Gabriele, Luigi, Ennio, Roberto, Sergio, Gianni Prof, Franco P, Angela e Paolo.
Stavolta si va su da Pegli, tratto un pò più lungo ma meno impegnativo, ben presto ci accorgiamo che oggi la farà da padrone il "vento" Non ci abbandonerà per un solo attimo, difficile in alcuni punti stare in piedi.
E qui,  se qualche satellite ci ha ripreso, si vedrà una vera e propria carovana di "talebani" che 
salgono in silenzio verso la vetta. Arrivati stanchi e provati al rifugio le "rocce" proseguono a rendere omaggio a Carlo, le "mozzarelle" si fermano accendendo il fuoco e apparecchiando la tavola in modo che quando alle 12,30 ritornano indietro le rocce trovano un ambientino caldo ed accogliente.
Il pranzo è,  come al solito, un momento magico, e come tutti gli anni è un prolungamento del pranzo di Natale.
Si ritorna da San Carlo dove alle 16,10 prendiamo la corriera che ci riporta a Pegli saluti e baci e tutti a casa.
Riflessione: Bella gita, niente neve ma tanto vento, paesaggio stupendo a tratti surreale, scelta percorso buona unica nota di preoccupazione le parole di Gabriele quando dice che, forse, per mancanza di materia prima, l'"Elisir di Nonna Tonia" non sarà più prodotto.
"Santantonio....fa che no sia vero !!!!"  


15 dicembre 2010 - Riunione di fine anno

Questa volta posso fare a meno della descrizione.
Infatti la presenza della quasi totalità dei Camminatori Stanchi  mi permette di sorvolare sui particolari, peraltro interessantissimi,  ma di spendere due parole in più sulla voglia di ognuno di noi  di essere presente a questo appuntamento, che va vissuto dal primo pomeriggio quando i cuochi, i saggi, i "racconter", i "cartomanti" iniziano le varie attività sino alla lotteria finale quando Nico, meravigliosamente assistito da Angela, assume i panni del  banditore.
Un grazie di cuore a Pittaluga a Spoglianti che, pur non potendosi fermare a cena, trovano il tempo per un saluto ed un augurio ai loro amici.
Record di presenze con pochissime defezioni, peraltro più che giustificate,  fanno si che la riunione finale  del 2010 sia uno stimolo in più per nuovi traguardi di un gruppo solido, compatto di persone che si stimano e si rispettano che guardano al 2011 con fiducia e serenità.
Auguri a tutti di buone feste e arrivederci al 20 gennaio 2011 per la tradizionale gita a Punta Martin.


09 dicembre 2010 - Apparizione - Nervi

E' l'ultima gita del 2010 e, purtroppo,  ad onorarla sono solo in quattro camminatori  ovvero Giorgio , Franco V. Sergio e Marisa. Dico purtroppo perchè, ancorchè le previsioni atmosferiche fossero decisamente buone, il cattivo tempo dei giorni prima e soprattutto le "scuggele" dell'ultima gita, hanno indotto i più tanti a dire: "Mia poi ghe a cena....ghe e feste...maniman !!!" .
Invece i quattro sono stati premiati perchè il percorso era agibile, spettacolare, con scorci sulla riviera veramente unici. Bravi ragassi, non a caso due di loro sono i "più assidui"!!!


03 dicembre 2010 - "A gita de scuggele !!"

La gita a Capenardo di Sestri Levante è quella che normalmente viene definita la classica escursione invernale, di fine stagione, leggera, in riviera clima dolce.
In teoria......in pratica si rileverà una delle gite più difficili per le pessime condizioni del terreno tali da sottoporre i nostri 11 partecipanti ad un vero e proprio "camel trophy".
Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Marisol, Marisa, Carmen, Severino, Franco V, Ennio e Roberto  iniziano la gita con bel tempo, temperatura mite e la prima parte è splendida dolce con vista mozzafiato sul Golfo .
Ad un certo punto vuoi per la troppa pioggia dei giorni precedenti, vuoi per i numerosi alberi caduti sul prcorso, siamo costretti a prendere una deviazione.
Qui inizia il calvario con sterpi, rovi, gallerie bassissime, fango, discese un percorso che durerà circa un'ora riducendo la comitiva in una vera e propria "armata Brancaleone". 
Procediamo a bosco sino alla cima dove ritroviamo la retta via e uno spettacolo unico su Lavagna.
Giunti in vetta consumiamo un fugace pranzo che Nico definisce da mendicanti dato il posto in discesa, la tempertura scesa di parecchi gradi e nuvole in arrivo.
Ma non finisce qui !! Discesa con lastre di ardesia con su fogliame umido.... le cadute non si contano vincerà Nico con quattro scivolate.
Il resto è normale amministrazione, rientro felici e contenti.
Veramente una gita d'altri tempi, di quelle che, come dice Giorgio, ti fanno scappare da ridere. Rientri stanco, sporco ma  fiero di averla fatta.
Se posso dare un consiglio la prossima gita simile a questa invitate il Ministro Brunetta....senz'altro si troverebbe  a suo agio!!!


09 novembre 2010  -  MONTE PISCIAVINO

Oggi,  con una splendida giornata di sole, a salire sul Pisciavino siamo in dieci Giovanni P., Franco V, Franco P, Marisa, Angela, Olga, Riccardo, Ennio, Giorgio e Nico.
In treno arriviamo ad Albenga alle ore 8,30 colazione nel centro storico e via verso il monte.
La salita si alterna a falsi piani rendendo la gita gradevole in mezzo ad una vegetazione tipica ligure ma soprattutto con centinaia di piante di dolci corbezzoli che ci dissetano ci stuzzicano l'intestino che in seguito darà i suoi risultati.
Ma il paesaggio migliore si presenta quando arriviamo in costa dove da una parte continui a vedere la piana di Albenga e dall'altra ci si apre una splendida veduta su Alassio, il golfo,  Capo Mele. Francamente è difficile non prendere in mano la macchina fotografica tanto sono stupendi ed unici certi angoli e scorci che questo meraviglioso posto offre.
Alle 12,30 siamo sul Pisciavino, scelta del posto a  "redossu" e via con le libagioni.
Rientro con viste mazzafiato sul porticiolo di Alassio e poi si arriva sull'Antica Romana. Cinque chilometri pianeggianti con tombe e ruderi romani meritevole, purtroppo un pò troppo trascurata.
Ore 17,10 treno del rientro e tutti a casa. Bella davvero.


03 novembre 2010  -  per veri uomini

Forse il Gruppo sta invecchiando ?
Forse le notizie televisive ci condizionano ?
Forse ci stiamo impigrendo ?
Sta di fatto che alla gita al Monte Alfeo hanno preso parte solo due uomini veri Giovanni P. e Deo che impavidi ma consci delle loro possibilità hanno raggiunto la meta.
La giornata, come da previsioni nostro meteo, è stata buona e calda, le notizie sono scarne e non controllabili dato l'ottimo affiatamento dei nostri due amici... comunque plauso al merito, alla costanza e "chapò !!!"



28 ottobre 2010 - Rocca dell'Adelasia

Dice antico proverbio cinese: "Quando Giolgio decanta bellezza faggi, castagni e gelsi......tlanquilli vi siete pelsi !!!!"
Splendida gita in una giornata quasi primaverile che ha visto Giovanni P, Nico, Deo, Giorgio, Franco V., Marisa, Angela, Ennio, Sergio, Gabriele, Olga e Riccardo O arrivare di buon mattino a Ferrania. Qui la desolazione e la tristezza ti assalgono nel vedere un impero ormai agli sgoccioli, sembra un dinosauro che sta morendo quando parcheggiamo le auto in un piazzale di 500mtx500 tristemente vuoto ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo.
Bando alle malinconie arriviamo per una strada sterrata a Casa Caramellina. Si consultano tutte le possibili cartine, le indicazioni e persino mago Otelma ma la Rocca dell'Adelasia rimane un miraggio, almeno per il momento, comunque il percorso è bellissimo in mezzo a faggi e castagni secolari con tappeti di foglie degni dei migliori poster anni '60. L'alternarsi di brevi salitelle e falsi piani rende piacevole il cammino che tra le palle gialle, il n.1, 2 e 3 ci porta in cresta al monte. Solito lavoro d'"echipe" e i saggi decidono di andare "di qua" tanto per non andare "di la". La vegetazione è  fitta e alta che non permette una grande vista quindi si procede passando un po sul 2 poi sull'1, poi AV  tanto che alla fine, come per incanto, appare la Rocca di Adelasia !!!
Morale abbiamo fatto il giro alla rovescia rendendolo ancora più interessante e bello (c'è chi dice fosse studiato a tavolino !?!?!)
Pranzo  con vista sulle cime innevate delle Alpi Liguri, scambio di dolcetti e datteri originali africani e finale con l'ottimo "Elisir di nonna Tonia".
Si riparte perchè oggi non si ha premura e quindi giunti a valle ci trasferiamo a visitare lo storico paese di Millesimo dove tra ponti tibetani, meridiane e "pane dei Santi" giungono circa le 17; ci si saluta e viene dato il rompete... le righe.
Splendida !!!!


22 ottobre 2010 - Un rifugio a 5 stelle

Dopo questa splendida gita è chiara una cosa: il nostro Gruppo non è adatto a gite di sopravvivenza, quelle che finisci per mangiare ratti, lucertole o alghe....noi andassimo anche a 4000 metri non ci faremmo mancare niente!!!!
Questo in sintesi è quello che è avvenuto oggi ai nostri 15 soci che hanno preso parte alla salita al monte Reale via Malvaso-Minceto.
Giovanni, Deo, Giorgio, Nico, Franco V., Marisa, Ennio, Franco D, Franco P, Riccardo O, Olga, Riccardo C, Roberto, Gabriele  e Sergio alle ore 8,30 iniziano la salita al Monte Reale prendendolo alla larga, con calma dandoci il tempo di raccogliere castagne, funghi e legna.
Da subito ci si accorge che gli zaini sono troppo pieni e, data la bella giornata, certo non sarebbero state tutte giacche a vento !?!?
Salendo diventiamo tanti "scerpa" con griglie, legna,  e tutto quanto possa servire al rifugio. Alle 12 siamo alla vetta e qui si presenta un rifugio veramente ben tenuto e funzionale.
Il resto "è vita" ...cosa non esce dagli zaini in termini di mangiare e di bere lo lascio all'immaginazione dei migliori bongustai.
E qui è doveroso un ringraziamento ad Olga, Franco primo e Franco quarto per la loro bravura nel cucinare, ma come dimenticare Nico per la carne, Marisa per le castagne, Giorgio per le olive al peperoncino,  Roberto il "sommelier", tutti per aver contribuito alla splendida riuscita del pranzo ed infine un ringraziamento particolare alla  mamma di Gabriele  per l'ottima grappa alla melissa!!!
Alle due si riordina Nico e Gabriele fanno in tempo a prendere una bella "scoppola" a cirulla da Ennio e Franco che sarà il "life-motive" della discesa che ci riporta a Ronco.
Rientro alle case verso le ore 18 contenti di avere trascorso una splendida giornata. Alla prossima.

 
28 settembre 2010 - Un segnale importante

La gita in programma è quella che ci dovrebbe portare sul Monte Alfeo via Bertone. Ho usato il condizionale perchè le avverse condizioni atmosferiche non ci permetteranno di arrivare alla meta ma la gita offre ugualmente un segnale importante che fa capire, una volta di più, quanto questo gruppo di amici sia affiatato e abbia piacere a stare insieme.
Infatti che il tempo fosse incerto/brutto lo si sapeva quasi con certezza ma nonostante ciò undici amici si alzano alle 6 si ritrovano alle Gavette e procedono per la gita.
Questo, a mio avviso, è importante fa crescere il gruppo tanto da far aumentare in ognuno la consapevolezza di partecipare non solo per nostro piacere ma, cosa grande, per il piacere degli altri.
Termino il pistolotto non elencando i nomi dei partecipanti perchè sono certo che la riflessione valga per tutti
Così, a titolo di cronaca, "l'amo rattoppata" in un ristorante di Rovegno ma questo è un particolare insignificante e non vorrei sminuisse l'alto profilo del Gruppo !?!?!?
P.S.: tranquillo Franco V. i nomi non li ho messi ma la classifica è aggiornata



22 settembre 2010 - Gita Rekord


Una splendida giornata estiva è quella che accompagna il nostro gruppo sul Monte Argentea.
Gita rekord perchè i partecipanti sono ben 16 ossia Giovanni, Franco V., Marisa, Riccardo O, Olga, Riccardo C., Franco D., Nico, Ennio, Severino, Angela, Paolo, Carmen, Luigi, Gianni P. e Luciano.
Già si sapeva che sarebbe stata tosta e infatti la salita non ti abbandona mai sino al rifugio Padre Rino dove gli ultimi, Ennio, Nico e Luciano, arrivano verso le ore 12,30 (per la cronaca Ennio e Nico si sono attardati per il gesto nobile di accompagnare Luciano che soffriva per il mal di schiena..tanto per la modestia e l'umiltà!!!)
Pranzo all'aperto, divisione da bravi fratelli dei pani e dei pesci e del vino alle 14 circa in marcia per il ritorno ad Arenzano via Passo della Gava.
Il tratto di percorso a mezza costa  offre una vista stupenda, ma è lungo,  il gruppo si sgrana, ma sempre a vista, e procediamo in silenzio sino alla stazione; alla fine avremo percorso circa 22 Km, stanchi ma appagati per aver fatto una delle più belle e toste gite dell'anno.
Piccoli inconvenienti Luigi dimentica e recupera il cellulare, Luciano perde, e non recupera,  una bacchetta "firmata" di Ennio e le ferrovie ci danno la mazzata finale con i soliti ritardi che ci fanno giungere a casa intorno alle ore 20.
Bel tempo, bella compagnia, bella gita....cosa si può chiedere di più ? Un lucano......


COMPLIMENTI A FRANCO "U VULUNTAIU" NON PERDE UN COLPO !!!!!


LA REDAZIONE SI SCUSA PER LA MANCANZA DI PARTICOLARI RELATIVAMENTE ALLE ULTIME DUE GITE IN QUANTO IL CAPO REDATTORE SI TROVAVA A CECINA PER UN CONVEGNO "SULL'ARTE ETRUSCA ATTRAVERSO I SECOLI"
LE FRAMMENTARIE NOTIZIE SONO GIUNTE GRAZIE AI PIZZINI DI NICO E DEL RESTO
CON LE FINANZE MESSE A DISPOSIZIONE DALL'UNICO SPONSOR SEVERINO DI PIU' NON POSSIAMO FARE. GRAZIE


16 settembre 2010 - MONTE MAGGIORASCA

La giornata non è delle migliori ma si spera sempre in una ripresa. La strada è tutta curve e a questo punto mi viene da dire : "meno male che non c'ero !"
No la gita è splendida il Maggiorasca è un bel monte e merita senz'altro di essere rivisto. Purtroppo il tempo non è migliorato anzi in cima si è messo freddo e vento quindi un bravissimi ai nostri amici che hanno partecipato ovvero: Giovanni, Franco V., Marisa, Nico, Olga, Riccardo, Roberto, Carmen, Giorgio e Luigi
10 settembre 2010 - SI RITORNA SUL TENDA

Oggi si ritorna a fare la gita sul Tenda e grazie alle buone condizioni climatiche si riesce ad arrivare in cima (per la verità alcuni !?!?).
Partecipano Giovanni, Deo, Marisol, Carmen, Franco V.,Franco P., Marisa, Luigi, Olga, Riccardo, Nico e Lino. Tutto procede per il meglio e il rientro avviene  nel migliore dei modi contenti e soddisfatti di aver potuto ammirare uno dei più incantevoli paesaggi alpini

30 luglio 2010 -  LA GIOIA DEI "FERRAIUOLI"


Come è prassi ormai consolidata nel Gruppo, nell'arco della stagione, si cerca di soddisfare le varie passioni della montagna.
Oggi è festa per gli amanti della ferrata e quindi due auto con a bordo Giovanni P, Giorgio, Deo, Marisol, Gabriele, Roberto, Franco V. e Nico si portano a Viola St.Gree per scalare la Cima dei Corvi. La giornata è splendida e alle 8,30 inizia la marcia di avvicinamento alla Cima. Nico e Franco, pare per mancanza di attrezzatura, scelgono il percorso alternativo, gli altri armati di moschettoni, corde, guanti affrontano, con il dovuto rispetto della montagna, la salita verso la vetta. Tutto procede per il meglio alcuni passaggi richiedono la massima attenzione ma con davanti Giorgio e in fondo Giovanni la cordata arriva in cima nei tempi e modi stabiliti.
Raccontare queste salite è difficile come sempre la miglior cosa è viverle comunque Vi rimando alla pagina "foto" dove alcuni scatti danno davvero il senso dell'impresa.
Alle dodici ricompattamento del gruppo pranzo vicino al ruscello scambio di sensazioni e quindi si tenta un percorso che, vuoi per la stanchezza, vuoi per la durata dei tempi, viene abbandonato e quindi si ritorna alle macchine per il rientro alle case che avviene alle ore 18 circa.

 

12 luglio 2010 - LA VECCHIA BESIMAUDA CHE NON MOLLA MAI NIENTE !!

Questa volta non voglio dilungarmi sull'orario, quanti eravamo, percorso, tempo ma gradirei parlare del fascino che trasmette la salita alla vecchia Besi (così la chiamiamo noi che ce la siamo fatta !)
La Besi ti affascina, ti ammaglia e ti invita subito con una dolce salitella in mezzo ad un bosco fresco, ombroso che ti da la giusta carburazione e in meno di un'ora arrivi a 1400 mt dove ti accoglie un altipiano apertissimo splendido e la Besi è li sempre più vicina e sembra volerti dire "Dai vieni avanti che adesso la strada è ancora più comoda e larga "Ed è così !!! davvero sale dolcemente, trovi ristoro alla fontana di Camillo e vai avanti sino al piano della Mula.
Qui Lei è sempre pìù vicina "Dai ancora un piccolo sforzo e sei ai miei piedi" E tu prendi a salire in costa con il passo cadenzato di Giorgio L e arrivi ai suoi piedi:
Ora la Besi cambia aspetto non sorride ma ghigna ! Ti presenta gli ultimi 250 mt di dislivello fatto da enormi pietroni e ti dice "non vorrai mica tornare indietro ? dai fai un ultimo sforzo !" Andiamo, tra i camminatori cala il silenzio, ognuno è concentrato a fare bene il salto o il passo; sembriamo camosci o gattoni.
La Besi, per intimorirti, ti manda anche un pò di nebbiolina, tanto da rendere l'atmosfera più irreale, ma ormai noi siamo decisi, stringiamo i denti e arriviamo alla vetta dove spontanei "battiamo un cinque" consci di avere fatto una piccola impresa.
Solo allora la Besi squarcia il cielo.. manda un raggio di sole e ti dice "Dai in fondo non sono così brutta !?!?"
Per la cronaca la giornata è stata splendida eravamo tre auto con su a bordo Giovanni P., Deo, Marisol, Nico, Olga, Riccardo, Luigi, Ennio, Roberto, Giorgio L., Franco V. e Marisa. 
Grande gita !!


6/7 luglio 2010 - LA GITA PIU' ATTESA
Si aspettava, si immaginava non si vedeva l'ora....e così è andata la gita di due giorni alle Fenestrelle è stata il "fiore all'occhiello" della prima parte del 2010.
Si parte puntuali alle 6,30 da Voltri con due auto e siamo Giovanni P, Franco P., Olga, Riccardo O, Marisa, Franco V., Deo, Severino e Nico Alle 9 siamo già a Fenestrelle breve colazione e alle 9,30 iniziamo la visita alla fortezza guidati da Luca che presto si rende conto della squadra che siamo e si/ci mette a suo agio e diventa un "amicone" che ci accompagnerà sino a sera.
La costruzione è davvero imponente, per la sua lunghezza e maestosità, ci porta, sempre per aver visto su libri o documentari, alla muraglia cinese, i gradini si susseguono uno dopo l'altro vuoi nella parte esterna (parte estiva meno faticosa in quanto i muli potevano passare all'esterno) che quella interna (parte invernale, coperta,  dove la neve non fermava la salita dei muli)
Si sale,  ai 2600 gradini circa (ovvero ore 13, ovvero ultimo baluardo) si pranza al sacco. Luca assaggia la nostra bonarda e diventa sempre più loquace.
Proseguiamo,terminiamo i nostri 4000 gradini.  Spettacolo !!! Rientro alla base tramite una strada sterrata bevuta finale in bar del posto dove Nico e company intortano, lusingano e confondono la bella ragazza del bar che escono con più soldi di quelli che avevano all'entrata.
Arrivo all'albergo   Prà di Catinat  cena (buona ma scarsa nella quantità) e tutti a nanna
Ore 8 sveglia e partenza per "la terza via" ovvero quella non in programma ma come tale la migliore !! Saliamo a  Ciantiplagna. Stupendo !!!! vista imprendibile si vede persino un ermellino e poi discesa a Colle delle Fenestre (1500 mt di dislivello !!!) saliamo sulle auto e tranquillo rientro alla case alle ore 20.
Piccole riflessioni: prima considerazione il tempo atmosferico stupendo; secondo l'organizzazione preventiva della gita e terzo la simpatia della guida Luca che non solo ha apprezzato i nostri "cicchetti" (vds.bonarda,grappa) ma li ha anche distribuiti a Giovanni P, rimproverandolo per ben tre volte per essersi seduto su muretti pericolosi, essersi seduto sulle ortiche e, cosa gravissima, aver posato lo zaino su pietrone in bilico !! Roba da matti !!!
Ciao Ragassi...alla prossima

 
30 giugno 2010  LA SOLITA CENA NAZIONAL-POPOLARE !!!


Si è proprio così, nel 2010 quando tutto è virtuale, quando tutto corre sulle bande larghe o strette quando ognuno di noi potrebbe starsene comodamente seduto in poltrona, collegarsi  e vedere in "video conferenza" il Presidente Giovanni che ti relaziona sulle gite fatte nel primo semestre, dantoti le percentuali di adesione alle gite, quanti maschietti e femminucce, dirti le gite della seconda parte del 2010 augurandoti una buona notte.....no !! Noi pretendiamo di stare sotto un fresco pergolato a Pra, alcuni giocano a carte, altri preparano il programma gite, e altre formichine addobbano la tavolata !!! Ma non basta, alle 19 ora di cena, c'è chi pretende l'insalata russa fatta dalle manine di Marisa, il pane calabrese farcito da Franco ed Olga, ma non basta i Signorini vogliono anche la carne e salsiccia alla brace rigorosamente comprata da Nico a Sant'Olcese. Ma vi rendete conto a che punti di depravazione è giunto sto Gruppo ? Non è finita la Bonarda, usando un termine in voga "è esondata" si va avanti salumi, affettati, macedonia con il gelato (perchè senza è da proletari !?!?) panettone, caffè, ammazza caffè  e canti finali.
NO!!! Ragassi, così non va.
Oggi la Società ci chiede altri ritmi, non si possono più coltivare certe cose obsolete e nostalgiche, non hanno più senso i famosi "momenti di aggregazione" finiamola !!!
Ora a Dicembre, a Certosa, si  ha un'altra occasione per rimediare, vediamo di essere ancora di più, che le formichine siano ancora più operose, che i canti non finiscano mai, che il Barbera aiuti pure la Bonarda, che le mani di  Marisa, Olga e Franco si scatenino in magnifici manicaretti....perchè nessuno riuscirà a cambiare il "ritmo"  dei CAMMINATORI STANCHI !!!!!!
 (figeu mentre scrivu me vegne da cianse...ma nu dilu)

 
BANCOMAT FUORI SERVIZIO

Si avverte la gentile clientela che il Bancomat di Pra ieri dopo le ore 19 non ha funzionato regolarmente. Causa infiltrazioni di "Bonarda" nei cirquiti il Bancomat ha cominciato a confondere il  "belino con il cervello"
Scusandoci per il disguido si comunica che oggi il guasto è stato riparato, quadra tutto, se ne è data comunicazione al Presidente e quindi si può tornare ad adoperarlo come prima.
Grazie

24 giugno 2010 - CREVARI/TARDIA/ARENZANO

Cannavaro chiede se l'Italia può aderire al nostro Gruppo. Olga, nella sua qualità di Vice Presidente risponde che al momento non sono previste nuove iscrizioni e comunque ritiene la cosa assai improbabile in quanto nel nostro Gruppo bisogna "almeno" camminare !!! Tieh.
Bellissima giornata soleggiata, calda e in dieci ci troviamo a Voltri dove alle 8,20 prendiamo il corrierino che ci porta a Crevari.
I partecipanti sono Giorgio, Franco V., Marisa, Nico, Luigi, Luciano, Ennio , Olga, Riccardo e Franco P.
La novità, graditissima,  è il rientro   di Luciano che commuove il gruppo raccontando le sue vicissitudini trascorse per tre mesi in Ungheria sottoposto quotidianamente ad esami "sotto sforzo" che lo hanno debilitato a tal punto da confessare di partecipare alla gita in quanto il  "regolamento" prevede che si possa venire alla cena sociale se almeno si è fatta una gita. Capite a che punti !!!
La salita è salita (catalanata) ma alle 13 circa scolliniamo il Monte Tardia e andiamo al Rifugio dove mangiamo comodamente seduti, con il sole e vista imprendibile, da una parte sul lato "proletario industriale" (pare vi abitino dei comunisti !!) di Voltri e dall'altra il "porticiolo" di Arenzano con le sue barchette tanto carrrrrrrine!!.
Ore 14,30 circa discesa e arrivo ad Arenzano poco dopo le 16.
Nessun boato, silenzio, niente cucuzela ed infine l'amara telefonata di Cannavaro che si becca da Olga la mazzata finale.


18 giugno 2010 - ANTOLA VIA CAPRILE

Antola.. una gita che se si facesse 400 volte..avrebbe sempre il suo fascino !!!
Alle 8,45 le due macchine si ritrovano a Torriglia dove i camminatori prendono la corriera per Caprile. I magnifici sei sono u Camosciu, l'Alpin, u Vuluntaiu, u Scribacchin, u Bancomat e a Mona lisa.
A Caprile caffè, si stringono i lacci e via verso la cima; la giornata è davvero variabile con ampi sprazzi di sole e la temperatura è ideale. Bancomat prende subito un rombo per un triangolo e si becca la lezione di "segnatologia" da u Scribacchin.
Del resto oggi Bancomat va capito ha appena subito un prelievo di 400 globuli rossi e la sua ripresa è prevista per fine mese (forse!?)
Pausa focaccia, cambio maglie e si riprende con buona lena tanto che arriviamo alla cima Antola con ben 15 minuti di anticipo sulle tabelle FIE (qualcuno azzarda "ma ancoue scamorse nu ghe ne !!)
Tavolata alla cappelletta dove baciati dal sole mangiamo una buonissima formagetta comprata dall'Alpin a Torriglia dove il negoziante si è rifiutato di vendergli la gruviera in quanto "ghe a furmagetta ca l'è ciù bun-a".
Passaggio al nuovo rifugio, chiuso per approvvigionamento viveri !?!? e giù in discesa sino a Torriglia dove arriviamo alle 16; birra e caffè al bar della piazza, canestrelli saluti e baci e tutti a casa.
Veramente una bella gita in mezzo a faggi altissimi, narcisi e poi tantissime mucche con i loro vitellini non vorrei esagerare ma forse erano più di 400 !!
 

31 maggio 2010 - CRETO - SCOFFERA

Ore 8,05 puntuale parte la corriera da Brignole per Creto con su a bordo otto baldi camminatori: Giovanni, Deo, Nico, Olga, Marisa, Carmen, Franco V. e Riccardo.
La giornata è soleggiata e calda ma il percorso, come previsto, è tosto tanto che a fine giornata avremo percorso 15 Km in sette ore con un dislivello totale di 1050 metri.
Ma i camminatori sono rotti a tutte le esperienze e quindi accettano anche le "varianti ?!?"  che nascono sul momento come quella che porta sul Monte Candelozzo (1035mt) che fa pronunciare a Riccardo la solita frase rivolta a Nico "Calma che ti aspetto !!" e Nico risponde "No... ti aspetto io !!!".
Ci si ferma a pranzare al Passo del Fuoco e quindi si rientra,  come da programma, prendendo la corriera alla Scoffera per Brignole.
Bella gita, un po faticosa ma che offre paesaggi stupendi; unica nota negativa la completa assenza di fontanelle per l'acqua ma questa è una carenza della natura peggio è quando sbaglia l'uomo e non porta nemmeno un goccio di vino !!!


25 maggio 2010 - "UN NUOVO CAMPIONE DI SLITTINO!!" "UN NOUVEL ECHANTILLON  DE TRINEAU !!"

Questo è il titolo che oggi trionfa sulla prima pagina dei principali quotidiani sportivi italiani e francesi:
Si, il "Paduan" con una performance straordinaria inizia la sua "discesa!?!" in territorio francese e la termina in quello italiano. Da li l'apertura di un contenzioso tra le due nazioni per l'iscrizione del "Paduan" alle prossime Olimpiadi invernali. In merito l'atleta ha così commentato: "Ghe s'aprono pure un contensioso, l'importante che non me sono aperto mi !!!".
Splendida giornata, solamente un po ventosa, quella che ha portato il nostro Gruppo al Colle di Tenda. Siamo in tredici Giovanni, Deo, Giorgio, Gabriele, Silvano, Olga, Marisa, Riccardo, Ennio,  Carmen, Nico, Franco V. e Luigi.
Alle 6,30 ci ritroviamo a Voltri e con tre auto prendiamo l'autostrada che ci porta a Mondovì, Limone, Limonetto e Colle di Tenda. Qui inizia una delle più belle gite del 2010, il paesaggio è quello della vera montagna, e le tre componenti della natura ovvero flora, fauna e cemento (famoso complesso di musica leggera anni  '70) esplodono alla grande.
I fiori sono moltissimi e tra questi la Genziana dipinge di blu interi prati; gli animali svariano dalle marmotte ai camosci e udite,  udite ci si avvicina perfino l'ermellino ; infine il cemento che viene qui rappresentato da una serie di forti e fortificazioni di pregevoli  fatture.
Il resto è storia di tutte le gite, lauto pranzo, riposino e rientro alle auto con la "chicca" del Paduan.
Breve sosta a Limone per i "souvenirs" (cinque ore in Francia è già parlo francese !) e rtorno alle "maisons" alle 20 circa.
Veramente una bella giornata !!!!


19 maggio 2010  -  PARTITI IN 11 ARRIVATI IN 7

Tranquilli nessuna disgrazia!!!!
Solamente una differente andatura sulla via del ritorno spacca il gruppo in due tronconi che ritornano a Genova su treni diversi.
Recuperiamo la gita Porto Venere/Rio Maggiore  la giornata parte bene con il treno in orario il tempo è bello e noi siamo in undici ovvero Giovanni, Deo, Franco V., Marisa, Carmen, Franco D., Sergio, Riccardo, Olga, Ennio  e Giorgio
E' stata una bella gita con paesaggi stupendi, scorci di spiagge, angoli, anfratti stupendi. Il primo pezzo è in salita e salendo sino a 600mt raggiungiamo, verso le ore 13, Campiglia . Quì inizia un'altra giornata freddo, vento e ultima un po di pioggia ma i Camminatori Stanchi non si fermano, proseguono, superano la salita e arrivano alla "cappelletta"(a lungo invocata) dove, comodamente seduti, assaporano uno dei momenti più belli di ogni gita ossia "Il pranzo".
Ora è tutta in discesa, il tempo migliora e alle 17,09 prendiamo il treno del rientro alle case che avviene alle 19,30 circa.
Oggi il  Gruppo ha tentato di essere "internazionale"; come si sa nelle Cinque Terre vi sono parecchi turisti stranieri  che a volte necessitano di un po di "amicizia" "conforto" "consigli"..... purtroppo il Presidente è rimasto profondamente deluso  della nostra scarsa propensione alle lingue straniere!!!!! Ragassi studiamo, studiamo e ancora studiamo!!!!



13 maggio 2010 - PORTO VENERE/RIO MAGGIORE

Non pervenuta !!!


07 maggio 2010 - PROVE DI GITA


Sei temerari ce la mettono tutta per andare a Castiglione Chiavarese.Così le due auto con a bordo Giovanni, Deo, Franco V., Marisol, Carmen e Marisa raggiungono la meta ma, come scendono dalle macchine,  inizia a piovere.
Cosa facciamo... cosa non facciamo e alla fine, traendo spunto dal Salmo V° di San Nico, la "rattoppano" con l'ospitalità di Deo nelle sue tenute di Buto dove tutto finisce a tarallucci e vino.



BUON 1° MAGGIO A TUTTI I LAVORATORI DEL GRUPPO !!!!!!
(ovvero auguri Gabriele !!!!)



19 aprile 2010 - UN PERFETTO ANELLO A VISTA

Giornata soleggiata e puntuali ci ritroviamo a Voltri alle 6,30.
Troppe macchine a disposizione, si va con quella di Deo che si carica Angela, Giovanni P, Sergio e Alfio e quella di Franco V. che ha l'onore di trasportare Olga, Riccardo, Marisa ed Ennio.
Ore 8 circa arriviamo a Peagna splendido borgo collinare che la leggenda narra sia stato fondato da Severino I° .
Si parte,  salitona che ci porta in quota e poi via in costa per un sentiero difficile e stretto che ci porta al Santuario di Maria Santissima Madonna della Riconciliazione e della Pace Monte Croce (e si che se non prendevo l'immaginina mi ricordavo cotanto titolo !?!?)
Ore 13 pranzo comodo su panchine e finale a sorpresa con il buonissimo liquore di S. Domingo offerto da Sergio.
Discesona EE e arrivo alle macchine alle 16 circa, acquisto di piantine in serra e rientro alle case  (ore 18). Bella gita davvero
Piccola considerazione di un credente, praticante, effervescente, "ferrarelle": questo Santuario "vorrei ma non posso" posto a circa 800 mt di altezza, tutto recintato, con cartelli che indicano che i cani debbono rimanere fuori, niente magliette scollate o canotte, stare in silenzio, scala centrale da fare in ginocchio !!
No signori, Gesù  non ci chiede e non ama queste cose  e la Diocesi di Albenga credo debba invocare di più il dono del discernimento.
Scusate lo sfogo



13 aprile 2010 - NELLE TERRE DEI RICCHI

Come ormai spesso succede il treno arriva a Recco con ritardo così da far perdere al gruppo la corriera per Ruta. La giornata è discreta e durante la gita migliorerà ancora. I partecipanti sono Giovanni, Nico, Giorgio, Luigi, Franco V., Franco D., Riccardo C., Ennio, Alfio, Marisa e Severino.
Alle dieci circa siamo alla Ruta e cominciamo la salita alla vetta di Portofino  proseguiamo sino alle Pietre Strette  dove facciamo la sosta con focaccia e vino e quindi ci "arrubattiamo" giù sino alla splendida spiaggia di San Fruttuoso di Camogli. Lo spettacolo è unico, il mare sembra da bere sulla spiaggia scolaresche prendono il sole, intorno la vegetazione è di un verde brillante e intenso tipico della primavera.
Si risale verso Portofino alle 13.30 ci si ferma per il pranzo, si riprende a scendere sino a Portofino dove arriviamo alle 15 circa.
Qui,  capisci veramente di essere nella terra che ha dato il titolo a questa gita.
Alle 15.50 prendiamo la corriera che ci porta a S.Margherita, quindi treno e rientro a casa alle 18 circa.
Bella gita, non faticosa, con splendidi panorami  unica nota stonata il posto scelto per il pranzo.




07 aprile 2010 - BUONA ALLA SECONDA !!!

La costanza è stata premiata, il tempo ci ha regalato una splendida giornata di sole. Gita stupenda, alle 8,15 ci troviamo in dodici (!?!) a Rapallo e per l'esattezza sono Giovanni, Deo, Nico, Giorgio, Severino, Angela, Alfio, Roberto, Riccardo C, Franco D, Ennio e Luigi.
Subito la bella salita che porta al Santuario di Monte Allegro dove arriviamo alle dieci circa, rinfrescata, cambio di maglie e poi è il tempo di esclamare la famosa frase già detta in altre gite (vds.24/2/2010). Si riparte, bel pezzo in piano e poi ultimo strappo per arrivare al Rifugio Margherita (mt.750) dove pranziamo all'aperto baciati da uno splendido sole.
Alle 13,30 ripartiamo verso Uscio che raggiungiamo in tempo per prendere la corriera che ci porta a Recco e da qui il treno per casa arrivo alle 19 circa.
Mi piace soffermarmi un attimo su due aspetti: il primo la bravura mentale dei partecipanti in quanto nel tratto che porta ad Uscio il sentiero, causa le ultime piogge, era spesso disastrato e scivoloso tanto da richiedere una costante e continua concentrazione; secondo le capacità fisiche perchè scusate se oggi abbiamo percorso circa 20 km.!!!!



1 aprile 2010 - COLAZIONE A RAPALLO

E' proprio così ci si vede puntuali sul treno per Rapallo ore 07,05. Siamo in tredici ovvero Giovanni P, Nico, Deo, Riccardo B, Olga, Angela, Franco V,  Ennio, Franco D, Roberto M,  Alfio, Angela e Paolo.
Stando alle previsioni meteo la giornata doveva essere nuvolosa ma appena giungiamo a Rapallo si scatena un temporale che non lascia scampo ad ogni possibile gita.
Colazione, foto di gruppo al mercato rionale e ritorno a casa con il treno delle ore 10,58
I camminatori stanchi  non sono scaramantici però tra i "ragassi" girava già la voce che gite in tredici non se ne fanno più e tanto meno il 1° aprile !!!


26 marzo 2010 - NELLE TERRE DEL SCIACCHETRA'
 
Il tempo nonè bello, è nuvolo e si spera non vada a piovere.
In otto ci presentiamo sul treno diretto a Rio Maggiore ossia Giovanni P, Deo, Giorgio, Franco P, Marisa, Franco V, Ennio e Alfio.
Dopo la sosta di due settimane nel gruppo c'è voglia di andare e quindi incuranti del tempo saliamo verso il primo Santuario che raggiungiamo alle ore dieci dopo aver "scalato" qualche centinaio di gradini forse misurati sulle gambe di Gulliver.
Il tempo regge,  spuntino con focaccia e via verso Volastra attraverso una sterrata bella pianeggiante che attraversa i vigneti del famoso Sciacchetra', purtroppo, avendo sempre la testa tra le nuvole (per la nebbia) non possiamo esclamare la famosa frase delle gite precedenti.
A Volastra il tempo peggiora e quindi rapido consulto e si ci rifugia nella famosa "ostariotta alla Nico".
Purtroppo Nico non c'è, e si è visto, abbiamo beccato il  "punto di ristoro l'Ulivo" dove un minestrone costa quanto una frittura per non parlare del vino bianco a 15 euro 75cl.
Molto signorilmente incassiamo il colpo e presi da sconforto, visto anche il tempo,  scendiamo a Corniglia dove alle 16,17 prendiamo il treno per il ritorno a casa che avviene alle 18,30 circa.
 


Dopo tante prove ho pensato di scegliere questa foto in quanto ritengo sia la vera espressione del "camminatore stanco" provato dalla fatica, barcollante,  sfinito ma....pur sempre galante, carino di fronte ad una splendida donna capace di risvegliare in Lui  sentimenti e  passioni  degni  del  miglior  latinlover
Non per niente siamo "escursionisti AMATORIALI"


TANTO PER LA PRECISIONE

Trenette bianche e avvantaggiate: Sono paste lunghe essiccate in matasse, a forma di spaghetto quadrato e poroso, che consente di assorbire bene i sughi e le salse: fanno parte dunque delle classiche paste da "pesto". Le trenette avvantaggiate prendono il nome dal "vantaggio" di usare materie prime di minor costo per la loro produzione, miscelando la farina bianca con quella integrale. Il loro costo commerciale oggi tuttavia è leggermente superiore a quelle di sola farina bianca, dovuto alla maggior difficoltà di lavorazione


08 marzo 2010 - FANTASTICA I SAGGI COLPISCONO ANCORA !!!!

Giornata splendida ma ventosa il ritrovo è alle 8,15 alla Zecca, puntuali siamo in 13 ovvero Giovanni, Giorgio, Nico, Deo, Roberto M, Severino, Marisa, Alfio, Gabriella, Ennio, Sergio,  Riccardo C. e Franco D
Prima tappa Forte Sperone due foto e poi via verso i due Fratelli; esplorazione vista imprendibile che farebbe dire la solita frase che ormai Vi risparmio, e via per una discesa fangosa che costerà una "salamata" a Giorgio senza conseguenze e poi tutti di un fiato (si fa per dire) i 14 tornanti che portano al  Forte Diamante
Purtroppo il forte non è visitabile quindi dopo ci solleviamo degli zaini e si pensa di dare inizio al "pranzo".
Severino, il più perspicace, si sceglie il posto più riparato dal vento. Gli altri rimangono un attimo indecisi e qui subentra la saggezza dei vecchi, degli esperti i quali, con voce decisa e ferma dicono "Severino  tu rimani pure quà noi andiamo giù dalle tavole dove è più riparato !!"
Non Vi racconto altro alle 17 giungiamo  alle case, mentre scrivo mi sento bruciare il viso e le orecchie sembrano di vetro, io un fugace pranzo con tanto vento non lo avevo mai fatto. Beato Severino, ci ha visto un pò infreddoliti e mosso a pietà, ha offerto un the caldo a tutti da Mangini (balle cattu e balle vendu) Buona notte a tutti  Ragassi


2 marzo 2010 - ALTRA PERLA

Giornata splendida serena e con assenza di vento, il ritrovo è sul treno alle ore sette circa e "record stagionale" siamo ben in 15 ovvero Giovanni, Giorgio, Nico, Deo, Franco V, Angela R, Marisa, Ennio, Gianni P, Sergio, Luigi, Riccardo C, Franco D,  Severino e Gabriele.
Alle nove siamo ad Andora, rifornimento di panini e via verso Colla Micheri dove arriviamo verso le dieci; borgo splendido, piccolo, pulito e con vista imprendibile, il solito posto della spledida riviera ligure che fa esclamare (vds gita precedente) si prosegue in costa sino a Bric Brera dove si da fondo a tutto quanto è negli zaini. Ore 14,30 inizia il rientro verso Alassio dove arriviamo allo 15 circa, passeggiata sulla spiaggia, gelatino e rientro con treno delle ore15,55.
Magnifico, ore 18 circa rientro alle case.
Nota a Margine: sul treno del ritorno io e Nico veniamo sfidati a cirulla da Gabriele e Giorgio: non c'è partita, due a zero e palla al centro ...se ne riparla alla prossima gita!!!!


24 febbraio 2010 - FINALMENTE BEL TEMPO

Oggi è bel tempo 13 gradi assenza totale di vento, e siamo numerosi ossia Giovanni P, Deo, Giorgio, Nico, Ennio, Riccardo C, Franco D, Marisa, Severino, Franco V, Angela R, Alfio, Angela e Paolo.
Si ha voglia di camminare dopo tanta pioggia e freddo e quindi affrontiamo la salita verso Punta Mesco con buona lena tanto che alle 11 siamo in vetta. Spettacolo unico che fa ripetere a tutti "ma cosa ghe de megiu che a Liguria?" Breve spuntino, cambio di maglie perchè fa veramente caldo e via verso Levanto dove arriviamo alle 13,30 con un buon appetito e quindi si aprono gli zaini ed escono affettati di ogni tipo, frittate, vino, dolci e dulcis in fundo il panettone di Nico (ottimo).
Il "cielo diventa sempre più blu" come dice una canzone e quindi ci si guarda, si da uno sguardo alla cartina e tutti insieme si decide di arrivare a Bonassola
Fantastica gita veramente bella alle ore 16,38 prendiamo il treno del ritorno arrivo alle case intorno alle 19.
 

18
febbraio 2010 - RECUPERIAMO

Oggi recuperiamo la gita prevista  il 25/1 a S.Margherita L
I partecipanti, che sono Giovanni P, Giorgio, Franco V, Marisa, Deo e Roberto M, si ritrovano a S.Margherita alle ore 8
Giornata uggiosa non fredda che permette di arrivare sino a Nozarego nel migliore dei modi. Da li proseguiamo per Crocetta, Ghidelli, Pietre Strette, Semaforo Nuovo dove pranziamo. Nel primo pomeriggio affrontiamo il ritorno con un tempo in peggioramento, passiamo da S.Rocco e giù a Camogli. Fine gita ore 17.


12 febbraio 2010 - PER I PIU' TEMERARI

Viste le avverse condizioni del tempo si presentano a questa gita "i più temerari" ovvero Giorgio, Giovanni P, Deo, Marisol, Franco V, Marisa, Angela R e Roberto M.
Giornata fredda e nuvolosa ma i nostri amici impavidi e coraggiosi rispettano perfettamente il programma e alle 12 (ora di "pranzo") arrivano al forte Monte Ratti dove accendono il fuoco, tanto da poter portare la temperatura ai -1  e gustare un fugace pranzo.
Qindi affumicati, ma contenti, si avviano verso Bavari e rientrano alle case alle ore 15,30

Ha due occhi che sembrano fanali !!!!

Queste sono le prime parole dette dal neo nonno Gianni P. al riaguardo della sua prima nipotina Nora.
Felicitazioni e auguri da tutto il Gruppo.


19 gennaio 2010 - INIZIO ALLA GRANDE !!

Puntuali come i treni ci siamo ritrovati in dodici alla prima gita del 2010 e precisamente: Giorgio, Nico, Deo, Gabriele, Marisa, Sergio, Gianni P., Ennio, Gianni, Franco P., Franco V e Luigi.
La salita,  causa troppa neve, viene affrontata dall'Acquasanta anziche Lencisa come da programma.
La giornata è splendida  quasi primaverile e cosa unica in vetta non soffia alcun titpo di vento.
Sui volti dei partecipanti si legge la felicità di aver ripreso e ci si rammarica un pò per coloro, che per vari motivi non hanno potuto partecipare.
La gita a Punta Martin vive di due momenti principali: il primo,  sentito e voluto ogni anno, è il ricordo e saluto al nostro amico Carlo. Il secondo più gogliardico è il "pranzo" al rifugio.
E qui ognuno mette in tavola quello che ha portato, si assaggia di tutto, cosucce fatte in casa, lecornie, vino, mandarini, dolci, noci sino alla grappa fatta dalla mamma di Gabriele che è la fine del mondo.
Ma la cosa che ingentilisce il tutto è l'atmosfera di nebbia, ovvero fumo, che puntualmente ogni anno Gianni P. ci regala tale da non capire più se la gente piange per l'emozione o per tentato amicidio.
E' veramente un bel momento dove si ride, si scherza, si chiacchera ma si ritrovano pure attimi seri di commozione nel ricordare il nostro amico Franco M.
Ore due si rientra a valle via Giutte
Oggi le comiche !!!  E si perchè in alcuni punti la neve è talmente alta che scivoloni e sprofondamenti non si contano pù.. anzi si ridono!!!
E' andata, stanchi perchè e la prima, ritorniamo alle nostre case contenti e non si vede l'ora che arrivi lunedì prossimo. Ore 19


12-gen 2010

Oggi il gruppo è triste ha perso un suo amico
Franco M, di Ronco Scrivia, se ne è andato in un freddo giorno d'inverno.
Ora affronta la cima più alta, quelle dalle nevi immacolate, ma sicuramente Lui ce la farà, magari facendo qualche sosta ma arriverà in vetta.
Senz'altro nel suo zaino avrà tanti ricordi e tra questi non mancheranno le splendide giornate trascorse con il Suo gruppo dei "Camminatori Stanchi". 
Ciao Gigante Buono....sei arrivato 


ragassi !!!

non saprete mai se davvero non ricordo alcuni nomi
delle foto che ho aggiunto o se lo faccio per stimolare la Vostra memoria!!
Guardatele e datemi una mano
ciao ennio 


cambio ancora foto perchè il "mister" non c'era!!!!!

Ciao "ragassi",
ho voluto cambiare foto in copertina perchè Rccardo era stufo di camminare, comunque non vi allargate con gli amici dicendo che Quella nel mezzo con la fascia azzurra è "una camminatrice stanca" partecipa solo quando la invitiamo!!! (o invochiamo)


AUGURI DI BUONE FESTE !!!!!!!





Lunedì 14 dicembre 2009 ci siamo ritrovati in 26 alla cena dei saluti e auguri.
Già dal primo pomeriggio chi doveva cucinare era pronto sul posto con tanto di grambiule e attrezzi; il fuochista Gianni messosi al caminetto provvedeva a creare quella atmosfera natalizia degna delle migliori baite dolomitiche.
Il gruppo dei saggi, messosi in un angolo, buttava giù il programma gite del prossimo semestre insomma ognuno, come tante formichine, faceva la sua parte anche coloro che immancabilmente giocavano a carte scatenando così l'invidia di Nico che buttava un occhio sulle "cartine" e l'altro sulle "carte".
Alle 19 tutto è pronto si inizia con l'aperitivo, poi via di sugo, di pesto, di crauti, derapata su salamini, atterraggio su insalata mista con noci e arance, formaggio, frutta, gelato e chi più ne aveva ne metteva il tutto non innaffiato ma sommerso da ottimo vino.
Insomma è stata veramente una bellissima serata dove trapelava da ognuno di noi la gioia di stare assieme, di farci auguri sinceri e quanto scrivo non è retorica o solite frasi ma cerco di descrivere una atmosfera vera e meravigliosa che si è creata quella sera.
Un ringraziamento particolare agli amici che, pur non potendo partecipare alla cena , hanno trovato il tempo di venire nel pomeriggio a farci gli auguri.
Altro ringraziamento grande ad Olga, Angela e Franco per l'arte culinaria espressa a così alti livelli.
Insomma grazie a tutti per esserci donati queste splendide ore di allegriia e felicità.

 
BUONE FESTE            A               TUTTI
e arrivederci il 19 gennaio 2010 per la prima gita !!!!!













Venerdì 9 ottobre ci siamo ritrovati alle ore 8 a Torriglia per la gita prevista all'Antola.
Purtroppo, come da previsioni, il tempo è piovoso e quindi nonostante la nostra buona volontà saliamo, con le macchine, sino alla Casa del Romano dove i saggi, vedendo che continua a piovere, decidono di proseguire in auto sino a Montebruno e poi a Rondanina.
Durante il percorso si fanno alcune soste per cercare funghi , tra uno scroscio e l'altro ne troviamo alcuni ma la pioggia insiste e allora vista l'ora di pranzo tra i partecipanti  comincia a "serpeggiare" la voglia di una Ostariotta.
A Rondanina ne troviamo una che ci ispira, purtroppo essendo noi in tredici e  l'oste da solo veniamo respinti; su consiglio di Fanco, il nostro esperto in zona, ci rechiamo tra Monebruno e Torriglia dove l'osteria La Becassa ci ospita meravigliosamente bene con taglierini, funghi e stoccafisso alla grande.
Alle quattro, con una tregua della pioggia, riprendiamo a cercare funghi, Deo e Marisol ne trovano parecchi e alle cinque si risale in macchina e si fa ritorno a casa.
Mia moglie mi dice che sembra stia scrivendo un verbale dei "Caramba" ed è vero, del resto per essere sintetici e precisi bisogna cogliere le cose più simpatiche e piacevoli della gita e la cosa migliore è invitarVi tutti alla prossima di Giovedì 15 perchè un conto è raccontarla altro è viverla. Ciao a tutti

Partecipanti: Angela, Marisol, Giovanni, Deo, Gianni, Nico, Ennio, Franco, Luciano, Gabriele, Roberto, Severino, Giorgio

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